SALVARSI E RIPARTIRE Il Cagliari cerca di raggiungere una non facile salvezza. Raggiunto l'obiettivo, si penserà al futuro

43 uno dei tre progetti finalisti (tractebel engie con gau arena)
43 kwang-song han (foto lunione sarda)

 

di LUCA PES

dal nostro inviato allo stadio Sardegna Arena

Ci sarà ancora da soffrire.

La stagione del Cagliari è iniziata col passo sbagliato e sta proseguendo con parecchie difficoltà.

Il lavoro di Diego López non ha portato alla svolta auspicata e la squadra è poco distante dalla zona calda della classifica.

Il mercato di gennaio non ha provocato particolari sussulti.

Ai saluti Gregory van der Wiel, dopo pochi mesi di permanenza in rossoblú e un rendimento decisamente al di sotto delle aspettative. Salutano anche Capuano e Melchiorri, per ora ceduti in prestito.

Di rilievo l'arrivo di Castán, che ha portato esperienza e solidità nella retroguardia cagliaritana. Un gradito ritorno quello di Han, che dopo qualche mese in prestito al Perugia si sta ritagliando il suo spazio.

Dallo Sturm Graz è arrivato l'esterno sinistro Lykogiannīs, mentre il ventenne attaccante Damir Ceter è giunto in Sardegna dalla lontana Colombia.

Interessante, in prospettiva, l'acquisto del giovane centrocampista Caligara, classe 2000, a lungo nel vivaio della Juventus.

Solo quattro i punti raccolti dal Cagliari nelle ultime sfide del 2017. Rocambolesco il pareggio casalingo ottenuto contro la Sampdoria, dopo essere stati sotto di due gol.

Amara battuta d'arresto all'Olimpico contro la Roma: i rossoblù sono stati sconfitti per 1-0, con una rete arrivata a tempo scaduto e viziata da un controllo di braccio di Fazio.

Brutta prestazione, tra le mura amiche, contro la Fiorentina nella partita pre-natalizia; i gigliati vincono grazie a un gol nel finale di Babacar.

Gradita sorpresa, invece, alla vigilia di Capodanno, quando il Cagliari vince 2-1 sull'ostico campo dell'Atalanta.

Il nuovo anno si apre con la sconfitta subita ad opera della Juventus alla Sardegna Arena.

Il Cagliari può recriminare per un rigore non concesso per un tocco di braccio di Bernardeschi e per una partita conclusa senza punti, nonostante il brio e il coraggio mostrati nell'affrontare i Campioni d'Italia.

Dopo una sosta di due settimane è il Milan, altra big del torneo, a far visita al Cagliari; partita decisamente insufficiente per gli uomini di López e altra sconfitta, stavolta per 1-2.

Si entra nella fase calda della stagione e arrivano quattro partite fondamentali per la classifica, tutte contro dirette concorrenti nella lotta salvezza.

Il pareggio ottenuto allo “Scida” di Crotone e il successo interno contro la SPAL fanno ben sperare.

Ma una prestazione incolore al “Mapei Stadium” contro il Sassuolo e la brutta sconfitta patita a Verona contro il Chievo, fanno comparire nuovamente i fantasmi e mostrano la pochezza della rosa cagliaritana.

A fine febbraio, arriva il Napoli di Sarri a dare una lezione di gioco al Cagliari: il risultato finale alla Sardegna Arena è uno 0-5 senza appello.

Emblematico lo 0-3 siglato da Hamsik, nella cui azione tutti i giocatori del Napoli, almeno una volta, toccano la sfera.

I rossoblú non hanno l'occasione di rifarsi pochi giorni dopo, a causa della drammatica morte di Astori che porta al rinvio della partita del “Ferraris” contro il Genoa.

La settimana seguente viene funestata dalla sospensione in via cautelare di João Pedro: il trequartista brasiliano è risultato positivo all'idroclorotiazide, un diuretico vietato per gli sportivi.

I test sono relativi alle gare Sassuolo-Cagliari dell'11 febbraio scorso e Chievo-Cagliari, disputata sei giorni più tardi.

Il calciatore rischia un anno di squalifica.

Il Cagliari riprende coraggio e affronta con caparbietà la sfida interna contro la Lazio.

I sardi vanno in vantaggio per ben due volte ma vengono raggiunti e beffati al 95° minuto grazie a uno strepitoso gol di Immobile, capocannoniere del campionato.

La fortuna assiste il Cagliari a Benevento, dove una partita ormai persa viene ribaltata in extremis da Pavoletti e Barella.

Brutta batosta alla vigilia di Pasqua, quando una squadra totalmente inerme affronta il Torino alla Sardegna Arena;

il finale è 0-4, i calciatori escono tra i fischi. Importanti novità per quanto riguarda il fronte stadio: il 28 febbraio i tre studi di progettazione prescelti (J+S con One Works, Sportium e Tractebel) hanno illustrato la loro idea di stadio ai tifosi e ai media al Lazzaretto di Sant'Elia.

I lavori dei progettisti sono stati visionati e valutati dai tifosi in un’esposizione pubblica che è stata ospitata alla Sardegna Arena nella prima decade di marzo.

Entro la fine di aprile, sulla base dell'analisi dei progetti presentati e delle valutazioni di tutte le componenti coinvolte, la parola definitiva spetterà comunque al Cagliari Calcio, che assegnerà l'incarico definitivo per la realizzazione dello Stadio.

Successivamente la palla passerà alle istituzioni, che dovranno approvare il progetto ed apportare eventuali modifiche e correzioni.

La capienza sarà di 24.000 posti, con possibilità di ampliamento senza grossi interventi a 30.000 seggiolini.

All'interno dello stadio troveranno posto un centro fisioterapico, il museo del Cagliari, un ristorante panoramico con vista sul campo, un bar sport, gli spogliatoi e ampie aree dedicate ai media.

Qualitativamente si tratterà di uno Stadio UEFA 4 di ultima generazione.

Il costo dovrebbe ammontare a circa 55 milioni di euro.

L'inizio dei lavori è previsto per la primavera del 2019 e il nuovo impianto verrebbe inaugurato nel 2021.

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