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Ministero della Salute. Nasce il portale dei medici contro le fake news Dottore, ma è vero che…?

dottor google

 

di CARMEN CORDA

 

La Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCEO) ha creato un sito web al fine di smontare le bufale su cure e malattie.

E si chiama proprio così, “Dottore, ma è vero che…”, riportando l’incipit della domande più disparate:

È vero che l’aloe vera cura il cancro?

Ma la dieta Dukan funziona?

È vero che i vaccini sono nocivi e servono solo ad arricchire le grandi case farmaceutiche?

Ma il cioccolato incide davvero positivamente sul mio umore?

E via così. Le fake news (notizie false, bufale) imperano nel web, «ma quando queste incidono sulla salute, rischiano di trasformarsi in vere e proprie azioni criminose, sostenute da interessi economici o solo dall’ignoranza» dice Cosimo Nume, responsabile delle comunicazioni della FNOMCEO.

L’iniziativa, volta anche a rafforzare il rapporto fiduciario tra medico e paziente, ha potuto contare sull’apporto di un team scientifico di alto livello, nonché di un tavolo di esperti in comunicazione.

Il portale www.dottoremaeveroche.it si compone di due sezioni.

Una contro le fake news, nella quale gli utenti troveranno risposte alle loro domande più comuni, non scritte in “medichese” ma argomentate in modo semplice per garantire la massima fruibilità possibile.

La seconda sezione sarà invece per gli operatori che offriranno un vero e proprio “kit di primo soccorso comunicativo”: brevi clip, immagini esplicative da condividere con i pazienti nel corso della spiegazione di determinati argomenti.

Ma perché tante iniziative contro le fake news?

Perché sono uno dei fenomeni più preoccupanti del nostro tempo, che evidenziano uno degli aspetti più negativi del web: tutti possono scrivere qualunque cosa, tutti possono leggerla.

E a ciò si accompagna una dato altrettanto negativo: non tutti gli utenti sono in grado di distinguere la validità di una fonte e verificare la notizia.

Se a questo aggiungiamo il tam-tam delle condivisioni sui social il disastro è garantito.

Come dar torto ad Alessandro Contecoordinatore del gruppo di lavoro FNMOCEO – quando dice che impegnarsi contro le bufale «è come provare a svuotare un lago con un secchiello» ma – prosegue – è necessario: «serve una diga, da costruire rilanciando il senso critico».

Ecco su cosa è necessario lavorare: il senso critico, la capacità di discernimento e di analisi.

 

26.02.2018

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