Una sterzata per ripartire - Conclusa l'era Rastelli, il Cagliari si affida a Diego López

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di LUCA PES

 

“C'eravamo tanto amati”.

È finita, un mattino di ottobre, la storia tra Massimo Rastelli e il Cagliari.

Un legame durato oltre due anni che ha toccato il punto più alto nel 2016 con la promozione dalla B alla A, ottenuta vincendo il campionato cadetto.

Il divorzio è stato necessario, forse inevitabile.

Troppo stentato l'avvio di stagione per poter proseguire sulla stessa strada.

Solo sei punti ottenuti nelle prime otto giornate di campionato e addirittura quattro sconfitte consecutive, queste le gocce che hanno riempito e poi fatto traboccare il vaso.

Il malcontento serpeggiava da parecchio tempo in una nutrita frangia della tifoseria cagliaritana, che aveva mal digerito le tante sconfitte subite durante la scorsa stagione, condite da caterve di gol al passivo.

Il gioco dei rossoblu sotto la guida di Rastelli, inoltre, non è stato di certo spumeggiante; di questo in tanti si lamentavano già due stagioni fa, quando la squadra spesso stentava nel torneo di Serie B.

La dirigenza rossoblu, che fino a quel momento aveva sempre difeso il tecnico campano, ha così deciso di congedarlo e di cambiare rotta.

La squadra è stata affidata ad un uomo "di famiglia", una figura molto amata dai tifosi.

Diego Luis López, 43 anni, 344 presenze e 9 gol con la maglia del Cagliari ed una lunga militanza da capitano, è il nuovo mister individuato dal patron Giulini per risalire la china.

L'uruguaiano, in passato allenatore delle giovanili rossoblu, per poi diventare vice di Ivo Pulga nel 2012-13 e primo allenatore nella stagione successiva, torna in Sardegna dopo oltre tre anni dall'esonero avvenuto nell'aprile 2014.

La presentazione è avvenuta nel pomeriggio del 18 ottobre nella sala stampa della Sardegna Arena.

Basso profilo, tanta voglia di lavorare e di ripartire con coraggio e grinta, questo l'intento dell'allenatore di Montevideo.

La parola passa al campo e l'esordio non è dei più semplici.

Dopo pochissimi allenamenti sotto la guida del nuovo tecnico il Cagliari scende in campo all'Olimpico contro la Lazio e subisce una sonora sconfitta per 3-0.

Giunge immediatamente il turno infrasettimanale, ghiottissima occasione per rifarsi.

L'avversario è il Benevento, Cenerentola della Serie A.

La vittoria arriva solo in pieno recupero grazie ad uno strepitoso colpo di testa di Pavoletti, dopo che il Benevento si era ben comportato nel secondo tempo, raggiungendo addirittura il Cagliari con un rigore segnato oltre il novantesimo.

I tre punti fanno sicuramente morale e caricano la squadra ma, nonostante una buona prova, il Cagliari subisce un nuovo stop in trasferta, in casa del Torino.

La squadra, comunque, progredisce sul piano del gioco, la nuova identità tattica è sancita dall'utilizzo costante del 3-5-2, i match di campionato vengono affrontati con maggiore consapevolezza e serenità.

Arrivano così sei punti fondamentali per la lotta salvezza, ottenuti in rimonta contro l'Hellas Verona alla Sardegna Arena e nella vittoria per 1-0 alla Dacia Arena di Udine.

Novembre sta volgendo al termine quando lo stadio cagliaritano si veste a festa per ospitare l'Inter che, un po' a sorpresa, è in piena lotta per lo scudetto.

Una bella prova, specialmente nel primo tempo, non basta ai rossoblu che soccombono per 3-1 colpiti in due occasioni dal bomber Icardi.

Scocca l'ora della Coppa Italia, in un tranquillo martedì pomeriggio il Pordenone plana su Cagliari.

Una squadra di Lega Pro, sembrerebbe una formalità.

Ma la formazione rossoblu, imbottita di riserve, rimedia una figuraccia e saluta la coppa dopo due soli turni.

Occorre ripartire immediatamente, i rossoblu si tuffano nuovamente nel campionato e la sfida di Bologna mostra un Cagliari pimpante e intraprendente.

Peccato che la partita non sia stata chiusa dopo il vantaggio di Joo Pedro, evitando che un'avventurosa quanto disgraziata uscita di Rafael consentisse ai felsinei di agguantare il pareggio con Destro.

La società rossoblu è sempre molto attiva anche fuori dal campo.

Il 12 ottobre, presenti molti protagonisti rossoblu di ieri e di oggi, tra cui alcuni Campioni d'Italia del 1970, è stata inaugurata l'area museale denominata Cagliari 1920 History & Gallery.

Un tuffo nel passato, tanti ricordi, grazie a un percorso composto da video, fotografie, frasi celebri, cimeli, sistemati nei corridoi della Sardegna Arena.

Novit anche al Cagliari Store di Largo Carlo Felice: nata la libreria rossoblu.

Oltre 150 testi dedicati al Cagliari e alla sua storia, affiancati da alcuni libri riguardanti altre discipline sportive.

All'inaugurazione, avvenuta il 22 novembre, tra gli altri, ha preso parte anche l'ex portiere Ricky Albertosi.

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