log ventennale
log ventennale

Ora anche Assemini ha il suo Biciplan

20 biciplan

 

di ALBERTO NIOI

 

Lo sviluppo e il sostegno di una mobilità alternativa all'automobile, specie a livello urbano, costituisce uno degli ambiti in cui ultimamente si concentra una parte significativa delle attività delle pubbliche amministrazioni più sensibili e lungimiranti rispetto alle tematiche della sostenibilità ambientale.

In questo contesto per coloro che si occupano di governo del territorio diventa prioritario procedere in modo non casuale, legando le proprie azioni a fasi preliminari che non possono che essere di analisi, di verifica, di pianificazione e solo in ultimo di progetto, ne più ne meno di quanto non si faccia per qualsiasi intervento che abbia un impatto urbanistico sul contesto che ci circonda.

Non a caso parliamo di infrastrutture vere e proprie dedicate alla mobilità ciclistica, siano esse volte a soddisfare esigenze quotidiane o siano mirate ad un utilizzo turistico e ricreativo.

Opere che in molti casi hanno il difficile compito di inserirsi in contesti urbani che si sono sviluppati secondo principi che presupponevano lo spostamento delle persone esclusivamente con mezzi a motore, in città soffocate dal traffico veicolare spesso disordinato, per cui una loro adeguata pianificazione diventa assolutamente imprescindibile.

In gergo tecnico si chiamano Biciplan e sono a tutti gli effetti piani strategici di sviluppo, il cui obiettivo è quello di facilitare la mobilità su due ruote mediante processi condivisi che portino allo sviluppo di reti e itinerari ciclabili, ad azioni che favoriscano l'uso della bicicletta, all'istituzione di aree a traffico limitato e delle cosiddette “isole ambientali”, ambiti urbani con limiti di velocità in cui sia possibile e sicura la coesistenza fra pedoni, ciclisti e automobilisti.

Secondo quanto emerso nel corso del convegno intitolato La pianificazione e la progettazione di un sistema di mobilità ciclistica nel comune di Assemini tenutosi in città l'8 giugno scorso per iniziativa dell'Assessorato alle Opere Pubbliche del comune, Assemini al momento è l'unica amministrazione dell'Area Metropolitana di Cagliari ad essersi dotata di un suo Biciplan ed è con una punta di soddisfazione che il Piano è stato presentato pubblicamente alla comunità.

L'attività di pianificazione della futura rete cittadina di percorsi ciclabili ha visto collaborare gli uffici tecnici comunali e il Dipartimento di Ingegneria del Territorio dell'Università di Cagliari attraverso il CIREM il Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità.

Significativa la nutrita serie di dati raccolti dai tecnici nelle fasi propedeutiche la stesura del Piano ed in parte frutto dell'interazione con la popolazione, avutasi per esempio grazie alla compilazione di questionari on line da parte di cittadini.

Le persone che quotidianamente si spostano da e per Assemini, effettuando viaggi nella fascia di punta del mattino sono circa 12000 (di cui due terzi si spostano da Assemini verso altri comuni e un terzo si sposta da altri comuni verso Assemini).

Sono circa 5500 gli individui che si spostano per motivi di lavoro e studio all'interno del territorio comunale.

Dall'analisi dei motivi cui è legata la mobilità delle persone si rileva che gli studenti si spostano a piedi più del doppio di chi si sposta per lavoro.

Tra studenti e lavoratori sono imputabili quasi esclusivamente a questi ultimi gli spostamenti effettuati con l'automobile (64,0% per lavoro vs. 0,2% per studio); gli studenti si spostano utilizzando anche il trasporto pubblico rispetto a chi ha un impiego che invece preferisce sempre e solo l’auto.

Poco meno del 2% dell'insieme degli spostamenti quotidiani degli asseminesi si svolge in bicicletta e, dato curioso, quasi totalmente per motivi di lavoro: sostanzialmente l'utilizzo delle due ruote per motivi di studio costituisce un dato del tutto marginale e molto al di sotto della media regionale.

Negli spostamenti intercomunali l'81,5% degli individui si sposta in macchina e di questi circa il 72% come guidatore, mentre solo una quota pari al 16% si affida al trasporto pubblico locale (CTM, ARST e per una quota molto piccola al treno).

La proposta progettuale del sistema di mobilità ciclistica e pedonale presentata al pubblico ospitato in aula consiliare si articola in differenti interventi la cui tempistica d'attuazione sarà strettamente legata al reperimento di risorse, quindi verosimilmente, diluita in un arco temporale piuttosto ampio.

Tra questi vi sono certamente i primi interventi già realizzati o in corso di realizzazione come la predisposizione di 5 stazioni di bike sharing, la pista Assemini-Decimomannu, quella che collegherà il palazzo comunale con la stazione ferroviaria e le piste ciclabili dei corsi Europa e Africa.

Altri interventi saranno il completamento della fitta rete di percorsi cittadina (7,5 chilometri di percorsi principali e 4,6 secondari), l'istituzione di un'”isola ambientale” (ambito urbano a traffico a velocità moderata), una passerella ciclabile e pedonale per l'attraversamento della SS130, interventi di moderazione del traffico tra cui sei intersezioni regolate a rotatoria, aree di sosta protette, segnaletica specializzata e l'istituzione di un Ufficio della Mobilità Ciclistica.

Il Biciplan del comune ha inoltre una peculiarità che lo pone in stretta relazione con la rete regionale degli itinerari ciclabili della Sardegna, lo studio che interessa tutta l'isola e che è stato presentato a febbraio dalla Regione: due dei 42 itinerari previsti (Elmas-San Gavino di 59 km e Assemini-Siliqua di 22 km) attraverseranno il nostro territorio.

Il primo dei due, la Elmas-San Gavino, rientra fra i primi 5 itinerari regionali che la regione ha subito finanziato destinando 1,5 milioni di euro e che quindi si va ad aggiungere agli interventi pianificati e di prossima realizzazione in ambito comunale.

Completano un quadro già ricco due importanti opere: il previsto Boulevar dei Paesaggi, progetto dell'architetto Andreas Kipar che si snoda per circa 20 km mettendo in relazione le saline Conti Vecchi alle porte di Cagliari, la laguna di Santa Gilla e le zone contermini, la città e le sue aree a vocazione agricola; il tratto di pista urbana del corso America-corso Asia destinato a completare la grande infrastruttura ciclabile che attraversa in lungo tutto l'abitato di Assemini.

Per i due progetti la Città Metropolitana di Cagliari ha messo sul tavolo uno stanziamento pari a 3 milioni di euro complessivi.

comments powered by Disqus
top