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Decimomannu, Carlo Maramarco: “Faremo di tutto per non aumentare la tariffa dei rifiuti ai cittadini”

di SANDRO BANDU
maramarco s

 

“La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco”.

Così recitava uno dei primissimi depliant  realizzati e diffusi per la promozione e la sensibilizzazione  della raccolta differenziata. A Decimomannu la raccolta differenziata  è diventato un servizio attivo da quasi cinque anni e il riconoscimento delle varie frazioni di rifiuto e le modalità di effettuazione della raccolta differenziata sono ormai concetti metabolizzati e assimilati da gran parte della popolazione.

Poi, certo, la mamma degli imbecilli è sempre incinta e qualche deficiente è presente anche nel nostro paese: questo spiega perché anche le vie periferiche e le campagne di Decimo non sono immuni dalle azioni criminali e incivili di qualche cittadino che non ha voglia di effettuare la raccolta differenziata e deturpa il territorio con le sue azioni scriteriate.

Certo prima era più facile mettere tutti i rifiuti nella stessa busta per andare a gettarli nel primo cassonetto sotto casa. Peccato che molto spesso i cassonetti non venivano lavati e sterilizzati costantemente e pertanto, soprattutto nei mesi estivi, la puzza ammorbava l’aria e i cassonetti, come per incanto, ogni notte li trovavi anche a cinquanta metri di distanza da dove li avevi lasciati la notte precedente.

Passare, invece, al sistema “porta a porta” non è stato facile, né immediato: perché la raccolta differenziata, se fatta bene, costa qualche sacrificio, tipico di tutte quelle cose che richiedono un minimo di attenzione ed organizzazione, dà un senso di ordine e pulizia, induce un comune senso civico, con qualche piccola eccezione, come si diceva.

A Decimo, comunque sia, il sistema “porta a porta” ha attecchito subito; il servizio, in linea di massima, ha sempre funzionato bene e la ditta che lo ha in appalto è sempre costantemente sotto controllo, anche perché sono gli stessi cittadini che segnalano eventuali disservizi. Nel nostro paese è stata realizzata “L’isola ecologica”, un piccolo gioiello tra le più moderne ed efficienti della provincia, a cui il cittadino può accedere in auto e gettare i rifiuti direttamente nei cassoni. Si possono portare anche gli oli esausti e piccole quantità di materiale di scarto (mattoni, piastrelle, macerie e vario materiale di origine edilizia) derivate da piccoli lavori fatti in casa.

Quindi tutto bene? Diciamo quasi tutto.

Gli aspetti negativi, se così li vogliamo chiamare, derivano invece dai costi. Alla fine del 2010 il Tecnocasic ha comunicato un aumento della tariffa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che sono aumentati da 121 euro a tonnellata a 139 euro: chi pagherà questo aumento? Il Comune? I cittadini? A tal proposito e per altre considerazioni relativi al servizio e al nuovo appalto che il Comune sta predisponendo per i prossimi mesi, siamo andati a intervistare l’assessore all’Ambiente Carlo Maramarco.

Assessore Maramarco perché da quest’anno la tariffa dei rifiuti solidi urbani è aumentata?

“Semplicemente perché le tariffe non venivano ritoccate dal 2005 (aumento del 20% approvato dalla giunta Trudu con delibera del 24.02.2005), pertanto dopo cinque anni era indispensabile un lieve ritocco, considerando gli incrementi annuali previsti dal contratto per legge e soprattutto gli importanti aumenti registrati sui costi di conferimento al CASIP. L’aumento quindi serve a coprire solo in parte gli aumenti dei costi del servizio, per la restante quota abbiamo provveduto con le poste di bilancio”.

In quale anno il nostro paese ha raggiunto la migliore percentuale della raccolta differenziata? 

“Nel 2009, anno in cui abbiamo registrato la percentuale del 70 % e la relativa premialità  ci ha consentito di abbattere l’aumento del costo del servizio imposto dal CASIP (circa il 30 %)”.

Ricordo che l’amministrazione precedente, capeggiata dal sindaco Leopoldo Trudu  in carica dal 2003 al 2008, introducendo la raccolta differenziata nel nostro paese affermò che in caso di premialità questa sarebbe stata utilizzata per diminuire la tariffa ai cittadini: il Comune di Decimo è stato premiato come paese “Riciclone” ma i decimesi non lo sono stati: perché hanno continuato a pagare sempre la stessa cifra?

“Purtroppo bisogna prendere atto del fatto che, come ad esempio nello stesso anno 2009, l’entità delle premialità è stata di gran lunga inferiore agli aumenti subiti dal costo del servizio, perciò i cittadini non hanno usufruito di nessuna riduzione, ma almeno non hanno visto aumentare la tariffa.

Secondo lei i decimesi hanno assimilato la “cultura” del porta a porta?

“Il sistema di raccolta “porta a porta” è stato ormai metabolizzato da tempo dai nostri concittadini, con risultati estremamente positivi, per questo intendo ringraziare tutti gli utenti per la loro preziosissima collaborazione”.

Paradossalmente la raccolta differenziata, se da un lato ha portato benefici al centro urbano, dall’altro, purtroppo, ha visto anche un aumento dei rifiuti gettati nelle strade di periferia o nelle campagne: come intendete combattere questa piaga?

Purtroppo questo è vero, anche se dobbiamo dire che i decimesi, avendo nell’isola ecologica un punto di riferimento fondamentale, usufruiscono di un servizio di eccellenza a livello provinciale che dovrebbe limitare al massimo gli episodi di inquinamento ambientale da parte dei soliti sconsiderati. Tuttavia sarebbe auspicabile che i Comuni limitrofi, che ancora non possiedono un presidio di conferimento dei rifiuti sul proprio territorio, riuscissero in breve tempo a dotarsene, contribuendo ad arginare un fenomeno che altrimenti rischia di assumere contorni drammatici, specie per le generazioni future. Sarebbe altresì auspicabile un’azione amministrativa più incisiva, sia da parte del Governo centrale che dagli Enti intermedi con risorse e mezzi da mettere a disposizione dei Comuni per consentire alle amministrazioni locali di intraprendere azioni tese ad arginare il problema”.

Quali sono i punti più critici del nostro paese? Li state monitorando?

“Le campagne soprattutto, ma più in generale tutta la cinta periferica del paese.

Abbiamo in progetto di monitorare queste zone con l’ausilio di telecamere, non appena verrà realizzato il progetto wireless, già finanziatoci dalla RAS.

Stiamo inoltre lavorando al regolamento di “polizia ambientale”, che prevederà sanzioni anche salatissime per i trasgressori - oggi la sanzione prevista è di cinquanta euro, ma nel prossimo futuro potrebbe arrivare anche a cinquecento euro”.

Attualmente le varie frazioni (secco, umido, vetro, plastica, ecc.) dove vanno conferite?

“Al TecnoCasic il secco, l’umido lo abbiamo trasferito al Consorzio CISA scongiurando gli aumenti del TecnoCasic, il vetro alla Eco S. Sperate, la carta alla Papiro sarda e la plastica alla So.m.a. Ricicla”.

Assessore Maramarco, l’appalto con la Derichebourg è arrivato al capolinea: il Comune di Decimo può ritenersi soddisfatto del servizio?

“Ritengo di sì: abbiamo usufruito di un servizio che se raffrontato con quello dei Comuni vicini, nel rapporto qualità prezzo, sicuramente premia di gran lunga la nostra cittadina”.

Ci sono stati dei disservizi?

“Impensabile rispondere di no, anche se con la collaborazione dei cittadini e della stessa ditta appaltatrice abbiamo cercato di limitarli al massimo. In ogni caso mi scuso se qualche volta non dovessimo esserci riusciti”.

Se ci sono stati, che provvedimenti avete assunto?

“Abbiamo istituito e messo a disposizione dei cittadini i numeri per segnalare eventuali disservizi (070/9667020 – 070/9667037- FAX 070/962078). Quando ci sono stati segnalati siamo intervenuti perentoriamente”.

Con il nuovo appalto, intendente migliorare il servizio? Chiederete alla ditta che se lo aggiudicherà  ulteriori miglioramenti?

“Ritengo, come già detto, che il servizio fornito dalla Derichebourg sia stato di primissimo livello; il problema adesso sarà quello di riuscire a trovare il giusto equilibrio fra il costo del nuovo appalto, che presumibilmente si aggirerà intorno agli 800mila euro annui (base d’asta) contro gli attuali 620mila, e lo standard di servizio consolidato. Stiamo teorizzando, nei mesi invernali da ottobre ad aprile, di eliminare un ritiro dell’umido  (passando da tre a due ritiri settimanali) e per quanto concerne il secco due passaggi settimanali tutto l’anno. Questa manovra ci consentirebbe di mantenere immutati i costi a carico dell’Ente e di conseguenza scongiurerebbe un aumento della tariffa a carico dei cittadini, inopportuno in questo momento di grande crisi economica. I prossimi mesi, nei quali opereremo in regime di proroga, faremo una prova e valuteremo se tali provvedimenti potranno essere assorbiti senza particolari disagi da parte dell’utenza”.

 

Aumento della TARSU dal 2003 al 2010

Anno 2003   + 10%   (Giunta L. Trudu)

 delibera GM n° 5 del 07.01.03

Anno 2004   +15 %   (Giunta L. Trudu)

 delibera GM n° 28 del 01.03.04

Anno 2005   + 20%   (Giunta L. Trudu)

delibera GM n° 22 del 24.02.2005

Anno 2010   +15%   (Giunta L. Porceddu)

Delibera GM n° 49 del 30.03.2010

 

 

 

Costo servizio Rifiuti Solidi Urbani dal 2003 al 2010

2003   Raccolta + smaltimento                   € 547.495,18

2004   Raccolta + smaltimento                   € 582.221,00

2005   Raccolta + smaltimento                   € 771.500,00

2006  INIZIO RACC. DIFFERENZIATA        € 962.490,30

2007      servizio + conferimento                € 781.037,00

2008      servizio + conferimento                € 793.000,00

2009      servizio + conferimento                € 969.722,06

2010      servizio + conferimento             € 1.181.000,00       

(dato previsionale)

 

 

28/02/2011

1 Commenti

  • l'assesore maramarco però non a detto che non ci danno più le buste per il secco fra un pò ci toglieranno anche le buste dell'umido e le tariffe aumenteranno, fanno bene a napoli!!

    anonimo 28 May 2011 - 09:44

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