22

La sindaca Anna Paola Marongiu: “Il consenso è un premio al lavoro fatto. Ora avanti coi nuovi progetti”

6 anna paola marongiu

 

di MATTEO PORTOGHESE

 

 Buongiorno Anna Paola. Ti aspettavi questo successo alle elezioni?

"Posso dire che ci speravo e la mia era una speranza realistica e concreta, basata sul feedback delle persone. Mi sono presentata per una seconda volta per definire al meglio un discorso di continuità amministrativa. Lo dico soprattutto con la mente che va a progetti grandi e importanti non ancora conclusi, programmi di sviluppo che ci preme realizzare per alleviare la situazione di crisi nella quale ci troviamo oggi. Sono quasi commossa per il risultato. I decimesi hanno avuto fiducia in noi e hanno riconosciuto sforzi, opere, servizi. Inoltre, posso dire che la gente mi ha dimostrato molto affetto personale e adesso sento ancora più grandi responsabilità e voglia di impegnarmi".

Ciò che spicca, dati alla mano, è il distacco con le altre liste. Nel 2013 Decimo era un po’ più “spaccata”, per non parlare del 2008. Come ti spieghi questo particolare risvolto?

"Le persone hanno valutato per davvero ciò che siamo riusciti a fare. Nei primi anni di una legislatura, devi cercare le coperture finanziarie, creare e cementare una squadra che funzioni, affiatata, così come un gruppo politico coeso e una buona macchina amministrativa. Passi i primi anni a lavorare su problemi concreti e parallelamente a creare un’armonia che dia i suoi frutti. Parte allora la progettualità, con tutti gli iter procedurali e amministrativi che spesso richiedono tempi lunghi. È per questo che parte delle opere pubbliche e servizi per la comunità sono sfociati nell’ultimo biennio. Purtroppo, abbiamo subito molti attacchi “cattivi”, è la parola che mi sento di spendere, da parte della minoranza e quello che più dispiace è che spesso provenivano da consiglieri che in passato avevano amministrato e che dunque conoscevano tempistiche e difficoltà. Ma è una “cattiveria”, insisto, poi rivelatasi controproducente: la gente ha capito. I numeri del voto nascono qui. Vado orgogliosa di tutto il lavoro svolto con abnegazione, onestà e trasparenza".

Ma è più un successo personale o di lista?

"Entrambi. Come detto, onestà e trasparenza sono state la nostra bussola. Abbiamo sempre cercato di soddisfare le esigenze di Decimomannu, un’esperienza nuova ma appagante per una come me che non veniva dalla politica. Assessori e consiglieri sono stati molto vicini ai cittadini, a tutti senza distinzione di “colore” politico. Ogni giorno mi riportavano le problematiche emerse, le segnalazioni ricevute e da lì ci muovevamo. Tanto di cappello agli elettori che hanno avuto la razionalità di non dare credito a proposte irrealizzabili, a iniziative senza substrato, poco “sostanziose” e magari prive di copertura economica. Noi siamo diversi: abbiamo fatto, spiegato, raccontato. Penso alla questione del famoso Tesoretto e altro: i decimesi hanno premiato il nostro operato".

La squadra con cui ti presentavi era molto simile a quella di 5 anni fa, ma non senza qualche volto nuovo. Quali sono state le priorità nel formarla?

"È stato un processo naturale, simile a quello di 5 anni fa pur in un contesto diverso. Stavolta avevamo una squadra di base ben consolidata e affiatata. Ci conoscevamo già a vicenda: è importante sapere con chi hai a che fare, per condividere competenze ed esperienze, pregi e difetti. Occorre valorizzare le qualità di ognuno e usare i difetti come punto di forza per superarli assieme. Di base quindi avevamo una squadra adatta e abbiamo inserito donne e uomini disposti a spendersi per la comunità. Tutto questo a prescindere da gruppi politici, che anzi sono eterogenei al nostro interno, sempre nel massimo rispetto reciproco. Ecco: queste diversità sono state un valore aggiunto, ci si è venuti incontro per l’obiettivo comune. Si sono aggiunti inoltre volti giovani e preparati: avevamo e abbiamo in squadra molte competenze professionali, legate a tutti i campi nei quali un’amministrazione si muove".

E arriviamo alla nuova giunta. Su cosa si è basata la scelta delle persone?

"Su un mix di esperienze professionali e politiche, ma anche su innovazione ed entusiasmo del nuovo. Ognuno di noi assume una responsabilità politica nel momento in cui riceve un grande consenso popolare a livello di preferenze e questo consenso nasce dal lavoro svolto sul campo, giorno dopo giorno. Mi è piaciuto “promuovere” chi aveva già operato come consigliere, dandosi senza risparmiare energie: mettiamo le loro esperienze a disposizione di Decimo. Poi sarebbe superficiale limitarsi al discorso sugli assessorati, ci sono altri ruoli delicati e importantissimi. Per esempio Leopoldo Trudu è il nuovo Capogruppo della maggioranza, ha fatto volontariamente un “passo indietro” per dar spazio ai giovani, ma la sua è un’esperienza importante, in un ruolo cruciale: dopo l’ottimo lavoro di Paolo Cassaro continuiamo a sentirci sicuri, siamo in ottime mani".

Venendo al concreto, alle cose da fare. Cosa bolle in pentola per Decimomannu?

"Ci sono progetti già partiti e che non si vedono ancora. Sicuramente prioritari sono i programmi per la realizzazione concreta di posti di lavoro.................................................

 

Se vuoi approfondire questo articolo prenota la tua copia del Vulcano n° 96 in distribuzione.

comments powered by Disqus
top