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Serata di gala alla Sardegna Arena. A Cagliari i Colchoneros di Madrid, Cossu saluta dopo tante battaglie rossoblù

addio al calcio cossu
cagliari-atlético madrid

 

di LUCA PES

 

CAGLIARI (4-3-1-2):

Cragno (46° Aresti); Faragò (46° Dessena), Ceppitelli (46° Pisacane), Romagna (46° Andreolli), Lykogiannis (46° Pajac); Castro (67° Cerri), Cigarini (67° Colombatto), Cossu © (7° Barella, 33° Padoin); Ionita (46° Deiola); Farias (46° Sau), Pavoletti (46° Han).

A disposizione: Daga

Allenatore: Maran

 

ATLÉTICO MADRID (4-4-2):

Oblak (46° Adàn); Juanfran (46° Mollejo), Godín © (46° Savić), Giménez (46° Montero), Filipe Luis (46° Olabe); Koke (59° Solano), Saúl (59° Joaquìn), Lemar (59° Rodrigo), Correa (46° Arias); Gelson (59° Mikel Carro), Borja (67° Isaac).

A disposizione: Alex, Aitor Puñal, Tachi

Allenatore: Simeone

 

ARBITRO: Mariani di Aprilia

Assistenti: Di Iorio - Bottegoni

Quarto uomo: Giua

RETI: 32° Borja

Recupero: 2'- 4'

Note: temperatura tipicamente estiva, cielo terso

Spettatori: 15.000 circa

 

LA PRIMA

– Una serata di festa per inaugurare la stagione del Cagliari alla Sardegna Arena.

L'avversario di turno, l'Atlético Madrid di Diego Pablo Simeone, non capita spesso da queste parti.

I madridisti, da qualche anno stabilmente nell'élite del calcio europeo, meno di tre mesi fa hanno conquistato l'Europa League battendo in finale l'Olympique Marsiglia.

Gli spagnoli rievocano antichi ricordi per i sostenitori sardi: fu proprio l'Atlético a eliminare il Cagliari negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1970-71.

È una serata di calcio d'agosto, il contesto amichevole è quello ideale per celebrare un addio al calcio con annesso congedo dai propri tifosi.

Andrea Cossu, 38 anni, dopo 268 presenze, 12 gol e 58 assist con la maglia del Cagliari, è al passo d'addio.

Prima del fischio d'inizio, minuto di raccoglimento per ricordare Gustavo Giagnoni, scomparso all'età di 85 anni. Allenatore, tra le altre, di Milan e Torino, il tecnico di Olbia sedette sulla panchina rossoblù nella stagione 1982-83 e per una stagione e mezza tra il 1986 e il 1987.

Presenti sugli spalti poco meno di 15.000 spettatori.

 

COSSU SALUTA - Prove generali per il nuovo allenatore del Cagliari Rolando Maran, che schiera i suoi col 4-3-1-2.

Faragò arretra il suo raggio di azione rispetto al passato e agisce da terzino, il nuovo acquisto Castro gioca da mezzala.

Ionita si disimpegna come trequartista, in attacco il prescelto per fare da spalla a Pavoletti è Farias.

L'Atlético si dispone in campo con un 4-4-2.

Guida la retroguardia il capitano Godin, a centrocampo il nuovo acquisto Lemar, in attacco Gelson e il diciannovenne Borja per sopperire alle assenze di Diego Costa e del neo campione del mondo Griezmann.

I primi 7 minuti sono caratterizzati dalla presenza in campo di Andrea Cossu, sostituito dopo la primissima parte del match dal cagliaritano Barella.

Un passaggio di consegne simbolico e assolutamente significativo, una linea tracciata tra il passato e il futuro del Cagliari.

Gli spettatori presenti alla Sardegna Arena tributano un bell'omaggio al numero 7 cagliaritano, scandendo cori ed applaudendo il fantasista sardo mentre esce dal campo.

È una gara amichevole, lo si capisce dall'atteggiamento in campo delle due squadre.

Il Cagliari prepara l'esordio in Coppa Italia e quello in campionato che avverrà tra dieci giorni a Empoli.

Per l'Atlético un'impegnativa amichevole con l'Inter prima del duro confronto contro il Real Madrid per la conquista della Supercoppa Europea.

Le occasioni da gol sono rare. Al 19° Farias si lancia sulla fascia sinistra ma non riesce a servire i compagni in area di rigore.

Il brasiliano ci prova ancora pochi minuti più tardi su cross di Faragò, ma il bersaglio è lontano.

Attorno al minuto 25, due buone occasioni per il Cagliari.

Triangolazione Cigarini – Ionita - Farias e l'attaccante brasiliano impegna severamente Oblak.

Sul corner che ne deriva, Castro schiaccia il pallone di testa e costringe il portiere dell'Atlético a deviare oltre la traversa.

Gli spagnoli mantengono il predominio territoriale e si portano in vantaggio al 32°.

L'azione si sviluppa sulla fascia sinistra, Filipe Luis serve Gelson che entra in area come una furia; la conclusione dell'attaccante viene respinta da Cragno, ma il pallone rimane al centro dell'area di rigore e Borja è il più lesto a spedire in porta.

Nessuna grave ripercussione per Barella, che esce per una pallonata al volto che gli ha causato un lieve e temporaneo problema di equilibrio e di udito.

Prima dello scadere del tempo ci provano Correa e Pavoletti, ma le occasioni non sono particolarmente pericolose.

 

RITMI BLANDI

- La temperatura a Cagliari è elevata, servono forze fresche.

I due allenatori, complice il carattere amichevole del match, non intendono appesantire le gambe dei propri uomini e durante l' intervallo decidono di rivoluzionare le formazioni in campo.

Otto sostituzioni per il Cagliari, sei per l'Atlético.

In campo anche Adán, che disputò due partite in maglia rossoblù durante la stagione 2013-2014, senza esiti molto fortunati.

L'incontro si risveglia al 59°, quando Deiola con una gran botta dalla sinistra colpisce la parte inferiore della traversa.

Al 63° buona opportunità per Sau che si destreggia bene tra i difensori avversari ma non riesce a concludere verso la porta.

Ancora cambi per le due compagini, l'Atlético prova a chiudere l'incontro,

il Cagliari è a caccia del pari. Occasione per Dessena al 73°, pochi minuti più tardi è Sau a concludere verso la porta avversaria.

Risponde l'Atlético che sfiora la traversa con Mollejo e pochi minuti dopo va ancora vicino al gol con lo stesso attaccante.

Nonostante qualche timido tentativo nei minuti conclusivi, alla Sardegna Arena il punteggio finale è cristallizzato sull'1-0 a favore dei Colchoneros.

 

FIDUCIA

– La prestazione del Cagliari, vista la consistenza dell'avversario, fa ben sperare.

Buona manovra di gioco, cresce l'autostima dei singoli, gli attaccanti si sono mossi con dinamicità.

Da domenica si fa sul serio: alla Sardegna Arena arriva il Palermo per il primo impegno stagionale di Coppa Italia.

Maran può essere fiducioso e continuare a lavorare con serenità, il campionato è ormai alle porte e la tranquillità dell'ambiente è un ottimo viatico per affrontarlo.

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