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TRE PASSI VERSO LA META Il Cagliari non brilla ma conquista tre punti d'oro contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere

lesultanza dopo il gol di cigarini (foto lapresse)

 

Dal nostro inviato allo stadio SARDEGNA ARENA, LUCA PES

 

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Andreolli, Ceppitelli, Castán; Faragò, Cigarini, Barella (88° Dessena), Padoin, João Pedro © (81° Ionita); Farias (74° Sau), Pavoletti. A disposizione: Rafael, Crosta, Romagna, Lykogiannis, Cossu, Deiola, Caligara, Giannetti, Han.

Allenatore: López

 

SPAL (3-5-2): Meret; Cionek, Vicari (82° Schiattarella), Felipe; Lazzari, Kurtic, Viviani (67° Paloschi), Grassi, Mattiello (59° Costa); Floccari, Antenucci ©. A disposizione: Gomis, Marchegiani, Simic, Vaisanen, Dramè, Vitale, Everton Luiz, Bonazzoli.

Allenatore: Semplici

 

ARBITRO: Massa di Imperia

Assistenti: Tegoni - Manganelli

Quarto uomo: Baroni

Addetti al VAR: Mazzoleni e Minelli

 

RETI: 34° Cigarini, 78° Sau

Ammoniti: Mattiello, Cigarini, Barella, João Pedro, Vicari, Sau, Castán

Corner: 6 - 3

Recupero: 3’, 5’

Note: temperatura mite, cielo molto nuvoloso, terreno umido

Spettatori: 15.986 (di cui 8.460 abbonati e 7.526 paganti)

Incasso: €76.000

 

L'ATTESA

– Tutto esaurito alla Sardegna Arena per la gara contro la SPAL, fondamentale sfida salvezza per entrambe le compagini.

Il Cagliari ha ottenuto un solo punto nelle ultime tre gare e non vince in casa da tre mesi esatti.

In difesa Castán agisce sul centrosinistra, mentre Andreolli vince il ballottaggio con Romagna e gioca sul versante opposto.

João Pedro parte come interno di centrocampo, pronto a supportare le punte Pavoletti e Farìas.

La SPAL è reduce da due ottimi pareggi contro Udinese e Inter ma non vince dalla sfida di Benevento, che risale ormai a metà dicembre.

Mister Semplici schiera i suoi con il 3-5-2, modulo speculare rispetto a quello del Cagliari.

Al termine del riscaldamento, i calciatori del Cagliari portano un mazzo di fiori sotto la Curva Nord per commemorare il tifoso rossoblu Valery Melis.

Poco prima del calcio d'inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria di Azeglio Vicini, ex Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio a cavallo degli anni '80 e '90.

 

UN LAMPO NEL BUIO

– Il Cagliari parte bene e tiene il pallino del gioco nei primi minuti, ma la gara è bloccata dal punto di vista tattico e di conseguenza sostanzialmente equilibrata per gran parte del primo tempo.

I pochissimi tentativi di attacco da parte delle due squadre vengono spesso soffocati sul nascere o quantomeno non culminano in azioni particolarmente offensive.

Al 19° Antenucci calcia al volo da fuori area ma Castán respinge con il corpo, mentre nove minuti più tardi Faragò colpisce di testa dall'interno dei sedici metri indirizzando verso la porta di Meret una palombella decisamente debole.

Il 34° è uno dei minuti chiave del match: Cigarini vede di fronte a sé uno spiraglio e conclude in modo perentorio dalla trequarti, la palla bacia la parte interna del palo e si infila nella porta spallina.

Un colpo da biliardo che spezza l'equilibrio e incide pesantemente nell'economia della partita.

 

CAGLIARI BIS

– Il secondo tempo si disputa sulla falsariga del primo, con un ritmo leggermente maggiore ma in sostanziale equilibrio.

Il Cagliari parte forte, Ceppitelli impegna subito Meret con un colpo di testa.

Al 56° il primo tiro in porta della SPAL, la conclusione di Kurtic è centrale.

Il Cagliari trova il secondo gol con João Pedro al 62° ma Farìas, autore dell'assist, è in fuorigioco quando viene servito da Cigarini.

Nelle fila degli emiliani, Paloschi entra al posto di Viviani e va a comporre il tridente.

Risponde López che inserisce Sau al posto di Farìas.

Ed è proprio l'attaccante sardo a segnare il secondo gol del Cagliari al minuto 78, dopo uno splendido assist di tacco servito dall'ottimo Castán.

L'allenatore rossoblu sostituisce gli ammoniti João Pedro e Barella con Ionita e Dessena.

La SPAL prova a rientrare in partita ma Cragno respinge prima una conclusione di Paloschi e nel finale un bel tiro a giro di Antenucci.

 

OSSIGENO ROSSOBLU

– Cagliari non brillante dal punto di vista del gioco, ma abbastanza cinico da colpire per due volte gli avversari nel momento opportuno.

Fondamentale la vittoria in chiave salvezza, ora i rossoblu sono a +7 dalla stessa SPAL, terzultima in classifica.

Buona prova di Castán, protagonista Cigarini, João Pedro non incide.

Insufficiente Farìas, Cragno è sempre una sicurezza.

La SPAL è nella zona caldissima della graduatoria; tre punti nelle ultime cinque gare sono un bottino decisamente insufficiente per risalire la classifica e cullare ancora il sogno di restare in A.

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