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Intervista al capogruppo di opposizione nel consiglio comunale di Villaspeciosa, Antonello Secci

8 antonello secci

 

di ALBERTO NIOI

 

Mancano ormai pochi mesi alle prossime elezioni comunali che sanciranno la nomina del nuovo sindaco di Villaspeciosa.

Dopo 15 anni “di regno” infatti il sindaco uscente Elio Mameli lascerà l’incarico di primo cittadino e la corsa è aperta per la successione.

Abbiamo voluto sentire il capogruppo dell’opposizione in Consiglio Comunale, Antonello Secci, per conoscere il suo punto di vista sul quinquennio che si appresta a concludersi.

Innanzitutto vorremmo sapere da te perché quasi cinque anni fa hai lasciato il prestigioso incarico di presidente regionale del WWF per candidarti alla carica di sindaco, con un esito pressoché scontato. In effetti una maggioranza schiacciante di cittadini ha votato Mameli.

Sì è vero, le previsioni, poi rivelatesi fondate, davano un ampio margine di vittoria a Mameli nei miei confronti.

Devo però a questo punto spiegare il motivo della mia scelta che ai più, specialmente ai vertici della mia associazione ambientalista, è sembrato incomprensibile.

Per capirne le ragioni è necessario fare una premessa, ovvero tornare indietro agli anni 2004-2005, quando il sottoscritto assieme ad un comitato di cittadini portò avanti una tenace battaglia, spesso confrontandosi duramente con l’amministrazione comunale, per impedire che nel territorio di Villaspeciosa venisse realizzata una megadiscarica di rifiuti nell’unica area montana del paese.

La battaglia, senza esclusione di colpi, fu vinta ma lasciò duri strascichi soprattutto fra il sottoscritto e il primo cittadino, ora come allora, Elio Mameli.

Negli anni a seguire i rapporti certamente non sono stati idilliaci, prova ne sia che se andate a dare un occhiata sul sito istituzionale del comune, troverete ancora i duri pubblici attacchi del sindaco contro un cittadino del paese, ovvero il sottoscritto.

Questa situazione si è acuita soprattutto fra il 2012 e il 2013, coinvolgendo anche il gruppo folk di cui sono stato per anni il presidente.

Ecco spiegato il motivo della rinuncia all’incarico di presidente del WWF per entrare in consiglio comunale, con speranze di vittoria pressoché nulle, ma con la consapevolezza che stando “dentro” la stanza dei bottoni questa incredibile situazione, da me ritenuta vessatoria , dovesse alla fine avere termine”.

Non pensi che sia’ stata comunque una scelta azzardata?

Le probabilità di vittoria erano pressoché nulle, che senso aveva candidarsi?

Ho spiegato precedentemente i motivi reali della mia decisione, ma sino all’ultimo non ero ancora sicuro di fare il passo decisivo.

Mi addolorava lasciare la mia associazione per fare un salto nel buio, ma ero consapevole dei rischi a cui andavo incontro.

In effetti ho preso la decisione all’ultimo momento, ovvero due-tre mesi prima delle elezioni.

Non sono uno sprovveduto.

E’ evidente che se vuoi fare una campagna elettorale vincente, occorrono molti mesi se non anni per convincere l’elettorato, lavorando a tappeto ogni giorno.

Ma sinceramente in passato la politica era l’ultima cosa a cui pensavo.

Se avessi ambito alla carica di sindaco mi sarei candidato nella tornata elettorale precedente quando ero dirigente delle poste di Villaspeciosa e contavo qualcosa in paese, non quattro anni fa quando avevo lasciato l’incarico pubblico ed ero in attesa di pensione.

Ma, come ho detto, dovevo difendermi in quel periodo da illazioni e dicerie e la migliore difesa era l’attacco, ovvero stare nella stanza dei bottoni.

E poi, mi infastiva il fatto che ci fosse in lizza una sola lista, fatto non certamente positivo dal punto di vista democratico”.

La lista che avete presentato non era certamente forte e non ha convinto i cittadini….

Anche questo è verissimo. Ma va detto che la lista è nata sul filo di lana....

 

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