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Cagliari-Benevento 2-1 Finale a sorpresa

lesultanza dei giocatori del cagliari dopo il secondo gol (foto lapresse - alessandro tocco)

 di LUCA PES

 

 Nella foto: L'esultanza dei giocatori del Cagliari dopo il secondo gol (foto LaPresse - Alessandro Tocco)

 

 

Il Cagliari, a lungo in vantaggio, si fa riacciuffare nel finale ma passa con una magia di Pavoletti

 

CAGLIARI (3-5-2): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Pisacane (38° Capuano); Faragò, Barella, Cigarini (63° Ionita), Padoin, Miangue; Sau © (79° Farias), Pavoletti.

Allenatore: Lopez

In panchina: Crosta, Daga, Andreolli, van der Wiel, Dessena, João Pedro, Giannetti, Melchiorri.

 

BENEVENTO (3-4-2-1): Brignoli; Antei, Djimsiti, Di Chiara; Letizia (80° Coda), Chibsah, Cataldi, Lazaar; Memushaj (73° Lombardi), Ciciretti © (61° Viola); Iemmello.

Allenatore: De Zerbi

In panchina: Belec, Gyamfi, Gravillon, Del Pinto, Kanoute, Venuti, Parigini, Armenteros, Puscas.

 

ARBITRO: Irrati di Pistoia

Assistenti: Marrazzo - Belluti

Quarto uomo: Marini

Addetti al VAR: Maresca - Giallatini

 

RETI: 9° Faragò, 94° Iemmello (rig.), 95° Pavoletti

 

Ammoniti: Di Chiara, Faragò, Cigarini, Padoin, Barella, Pavoletti

Corner: 5 - 2

Recupero: 3' - 4'

Note: cielo sereno, temperatura mite, terreno decisamente migliorabile

Spettatori: 14.040

 

PUNTI PESANTI

– Entrambe le compagini hanno sostituito il tecnico di recente e sono a caccia di risultati utili per la classifica e per il morale.

Il Cagliari è fermo al palo dall'ormai lontana trasferta di Ferrara, il Benevento cerca ancora i primi punti della propria storia in Serie A.

Il mister rossoblu Lopez si affida al 3-5-2 con Rafael tra i pali, Ceppitelli al centro della difesa, Faragò e Miangue esterni e Pavoletti nuovamente titolare.

Panchina per João Pedro.

Il nuovo allenatore dei campani, subentrato a Baroni dopo la pesante sconfitta interna contro la Fiorentina, schiera un 3-4-3 con Iemmello punta centrale.

In tribuna il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, il quale si è complimentato con i dirigenti della società rossoblu per la celere realizzazione della Sardegna Arena ed è rimasto affascinato dal percorso museale creato al suo interno.

Tavecchio ha lasciato Cagliari con una promessa: “La Sardegna Arena potrà ospitare un'amichevole degli azzurri”.

 

CAGLIARI AVANTI

– Inizio gara decisamente noioso, il Cagliari ha il controllo del gioco ma non riesce mai a rendersi pericoloso.

Al 9° minuto azione confusa con Sau che si fa respingere la prima conclusione da Brignoli, Cigarini ribatte, il pallone (deviato) finisce sulla traversa e Faragò segna un gol “sporco”, non senza complicità da parte dell'estremo difensore del Benevento.

Primo gol in Serie A per il centrocampista calabrese.

Il Cagliari continua a pressare alla ricerca del secondo gol, al 15° Sau si procura un calcio di rigore, ma è lo stesso attaccante di Tonara a calciare alto sopra la traversa.

Nella seconda metà del tempo i ritmi sono lenti e le due squadre appaiono inoffensive, solo in due circostanze Pavoletti, su cross degli esterni, conclude verso la porta avversaria.

Nel finale della prima frazione, problema muscolare per Pisacane che viene sostituito da Capuano.

 

BENEVENTO SUGLI SCUDI

– Il Cagliari riparte bene, tiene il possesso palla e imbastisce qualche buona manovra di gioco.

Dopo 10' dall'inizio del secondo tempo, il Benevento ha un sussulto con Iemmello che impensierisce seriamente Rafael.

Al 65° Sau ha l'occasione di mettere il risultato in cassaforte, ma dopo una veloce azione in contropiede, l'attaccante ritarda la conclusione e si fa soffiare la sfera dalla difesa avversaria.

Il Benevento prende le redini del gioco, Cataldi sfiora il pari al minuto 69, nel finale ci provano anche Iemmello e Di Chiara.

Quando il match sembra avviarsi verso la conclusione, accade di tutto.

Iemmello viene atterrato in area da Faragò, l'arbitro concede il rigore; l'episodio è dubbio ma il silent check del VAR conferma la massima punizione.

Iemmello dal dischetto spiazza Rafael, la panchina del Benevento si precipita in campo, il momento storico del primo punto in Serie A è ad un passo.

Non sono dello stesso avviso i calciatori del Cagliari, che immediatamente dopo la ripresa del gioco si riversano in avanti.

Paolo Faragò esegue un cross magistrale dalla fascia destra e Pavoletti, con una strepitosa torsione, spedisce la palla nell'angolo opposto a quello di tiro.

L'attaccante rossoblu si fionda verso la curva nord, tutto lo stadio esplode in un urlo liberatorio, il Cagliari torna alla vittoria dopo cinque sconfitte di fila.

 

OCCORRE LAVORARE

– La squadra cagliaritana, nonostante la vittoria, è ben lontana dalla migliore condizione.

Cigarini e Pavoletti, complice lo scarso utilizzo nei club di rispettiva provenienza, faticano a trovare i ritmi più consoni ad un match di Serie A.

Gli esterni Faragò e Miangue hanno fatto del loro meglio, anche se alcuni traversoni sarebbero potuti essere più precisi.

Romagna è in una fase di forte crescita e maturazione, Sau invece attraversa un periodo involutivo.

Il 3-5-2 dà qualche sicurezza in più in fase difensiva, ma il sacrificio in avanti si chiama João Pedro.

Il Benevento, dal canto suo, rimane inchiodato allo zero in classifica.

Dopo 10 giornate di campionato, nessuna squadra nella storia della Serie A aveva fatto peggio.

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