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Da Decimomannu ad Aidomaggiore per Santa Greca

35 gemellaggio decimomannu-aidomaggiore (1)
35 gemellaggio decimomannu-aidomaggiore (2)

 

di ETTORE MASSA

 

Si è rinnovato il 14 maggio scorso il gemellaggio tra Decimomannu e Aidomaggiore con la festa in onore di Santa Greca nella piccola chiesa del piccolo centro che si trova al confine tra le province di Oristano e Nuoro.

La chiesa campestre dedicata alla V.M. Santa Greca si trova in una collina a 5 chilometri dal centro abitato di Aidomaggiore, a ridosso del lago Omodeo.

La Chiesa padronale della famiglia di Demetrio Putzulu, particolarmente riconoscente a S. Greca per avergli accordato la grazia della guarigione di un figlio malato, nel 1797, su autorizzazione del Vicario Generale della Diocesi di Oristano, fu fatta costruita nello stesso spazio in cui si ergeva la più antica Chiesa dedicata a Santa Giusta, edificata a sua volta sui ruderi di un campo romano.

Non lontano si possono incontrare i nuraghi di Atos, Mura e Logu, Uras ed altri monumenti archeologici.

La posizione adiacente del nuraghe e dei tre betili ritrovati nelle vicinanze della Chiesa fa pensare che in quella zona ci fossero insediamenti umani fin dall'epoca nuragica.

La festa, abbastanza sobria ma partecipata e di intensa emozione, inizia il 5 maggio con la novena e si protrae con il vespro del 13 e si conclude nell’apoteosi del 14 coinvolgendo una nutrita folla locale che, anche stavolta si è accomunata al gruppo dei decimesi, in gran parte dell’Associazione della Santa V.M., sopraggiunti per il rinnovo del gemellaggio, iniziato da Don Raimondo Podda negli anni della sua permanenza parrocchiale a Decimomannu.

Per grazia ricevuta dall’interdizione di Santa Greca, anche un giovane locale a testimoniare la sua fede per una guarigione che nessun medico e medicina era riuscita a porre rimedio.

Il ragazzo, oggi quasi trentenne, soffriva di una malattia congenita denominata lassità legamantosa, nella sua particolarità la lussazione scapolo omerale che causava naturali e continui episodi di distacco delle articolazioni della spalla.

Racconta che la sua sofferenza ebbe fine proprio in occasione di una di queste feste, quando incontrò una vecchia signora che, per lenire al suo male, gli consigliò di lavarsi le braccia con l’acqua della freschissima sorgente che si trova in prossimità della chiesetta.

Quel giorno è ricordato all’ingresso del piazzale nella lapide incisa nell’appariscente costruzione in pietra che contiene anche una bellissima madonnina bianca.

La nostra amata compatrona continua a fare prodigi anche fuori dalle proprie mura e, oltre questa di Aidomaggiore, si riscontrano chiese a Lei dedicate anche in altre località quali Villaurbana, Tratalias, Domus De Maria, Gergei e simulacri per la sua devozione a Pula, Teulada, Santadi, Narcao, Gonnesa, Pirri, Lanusei e Villasor.

Il gruppo di Decimomannu all'Offertorio ha donato il pane, il vino e un ricco cesto di frutta.

Il canto della Laude, tradizionalmente è stato intonato dagli uomini accompagnati dall'organetto e, puntualissimo dopo la Messa, il tradizionale invito a tutti i presenti di gustosissimi dolci locali accompagnati da un ottimo vino bianco per rinnovare la fede all’amata Santa e per augurare a tutti attrus annus cun saludi.

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