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Voci delle Politica asseminese, la parola all’opposizione: intervista al consigliere Enrico Salis

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Abbiamo rivolto al Consigliere Enrico Salis alcune domande “speculari” rispetto a quelle rivolte al Sindaco Mario Puddu per simulare una sorta di confronto politico come quello che abbiamo visto tante volte in aula

 

di CARMEN CORDA

 

L’amministrazione Puddu si avvicina alla chiusura del mandato: qual è il suo giudizio?

"L’opposizione aveva riposto molte speranze nell’amministrazione Puddu, nonostante fossimo avversari politici alle elezioni. Erano una bella novità, volti asseminesi nuovi: eravamo possibilisti. Adesso siamo molto delusi".

In cosa hanno mancato? 

"La cosa più importante, quella che più mi ha sorpreso, è stata la mancanza di comunicazione, sia nei confronti dell’opposizione che rappresenta una parte importante di Assemini, sia nei confronti dei cittadini. Abbiamo riscontrato l’assenza di quella democrazia partecipata di cui avevano tanto parlato. E anche il non tenere in grande considerazione le proposte della minoranza".

Quindi, secondo voi, avrebbero mancato proprio in quelle cose che in realtà avrebbero dovuto essere il loro cavallo di battaglia: quelle in cui si sarebbero distinti.

"Sì sì, appunto la democrazia partecipata, “uno vale uno”, “noi siamo solo porta voce dei cittadini” etc. Noi per esempio abbiamo proposto fin dall’inizio della consiliatura l’istituzione di un regolamento per i Comitati di Quartiere perché volevamo strutturare un sistema che coinvolgesse i cittadini nelle scelte più importanti; invece molte di queste scelte sono state fatte senza coinvolgimento o comunque con un coinvolgimento molto basso".

Per esempio?

"L’esempio più clamoroso lo stiamo vedendo in Piazza Santa Lucia: la decisione della recinzione e l’Accordo di Programma con l’Eurospin, sono state scelte dell’amministrazione Puddu con un coinvolgimento dei cittadini praticamente inesistente. Noi abbiamo sempre sostenuto che una piazza (perché quella è una piazza e tale rimane, anche se vogliono chiamarla “Parco”) non può essere recintata in quel modo, peraltro precludendo la viabilità in una delle zone principali di Assemini: lì ci saranno dei “bei” cancelli, sull’asfalto, a chiudere la via Cagliari. Tutto il traffico sarà deviato di fronte all’Eurospin nella via Gobetti: per andare e venire da Decimo si dovrà sempre passare davanti all’Eurospin che ne avrà sicuramente un bel vantaggio. Non vedo invece, in quelle recinzioni, nessun vantaggio per la cittadinanza; loro hanno parlato di sicurezza e dei vantaggi che una piazza chiusa offre (per esempio poterla adibire a spazio per i giochi) ma vorrei ricordare che di fronte c’è l’Angy Village e si sarebbe potuto riqualificare quello spazio. Per noi c’erano tante soluzioni alternative alla cancellata per mettere in sicurezza la zona. L’Accordo di Programma iniziale non prevedeva la chiusura della via Cagliari: è stata una scelta ideologica che risponde alla volontà politica di prediligere parchi, piste ciclabili e tutta una serie di scelte che sono state capovolte rispetto ai propositi iniziali. Per noi c’erano altre priorità".

Facciamo di nuovo un passo indietro: inizialmente eravate ben disposti, quasi contenti di questa novità che quanto meno era un cambio notevole rispetto alle alternanze a cui il paese era abituato…

"Sì, era anche interessante vedere come un movimento di questo tipo, appena nato, con la sua forza di vitalità potesse davvero cambiare le cose".

Questo passo indietro ci serve a chiedervi che tipo di opposizione avete fatto: distruttiva o anche costruttiva e collaborativa, sostenendo progetti che comunque vi sembravano meritevoli?

"Io ho sempre votato a favore di tutto ciò che mi convinceva. All’inizio siamo stati molto propositivi però in seguito siamo diventati più duri in conseguenza della mancanza di dialogo; qualche volta, secondo noi, ci siamo trovati di fronte a vere e proprie violazioni regolamentari all’interno dei lavori del Consiglio e questo ha portato a una seconda fase dei rapporti con una contrapposizione molto netta. SEL ha sempre cercato di fare un’opposizione sui contenuti, non ci sono mai stati scontri di tipo personale come quelli a cui abbiamo assistito tra il Sindaco e il Consigliere Luciano Casula che sono stati la cosa più deleteria della legislatura".

C’è stato un momento in particolare che ha segnato la rottura?

"Direi che l’Eurospin è stato lo spartiacque, quindi più o meno a metà legislatura".

Come andava gestita la vicenda Eurospin?

"La vicenda era stata lasciata in sospeso dal Commissario Prefettizio e...."

 

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