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CAGLIARI – CHIEVO 4-0: le interviste dagli spogliatoi

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dal nostro inviato allo stadio Sant'Elia,  ALESSIO CARIA

 

Rastelli.

- Mister, oggi il Cagliari ha messo in campo una grande prestazione, mostrando quell’atteggiamento che forse è mancato in altre occasioni.

"Oggi avevamo un’ occasione ghiotta per portare a casa punti importanti contro una squadra del nostro stesso livello. Abbiamo fatto un bel primo tempo, creando molto. Abbiamo rischiato in qualche occasione ma Rafael è stato molto bravo nello sventare le varie minacce. I ragazzi hanno giocato una grande partita.

- Oggi Sau è tornato al goal, Joao Pedro si è sbloccato e ottime risposte le sono giunte da Salamon e Deiola. A proposito di quest’ultimo, come mai la scelta di farlo giocare al posto di Padoin?

"Oggi sono molto contento per questi motivi. Sau e Joao hanno finalmente trovato la via del goal e molti giocatori hanno giocato una grande partita. Salamon, in particolare, è un grande professionista che, pur giocando poco, ha sempre lavorato con grande passione, umiltà e sacrificio, aspettando il momento giusto per dimostrare il proprio valore. Oggi sicuramente ha fatto davvero bene. Per quanto riguarda Deiola, io scelgo sempre i giocatori che mi sembrano più freschi. Alessandro ha ottime qualità, sa giocare bene a calcio e ha meritato la maglia da titolare".

- Cosa pensa della prestazione del Chievo?

"Oggi il Chievo ha avuto delle difficoltà oggettive dovute soprattutto ai tanti infortuni ma, nonostante tutto, i giocatori che sono scesi in campo erano per la maggior parte i titolari fissi. Loro hanno però trovato un Cagliari affamato che voleva portare a casa a tutti i costi i 3 punti".

- Borriello oggi ha messo a segno la sua quindicesima rete in campionato: l’avrebbe mai detto all’inizio della stagione?

"Abbiamo visto che dopo il goal è corso ad abbracciarla, un gesto sicuramente significativo nei suoi confronti. Sono molto contento per Marco. Quando è arrivato a Cagliari ovviamente lo conoscevo poco ma sapevo delle sue grandi doti da attaccante. Lentamente ho imparato a conoscerlo come uomo e il legame tra noi si è cementato, fatto messo in evidenza oggi proprio da quell’abbraccio. Borriello è un grande professionista ed è molto attaccato alla maglia e ai colori rossoblù".

- Cosa chiederà ai suoi giocatori in vista delle ultime partite?

"Voglio cercare di ottenere il maggior numero di punti possibile. L’obiettivo è quello di scalare qualche posizione e di far emergere il talento dei giocatori più giovani".

- Oggi Colombo ha chiuso la sua carriera da professionista esordendo con la maglia del Cagliari: era emozionato per lui?

"Oggi è stata una bella festa per Colombo, che ha potuto chiudere la sua carriera entrando in campo in una bella partita come questa. Sono contento per l’esordio di un grande professionista come lui".

- Mister, cosa può dirci riguardo il suo futuro in rossoblù?

"Io ho un contratto fino al 2018 col Cagliari e ho il compito di portare questa squadra il più in alto possibile. A fine stagione poi parlerò con la società della stagione e prenderemo le dovute decisioni".

 

 Maran.

- Quanto ha pesato non avere tutti i giocatori a disposizione?

"Sicuramente i tanti infortunati sono un fattore importante in questo nostro finale di campionato. Ma ciò non deve assolutamente giustificare la nostra brutta prestazione. Dobbiamo assolutamente invertire la rotta per evitare quanto di buono avevamo costruito fino a quattro settimane fa".

- Potrebbe darci qualche informazione sugli infortunati Cacciatore e Meggiorini?

"Cacciatore ha avuto un problema al flessore mentre, per quanto riguarda Meggiorini, dobbiamo ancora valutare l’entità dell’infortunio. Lo conosco però, è un lottatore e tornerà più forte di prima".

- Mister, condivide il parere che oggi al Chievo è mancato quello spirito di sacrificio che generalmente lo caratterizza?

"Assolutamente si. La squadra deve cercare di scendere in campo con uno spirito diverso in quanto, quando questo viene meno, incappiamo in delle brutte figure, come in questa occasione.

 

Colombo.

- Quali emozioni stai provando in questo momento?

"Sono molto felice ed onorato di aver avuto l’occasione di indossare la maglia del Cagliari. Oggi si chiude ufficialmente la mia carriera da professionista, durata ben 25 anni. Voglio ringraziare tutti: la società, il mister, i miei compagni e i tifosi, che mi hanno acclamato al momento del mio ingresso in campo. È stata una bella dimostrazione d’affetto nei miei confronti; devo ammettere che non me lo sarei mai aspettato, soprattutto per il mio ruolo “marginale” all’interno della squadra".

- Cosa farai in futuro?

"Ora penso solo a godermi il momento, nient’altro. Ho bisogno di un po’ di tempo per rendermi conto del fatto che la mia carriera si è ufficialmente chiusa. Ora dovrò sottopormi ad un piccolo intervento alla spalla ma continuerò a seguire la squadra e a stare vicino ai miei compagni".

- Si è sempre parlato di te come un grande uomo spogliatoio. Cosa puoi dire di aver trasmesso agli altri giocatori e, in particolare, ai più giovani?

"Penso di aver messo la mia esperienza a disposizione della squadra. Ciò che ho cercato di trasmettere maggiormente ai ragazzi è la convinzione che il lavoro quotidiano ed i sacrifici permettono di migliorarsi come giocatori e come uomini".

 

Salamon.

- Rastelli ti ha definito un grande professionista, dedito al lavoro, che ha saputo attendere il proprio momento per dimostrare il proprio valore: come commenti queste parole?

"Ho aspettato il mio momento continuando a lavorare giorno dopo giorno con grandissimo impegno. Sono molto contento di avere avuto l’occasione di poter giocare dal primo minuto e della mia prestazione. Ora la parola spetta al mister. Tempo fa sono arrivato in Italia con l’obiettivo di affermarmi in Serie A: finora mi è mancata un po’ di continuità ma sono convinto del fatto che, continuando a lavorare duro, riuscirò a raggiungere il mio obiettivo".

- Oggi eri titolare assieme al tuo grande amico Deiola: solo un caso?

"Sono molto contento anche per Alessandro perché oggi abbiamo avuto la possibilità di far vedere a tutti che non siamo solo simpatici ma anche bravi a giocare a calcio".

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