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Il Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo “ Leonardo da Vinci” di Decimomannu impone un nuovo orario: ma la decisione non piace e i decimesi scappano. Decimomannu potrebbe perdere alcune classi.

5 scolari

 

dal VULCANO N. 91 IN IMMINENTE USCITA

 

di Sandro Bandu

 

Che il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Decimomannu, il dottor Alberto Faret, fosse “chiacchierato” per via della sua attività, talvolta a dir poco turbolenta, in tanti altri Istituti della Provincia di Cagliari questo è certo, la tabella a fianco sulla sua carriera parla chiaro, ma anche qui a Decimomannu le sue decisioni sicuramente non passeranno inosservate e rimarranno negli annali dell'Istituto del nostro paese e si aggiungeranno al suo ricco curriculum.

I suoi metodi gestionali, spesso contestati e quasi sempre unilaterali, usati dal dottor Faret sono sempre stati messi in discussione in tutti gli Istituti da lui diretti, e per tale motivo gli è stato appiccicato l'appellativo di “dirigente-sceriffo”: non ci vuole molto a intuire il perché.

Ma lui pare che non sia un uomo che si perda d'animo, e dopo aver saputo del nomignolo appena coniato si dice che si presentò in quella scuola vestito proprio come uno sceriffo: lo spirito, e non solo, proprio non gli manca.

Alcuni anni fa, quando dirigeva l'Istituto Comprensivo di Sanluri e Serrenti fu contestato perché impose, con metodi non concordati, difetti di comunicazione e stravolgimento delle delibere, un orario veramente bizzarro e inconsueto, che fu definito “orario ballerino".

Tale orario prevedeva per gli studenti che un giorno si potesse uscire all'una, un altro all'una e mezzo, un altro ancora alle 12.30.

Anche nell'Istituto Comprensivo di Decimomannu, dove sono comprese le classi della scuola materna di via Petrarca, le classi della scuola Primaria (16 classi) e quelle della scuola Secondaria di I° grado (11 classi) di via Eleonora d'Arborea, il pomo della discordia è costituito proprio dalle modifiche all'orario.

Il clima si è fatto molto pesante ed è ormai guerra aperta tra i genitori degli scolari e il dirigente scolastico, ma la critica di alcuni genitori è rivolta anche agli insegnanti per via della passiva rassegnazione e accondiscendenza ad accettare tutto ciò che viene propinato dall'alto dirigente, anche con metodi poco ortodossi: pare che solo un manipolo di insegnanti, su un organico di circa 70, abbiano cercato di opporsi ai metodi decisi del dottor Alberto Faret.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la delibera adottata dal Consiglio d'Istituto nella seduta del 15 dicembre 2016, dove vennero discusse le nuove modalità di svolgimento delle attività didattiche a partire dall'anno scolastico 2017\18; secondo questa contestatissima delibera le attività didattiche verranno spalmate in cinque giorni settimanali (dal lunedì al venerdì) con orario 8,00\14,00, anziché, come avviene attualmente, in sei giorni (dal lunedì al sabato) con orario 8,30\13,30.

 

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