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Daniele Conti: la mia vita in rossoblù

daniele conti

 

di ALESSIO CARIA

 

Una leggenda vivente, 434 presenze e 47 reti con la maglia del Cagliari, 16 stagioni in Sardegna e due colori, il rosso e il blu, dipinti sulla propria pelle e sul proprio cuore.

Daniele Conti, storico capitano del Cagliari, ha deciso di raccontarsi in una biografia intitolata “Daniele Conti, la mia vita in rossoblù”.

Alla presentazione, avvenuta ieri nell’hotel Regina Margherita, hanno preso parte, oltre ad un gran numero di tifosi, tantissimi giornalisti ed amici dell’ex capitano del Cagliari.

Numerosissimi anche i giocatori che hanno voluto presenziare a questo speciale evento: Capuano, Dessena, Sau, Barella, Murru, Ceppitelli e gli ex Cossu, Pisano, Lopez e Agostini.

Ovviamente presente il padre di Daniele, Bruno, storica bandiera della Roma e autore della prefazione del libro, redatto in collaborazione con Vittorio Sanna e Fabiano Gaggini e pubblicato dalla casa editrice Arkadia.

La presentazione, diretta dalla giornalista Veronica Baldaccini, si è aperta con un bellissimo video intitolato “La saga dei Conti”, a cura di Vittorio Sanna, nel quale sono state ripercorse delle tappe importanti nelle carriere di Bruno e Daniele e gli emblematici “passaggi di consegne” tra padre e figlio.

Io non mi sono mai sentito una bandiera, perché per me era naturale amare il Cagliari”.

Daniele, visibilmente emozionato, ha ancora una volta dimostrato, con le proprie parole, il suo attaccamento ai colori e alla maglia del Cagliari, il suo amore e il suo legame con i tifosi e con tutta l’isola.

Nel corso della presentazione sono stati svelati alcuni particolari della biografia. 132 pagine nelle quali Daniele ha deciso di raccontarsi intimamente e trattare alcuni temi e argomenti mai affrontati fin ora.

Lo spogliatoio è sacro: ciò che si dice nello spogliatoio rimane al suo interno”, ha affermato l’ex capitano del Cagliari.

Mai una parola fuori posto, mai un comportamento scorretto: leader in campo e fuori, esempio per i propri compagni di squadra e per i giovani che sognano di diventare calciatori professionisti.

Nel corso della presentazione, lo stesso Bruno Conti ha esaltato più volte la carriera del proprio figlio, affacciatosi al calcio che conta con la difficile e pesantissima etichetta di “figlio di Bruno”, ma capace, con sacrificio, passione e dedizione, di costruirsi una splendida carriera a Cagliari e di entrare per sempre nel cuore di tutti i tifosi rossoblù.

Infine l’addio, con le lacrime di Daniele in occasione di quel Conti Day al Sant’Elia dove tutto il pubblico, dopo una straordinaria coreografia, gridava a gran voce “Un capitano, c’è solo un capitano!”.

E anche in questo caso un ulteriore “passaggio di consegne”, il cambio col figlio Bruno il quale, chissà, potrà dar seguito alla gloriosa saga dei Conti.

I tantissimi sostenitori presenti nell’hotel hanno poi avuto modo di ricevere una dedica sul libro da parte del proprio beniamino, disponibile e felice per l’affetto che il popolo sardo gli riserva oramai da tempo.

Una biografia di un campione che rimarrà per sempre il capitano del Cagliari.

 

22.12.2016

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