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Ignazio Cabiddu, professione ultimo barbiere!!

33 salone ignazio
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di SANDRO BANDU

 

Secondo la legge 17 entrata in vigore nel 2005, oggi, per potersi fregiare del titolo di acconciatore, bisogna conseguire un'apposita abilitazione previo esame teorico-pratico preceduto da un percorso formativo.

E già, ormai da più di dieci anni è sparito il termine barbiere con il quale veniva indicata una professione ben precisa: ergo, attualmente, i discendenti di Figaro bisogna chiamarli così: acconciatori.

Ma a Decimo c'è un attempato signore che resiste e che ancora si identifica con il termine desueto di barbiere.

Parliamo di Ignazio Cabiddu che, alla veneranda di 65 anni, ogni mattina solleva ancora imperterrito la serranda del salone di via Stazione.

Ignazio Cabiddu è un personaggio famoso a Decimo, proprio grazie alla sua professione.

Sempre pacato, gentile e professionale, accoglie i clienti nel suo salone mettendoli a proprio agio.

Certo, qualcuno rimpiange lo storico salone di corso Umberto, dove per decenni sono stati serviti praticamente tutti i decimesi almeno una volta nella loro vita.

Io stesso ho trascorso varie mattinate in quel salone, dove da ragazzo, ancora studente, potevo occupare una sedia anche solo per leggere il giornale, giocare a dama o scambiare quattro chiacchiere, soprattutto di calcio, con tanti altri amici.

Per Ignazio tutto ciò era normale: dall'esterno il salone sembrava sempre super affollato, e capitava spesso che qualcuno, sbirciando dalla vetrina quasi sempre appannata, non entrasse a servirsi perché pensava che avrebbe aspettato troppo a lungo il proprio turno.

Erano altri tempi: erano periodi in cui si andava dal barbiere anche solo per confidarsi, e qui Ignazio era impareggiabile.

Nonostante nel salone regnasse il marasma più totale, lui, mentre serviva un cliente, si avvicina al suo orecchio e instaurava un dialogo, e tutto questo avveniva davanti a tutti, ma nessuno, naturalmente, era in grado di sentire ciò che i due si raccontavano.

In barberia si andava anche per sapere, per sentire le novità del paese, quelli che oggi a livello internazionale si chiamano gossip o petteghelezzi nella nostra lingua o trodiusu nel nostro dialetto....

 

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