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CAGLIARI – PALERMO 2-1: il ruggito del capitano

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dal nostro inviato allo stadio Sant'Elia, ALESSIO CARIA

 

CAGLIARI:

Storari, Isla, Ceppitelli, Bruno Alves, Pisacane, Dessena, Tachtsidis, Padoin (71’ Munari), Di Gennaro (83’ Barella), Borriello, Sau (76’ Melchiorri).

PALERMO:

Posavec, Rispoli (83’ Morganella), Andelkovic, Cionek, Aleesami, Hiljemark, Jajalo, Chochev (70’ B. Henrique), Embalo (62’ Diamanti), Quaison, Nestorovski.

 

Arbitro: Irrati di Pistoia.

Reti: 53’ e 64’ Dessena, 79’ Nestorovski.

Ammoniti: 17’ Rispoli, 27’ Sau, 33’ Quaison, 33’ Pisacane, 57’ Padoin, 77’ Storari, 93’ Barella.

Spettatori: 14656 (7408 abbonati).

 

Il Cagliari, reduce dalle due brutte sconfitte rimediate contro Fiorentina e Lazio, è tenuto ad una reazione d’orgoglio davanti ai propri tifosi.

Rastelli si affida al solito 4-3-1-2 con capitan Dessena per la prima volta titolare dopo il brutto infortunio rimediato nella passata stagione.

A sinistra Pisacane rileva Murru mentre Isla agisce come terzino destro.

Davanti spazio al tandem Borriello - Sau.

Il Palermo, bisognoso di punti e reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro l’Udinese, si schiera con un offensivo 4-3-3.

Davanti spazio al tridente Quaison – Nestorovski – Embalo; Diamanti parte dalla panchina.

 

1° Tempo:

Inizio tutt’altro che esaltante da parte delle due squadre che si studiano timidamente senza cercare di affondare il colpo.

La prima emozione del match arriva al 12’ quando il colpo di testa di Chochev, ben imbeccato da Jajalo, finisce di poco alto sopra la traversa.

Al 15’ è il Cagliari a sfiorare il vantaggio: la conclusione dal limite di Padoin colpisce Borriello e per poco non mette fuori causa Posavec.

Embalo impegna Storari al 19’ con un tiro dalla distanza: l’estremo difensore rossoblù mette in angolo.

L’occasione più ghiotta per il Cagliari arriva al 20’ con Sau, ma l’attaccante del Cagliari non riesce ad insaccare da due passi su ottimo cross di Dessena.

Al 30’ è invece Di Gennaro a rendersi pericoloso con una conclusione dal limite bloccata senza troppi problemi da Posavec.

Poche le emozioni nei restanti minuti di gioco con le due formazioni che cercano di non esporsi troppo alle offensive avversarie.

 

2° Tempo:

Dopo soli 9 minuti dall’inizio della ripresa il Cagliari trova finalmente la via della rete.

Capitan Dessena, su cross di Di Gennaro, realizza il goal dell’ 1 a 0 con un destro al volo che va ad infilarsi nell’angolino sinistro alle spalle di un'impotente Posavec.

Al 60’ Borriello sfiora il raddoppio con una potente conclusione dalla sinistra che sorvola di poco la traversa dell’estremo difensore rosanero.

Il Palermo ci prova due minuti più tardi con Embalo.

La sua conclusione viene ribattuta da Isla, la palla arriva a Quaison che non riesce tuttavia a mettere a segno il tap in, complice il buon intervento di Storari.

Il raddoppio del Cagliari arriva al 64’.

È ancora capitan Dessena a far gioire i tifosi di casa.

Verticalizzazione di Sau che mette la palla in area; sulla sfera irrompe il centrocampista rossoblù che non può sbagliare il goal del 2 a 0.

Al 77’ il Palermo riapre la contesa con Nestorovski, capace di insaccare da due passi il cross di Rispoli dalla destra e freddare così la disattenta retroguardia cagliaritana.

Gli ospiti non riescono però a trovare il tanto sperato pareggio nonostante il leggero forcing finale.

Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

Non svegliatelo.

Lasciategli vivere questo sogno.

Nessuno, neanche lui, si sarebbe mai immaginato un ritorno del genere.

Eppure, un anno dopo quel terribile infortunio, Daniele Dessena si riprende la fascia di capitano e sigla una straordinaria doppietta davanti ai suoi tifosi.

Due goal pesantissimi che valgono i 3 punti contro una diretta rivale per la salvezza.

Due reti che risollevano il Cagliari dopo le due brutte sconfitte patite contro Fiorentina e Lazio e che proiettano la squadra di mister Rastelli al nono posto in classifica.

Una partita non troppo esaltante quella dei rossoblù, rei di subire l’ennesimo goal stagionale a causa della solita dormita generale della difesa.

Ma fortunatamente ci ha pensato lui.

Ha sofferto, ha pianto, ha lottato ed ora è di nuovo qui, a lottare e correre con tutti i suoi compagni verso un unico obiettivo.

Bentornato capitano.

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