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CAGLIARI-SAMPDORIA 2-1: le voci dagli spogliatoi

4. mister rastelli in conferenza stampa
5. mister giampaolo in conferenza stampa
6. federico melchiorri in mix zone

 

dal nostro inviato allo stadio Sant'Elia LUCA PES

 

Rastelli è visibilmente soddisfatto del risultato finale:

«La partita è stata interpretata nel miglior modo possibile, è stata una gara complicata perché le due squadre sono scese in campo con moduli speculari. C'era un grande affollamento a centrocampo e siamo stati bravi a far circolare la palla e a verticalizzare velocemente il gioco. È stata una partita bella, vivace, abbiamo sofferto ma siamo sempre stati dentro al gioco ed abbiamo meritato la vittoria. Sono soddisfatto perché i ragazzi non hanno mollato, pur avendo subito il gol a cinque minuti dalla fine».

Mister, cosa ha detto all'arbitro per farsi espellere?

«Gli ho detto come si fa a non fischiare un fallo del genere, forse ho esagerato, ma non ricordo. Non l'ho certamente offeso».

La squadra ha mostrato una buona organizzazione di gioco.

«Oggi la fase difensiva è stata ottima, i difensori hanno sbagliato pochissimo anche perché supportati da un ottimo centrocampo. Quando è stato necessario si son sacrificati tutti, anche Borriello».

Mister, si è perso il gol per colpa dell'arbitro?

«No no, ero nei paraggi, ho visto tutto (ride...)».

Un giudizio su Melchiorri: «Ha ancora bisogno di lavorare, la corsa non è proprio fluida. Si allena al massimo durante la settimana e vedendo l'andamento della gara ho pensato che la sua velocità potesse essere utile per attaccare gli spazi. È un bellissimo premio per il ragazzo, ha lavorato alla grande durante l'estate per farsi trovare pronto. È stato bellissimo l'abbraccio di tutti, sintomo di unione all'interno del gruppo».

Come spiega la decisione di togliere la fascia da capitano a Storari?

«È una decisione presa per il bene del gruppo, non volevo che si pensasse a tutt'altro rispetto alla partita. Era una gara troppo importante per subire distrazioni e pressioni esterne. Il gruppo è unito, più coeso di prima, io sono l'allenatore e devo prendere delle decisioni per il bene del Cagliari».

Mister, nella conferenza pre-partita ha benedetto il ritorno di Isla:

«Ha fornito un'ottima prestazione. La sua dinamicità a centrocampo permette di “pizzicare” gli avversari per poi ripartire in velocità. Ha delle caratteristiche che ci possono dare qualcosa in più in quella zona del campo. Agisce meglio da mezzala che da terzino, anche perché Pisacane lo copre bene rendendolo più sicuro».

Tachtsidis ha superato Di Gennaro nelle gerarchie?

«Posso pensare di alternarli, hanno caratteristiche diverse. Tachtsidis ha più sostanza, gioca meno in verticale ma ci dà più equilibrio rispetto a Di Gennaro. Davide può esser più utile a partita in corso».

 

Giampaolo si rammarica per l'atteggiamento dei suoi:

«Il Cagliari è stato molto fisico, sono stati più bravi nell'uno contro uno. Quando loro son calati abbiamo creato qualche occasione in più, anche perché ci siamo gettati in avanti. Raggiunto il pari abbiamo subito un infortunio tecnico che ha fatto saltare il banco, abbiamo provato a reagire ma era troppo tardi».

Una Samp forse troppo leziosa negli ultimi 30 metri:

«È stato anche merito del Cagliari che ci ha concesso davvero poco, specialmente nel primo tempo. Nella seconda parte della gara abbiamo giocato meglio e siamo stati superiori dal punto di vista del palleggio».

Errore di Viviano a parte, quale sarebbe stato il risultato più giusto?

«Abbiamo giocato con un terzino destro molto giovane, Regini è adattato sull'altro lato, Praet non è una mezzala. Siamo stati poco compatti ed abbiamo avuto poco equilibrio, ma siamo stati in partita. Nel secondo tempo, dopo il pareggio abbiamo addirittura cercato di vincere, ma l'infortunio tecnico di Viviano ci ha tagliato le gambe».

C'è una spiegazione alle ultime quattro sconfitte?

«Abbiamo perso nei minuti finali a causa di episodi negativi, ci sono stati errori da parte nostra ma siamo stati anche penalizzati. Perdere così fa male alle big, figuriamoci a noi che siamo una squadra medio piccola ed ancora in fase di costruzione. Sconfitte del genere intaccano il morale della squadra».

Cosa pensa del lavoro degli attaccanti?

«Quagliarella ha combattuto tanto, è fondamentale per noi; Muriel spacca le partite ma mi aspetto di più da lui. Non posso metterli in discussione, gli altri due attaccanti sono giovani e devono guadagnarsi il posto in squadra»

Cosa ha detto a Viviano?

«Non ho niente da dire al ragazzo, sa benissimo di aver sbagliato e non posso di certo infierire».

 

Melchiorri, l'uomo del match:

«Aspettavo da tanto questo momento, non vedevo l'ora di esordire. Anche il primo gol in Serie A era un mio obiettivo, ora è arrivato e ci sono tanti altri traguardi da raggiungere. Dobbiamo ottenere la salvezza e sarà utile fare punti anche fuori casa. Il Sant'Elia deve diventare un fortino. Per ora non guardiamo la classifica, dopo una vittoria è sempre buona».

 

Viviano, l'autore dell'errore fatale per la Samp:

«E' giusto che io mi assuma tutte le responsabilità. Mi dispiace per l'errore, anche perché eravamo riusciti a rientrare in partita. Sono uscito, avrei voluto calciare il pallone in tribuna, purtroppo l'ho mancato. Tutti possono sbagliare, purtroppo l'errore è capitato in una fase delicata del match e ci è costato la sconfitta. I gol subiti ultimamente sono frutto di errori individuali, non dell'intero reparto difensivo. Abbiamo un rendimento troppo altalenante anche all'interno dello stesso match. Ci sono stati degli ottimi primi tempi e poi siamo spariti nella ripresa, oggi invece è accaduto l'esatto contrario».

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