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CAGLIARI-SAMPDORIA 2-1: La favola di Federico Melchiorri, al rientro in campo dopo il brutto infortunio dello scorso aprile, regala tre punti d'oro al Cagliari

1. lesultanza di melchiorri con viviano a terra sullo sfondo
2. le formazioni prima del calcio dinizio
3. un momento del match

 

dal nostro inviato allo stadio Sant'Elia

LUCA PES

 

CAGLIARI (4-3-1-2):

Storari (33° Rafael); Pisacane, Ceppitelli, Bruno Alves, Murru; Isla, Tachtsidis, Padoin; João Pedro (83° Barella); Borriello, Sau © (74° Melchiorri). In panchina: Colombo, Bittante, Salamon, Capuano, Munari, Di Gennaro, Giannetti. Allenatore: Rastelli

 

SAMPDORIA (4-3-1-2):

Viviano; Pedro Pereira (75° Budimir), Silvestre, Skriniar, Regini ©; Linetty, Cigarini, Praet (80° Fernandes); Alvarez; Muriel (55° Schick), Quagliarella. In panchina: Puggioni, Krapicas, Amuzie, Krajnc, Dodô, Eramo, Palombo, Djuricic, Torreira. Allenatore: Giampaolo

 

ARBITRO: Gavillucci di Latina

Assistenti: Fiorito - Gava

Quarto uomo: Pegorin

Addizionali: Pairetto - Pinzani

RETI: 37° João Pedro, 86° Fernandes, 88° Melchiorri

Ammoniti: Muriel, Skriniar, Cigarini, Isla, Padoin

Corner: 3 - 10

Recupero: 4' pt; 5' st

Note: cielo nuvoloso, temperatura fresca, terreno in buone condizioni

Spettatori: 14.117 (7.396 abbonati + 6.721 biglietti venduti)

 

TORNARE A VINCERE

– Il Cagliari, dopo la pesante sconfitta dello Juventus Stadium, ha il dovere di conquistare punti di fronte al pubblico amico per lasciare i bassifondi della classifica.

Per raggiungere l'obiettivo, mister Rastelli si affida a Tachtsidis in regia e al rientrante Isla nella linea mediana, mentre Pisacane torna ad agire sulla destra nella retroguardia rossoblu.

La Sampdoria, reduce da tre sconfitte consecutive, cerca uno spiraglio di luce.

Giampaolo ritrova il trequartista Alvarez dopo la squalifica, mentre Praet agisce da mezzala affiancando il regista Cigarini; Barreto fuori dai giochi per squalifica.

Prima della partita, un comunicato della frangia più accesa della tifoseria cagliaritana “costringe”, di fatto, la società ed il mister Rastelli a prendere una decisione drastica e alquanto delicata: togliere la fascia di capitano a Storari, obiettivo della contestazione, per affidarla al sardo DOC Marco Sau.

CAGLIARI IN VANTAGGIO

– Il Cagliari parte in modo aggressivo e già al 1° minuto Sau sfiora il palo, di testa, dopo un bel cross di Isla.

Murru ci prova tre minuti più tardi, ma Viviano respinge in corner la violenta conclusione da fuori area.

I rossoblu appaiono più convincenti e meglio disposti in campo.

La Samp si affaccia in area al 16°, quando una girata rasoterra di Quagliarella viene respinta dal gigante Bruno Alves.

Le due squadre si equivalgono ma al 25° Cigarini impegna Storari con un gran destro.

La partita entra nel vivo nella seconda metà del primo tempo, quando Cagliari e Samp alzano i ritmi di gioco.

Al 31° l'infortunio di Storari, costretto a lasciare il campo a causa di una distorsione al ginocchio destro (da valutare un eventuale interessamento del menisco).

Le due squadre sembrano studiarsi per qualche minuto, ma al 37° ecco uno dei momenti chiave del match.

Padoin, lanciatissimo sulla corsia sinistra, mette una palla d'oro al centro dell'area per João Pedro: il fantasista, con un tocco delizioso, infila Viviano.

Il Cagliari prende il sopravvento e dopo una manciata di minuti il trequartista brasiliano serve una palla d'oro a Sau, stoppato efficacemente dalla difesa doriana.

Finale di tempo con un'occasione per parte, ma nessuna delle due squadre riesce a modificare il punteggio maturato fino a quel momento.

BOTTA E RISPOSTA

– L'avvio del secondo tempo è decisamente soporifero, ma il Cagliari ha il pieno controllo dell'incontro.

Al 60° Tachtsidis viene servito in profondità, il suo sinistro manca completamente il bersaglio.

La partita si ravviva nel momento in cui la Samp prende coscienza del fatto che occorrono altri ritmi ed altre giocate per impensierire il Cagliari.

Il tecnico Giampaolo opera i cambi a sua disposizione schierando una squadra decisamente a trazione anteriore.

Il Cagliari potrebbe mettere al sicuro il risultato al 72° ma uno stremato João Pedro sciupa l'occasione del 2-0.

Sau accusa un problema muscolare, ecco l'esordio in Serie A di Federico Melchiorri dopo il gravissimo infortunio ai legamenti del 1° aprile.

La Samp ci prova in più occasioni ma il Cagliari pare poter resistere agli assalti.

Fino al minuto 86, quando un'azione viziata da un fallo a centrocampo su Barella, subentrato pochi minuti prima a João Pedro, consente a Fernandes di trovarsi tutto solo davanti a Rafael e di trafiggerlo con un preciso rasoterra.

Mister Rastelli, che contestava l'intervento falloso ai danni del centrocampista sardo, viene espulso per proteste.

Ci si prepara agli assalti finali delle due squadre ma è una papera clamorosa di Viviano a decidere il risultato finale.

All'88° l'estremo difensore doriano, uscito in netto anticipo fuori area rispetto all'arrivo di Melchiorri, manca completamente la sfera, consentendo al centravanti rossoblu di mettere in rete a porta vuota.

Il Sant'Elia è una bolgia, l'intera squadra, panchinari compresi, travolgono con affetto l'attaccante decisivo per il risultato.

Nei minuti di recupero la Samp tenta l'assalto finale ma è degno di nota soltanto un colpo di testa di Regini servito da Cigarini.

Poca Samp per un Cagliari non stellare ma certamente solido e più brillante rispetto alle gare giocate lontano dal Sant'Elia.

PUNTI D'ORO

– La Samp, alla quarta sconfitta consecutiva, sprofonda al quartultimo posto in classifica.

Urgono riflessioni all'interno dell'ambiente blucerchiato, soprattutto perché parecchi punti sono stati persi nei minuti finali delle ultime sfide.

Il Cagliari ottiene tre punti fondamentali per la lotta salvezza, proiettandosi addirittura al tredicesimo posto.

Un rendimento assolutamente altalenante, quello rossoblu, messo in risalto dai sette punti conquistati tra le mura amiche e dalle pessime prestazioni lontano da casa, che finora non hanno portato fieno in cascina.

LA FAVOLA

– Qualche ottima stagione in Serie B, un grande contributo nella promozione del Cagliari, poi il brutto infortunio.

Lesione del legamento crociato, questo il responso degli esami a cui venne sottoposto il 1° aprile 2016.

I mesi bui, la riabilitazione, il lavoro sempre più intenso durante i mesi estivi, le prime apparizioni in amichevole e con la maglia della primavera.

Un bel giorno l'esordio in A, sostituendo un compagno acciaccato.

Passano pochi minuti ed i conti con la sfortuna, accanitasi contro il Cagliari nel momento dell'infortunio di Storari, si sistemano.

Viviano liscia il pallone, Federico Melchiorri ha mezzo secondo di esitazione, il confine tra l'errore e l'impresa è sottilissimo.

Calcia a porta vuota, mette in rete, viene travolto da una marea umana, consente al Cagliari di vincere.

In una giornata calcistica iniziata decisamente male, con la sventata contestazione a Storari “grazie” ad un passo indietro della società e dell'allenatore, serviva come il pane una storia a lieto fine.

La favola di Federico, il bomber di provincia che alla soglia dei trent'anni si affaccia nel grande palcoscenico della Serie A.

Nessuno è indispensabile, ma tutti sono utili alla causa.

Anche un bomber “di scorta” ed un capitano “in pectore” come Storari.

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