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Cagliari-Roma: una rimonta da sogno

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Il Cagliari, sotto di due gol dopo 46 minuti, reagisce con carattere e personalità.  Borriello e Sau riacciuffano la Roma.

 

dal nostro inviato allo stadio Sant'Elia

LUCA PES

 

CAGLIARI (4-3-1-2):

Storari ©; Isla, Salamon, Bruno Alves, Murru; Ioniță, Di Gennaro, Padoin (70' Giannetti); Barella (76' Deiola); Borriello, Sau (90' Munari). A disposizione: Rafael, Colombo, Krajnc, Pisacane, Capuano, Ceppitelli. Allenatore: Rastelli

 

 

ROMA (4-3-3):

Szczęsny; Florenzi ©, Manolas, Vermaelen (76' Paredes), Bruno Peres; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Salah, Perotti (64' Fazio), El Shaarawy (46' Dzeko). A disposizione: Alisson, Seck, Marchizza, Emerson Palmieri, Gerson, Ricci, Iturbe, Sadiq. Allenatore: Spalletti

 

 

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

Assistenti: Posado – Longo

Quarto uomo Tasso

Addizionali  Banti - Nasca

 

 

RETI: 6’ Perotti, 46' Strootman, 56' Borriello, 87' Sau Ammoniti: Isla, Murru, Salamon, Florenzi

Corner: 4 -3

Recupero: 0' pt; 3' st.

Note: cielo sereno, temperatura fresca con leggera brezza. Terreno in discrete condizioni.

Spettatori: 15.416 (6760 abbonati + 8656 biglietti venduti)

 

 

ESORDIO AL SANT'ELIA – A Cagliari, dopo quindici mesi, si respira nuovamente la magica atmosfera della Serie A. Rastelli torna al 4-3-1-2, inserendo Salamon (Ceppitelli accusa un problema fisico nel pre-partita) in coppia con Bruno Alves nel cuore della difesa.

A centrocampo le due mezzali vengono invertite, con Ioniță dirottato sulla destra e Padoin sul lato opposto, mentre Barella agisce come trequartista alle spalle dei confermatissimi Borriello e Sau.

La Roma, dopo la clamorosa debacle in Champions League col Porto, si tuffa nuovamente in campionato cercando di non perdere di vista la lanciatissima Juventus.

Spalletti inizialmente si affida al 4-3-3 schierando il rientrante Florenzi, a cui viene affidata la fascia di capitano, come terzino destro e spostando Bruno Peres sulla corsia opposta.

A centrocampo, dopo la partita da centrale difensivo (con espulsione) nella gara di coppa, viene riproposto De Rossi. Perotti parte al centro dell'attacco giallorosso, come falso nueve, al posto di Dzeko.

 

 

EQUILIBRIO – In avvio la Roma si rende pericolosa con una perentoria discesa di Bruno Peres che calcia fuori di poco.

La squadra giallorossa, nei primi minuti, ha il pieno controllo del match e al 5°, complice un'ingenuità difensiva di Isla che atterra in area El Shaarawy, ottiene il rigore dell'1-0.

Trasforma Perotti, al terzo gol dal dischetto in due partite. All’11° il Cagliari prova a reagire ma la conclusione di Di Gennaro si perde di poco a lato.

Un minuto più tardi la Roma si rende pericolosa grazie a Salah che, con un rasoterra a giro, fa la barba al palo.

Isla prova a rifarsi dopo il fallo da rigore, ma la sua conclusione da fuori area viene deviata in corner.

Al 20° contatto tra Barella e Strootman al limite del lato corto dell'area romanista, i rossoblu chiedono il calcio di rigore ma Mazzoleni fa proseguire il gioco.

Nella fase centrale della prima frazione, il Cagliari prende le misure all'avversario costruendo trame di gioco che mettono in seria difficoltà i capitolini, anche se nel complesso le due squadre si equivalgono.

Il Cagliari si rende pericoloso al 36° con una conclusione di Borriello che Szczęsny respinge coi piedi.

L'occasione più ghiotta è, però, al minuto 44, quando il centravanti rossoblu, quasi indisturbato, si tuffa a volo d'angelo e, con un bellissimo colpo di testa, fa tremare il palo.

 

 

SHOCK E REAZIONE – Nell'intervallo El Shaarawy viene lasciato negli spogliatoi per far posto a Dzeko ed è proprio il bosniaco, al 46° minuto, a servire con una precisa sponda Strootman, che da due passi infila Storari.

Il Cagliari non sta all'angolo come un pugile suonato, reagisce e non consente alla Roma di addormentare la partita.

Al 56° Sau dribbla un difensore romanista e calcia con potenza, Szczęsny respinge sui piedi di Borriello che segna il secondo gol in campionato, riaprendo il match.

Spalletti passa al 3-5-2 inserendo Fazio al posto di Perotti, Rastelli risponde con Giannetti al posto di Padoin.

Barella arretra in mediana per qualche minuto, prima dell'inserimento di Deiola, mentre Sau è libero di agire sulla trequarti.

Il tecnico giallorosso, poco convinto del precedente cambio tattico, inserisce Paredes al posto di Vermaelen, schierando nuovamente una difesa a quattro e avanzando il raggio d'azione del belga Nainggolan.

I giallorossi tentano a più riprese di chiudere il match grazie ad alcune ripartenze micidiali, ma Storari si oppone più volte, con sicurezza, alle conclusioni di Dzeko.

Il Cagliari, mai domo, riesce a gettare il cuore oltre l'ostacolo e all'87° Marco Sau, su cross di Isla, segna di testa riuscendo a saltare in mezzo ai difensori della Roma rimasti imbambolati.

E' 2-2 finale, una rimonta da ricordare per i ragazzi di Rastelli.

 

DA RIVEDERE – Cagliari e Roma, due cantieri aperti. Ma forse, di questi tempi, non si può pretendere di più.

I rossoblu, ancora orfani dell'imprescindibile Joao Pedro, tornano al modulo che ha fatto le fortune del Cagliari durante la scorsa stagione.

Ma se Bruno Alves e Borriello si sono calati subito nella nuova realtà, non si può dire altrettanto del neo acquisto Isla e dell'altrettanto poco convincente Murru.

Tra i centrocampisti, Di Gennaro talvolta soffre l'impatto con la nuova categoria anche se gioca decisamente meglio rispetto alla gara di Genova, Barella fa già intravedere qualcosa di buono ma avrà tempo e modo per crescere.

Storari e Sau sono delle garanzie.

La Roma ha bisogno di crescere e deve farlo in fretta.

La Juventus corre e non aspetta.

Nel primo tempo gli uomini di Spalletti hanno messo in difficoltà il Cagliari, pur non dominando mai l'avversario, ma nella seconda frazione di gioco il calo è stato evidente. Un calo, principalmente, mentale.

Il mister giallorosso ha più volte variato la disposizione tattica durante la gara e questo può aver disorientato alcuni uomini.

Buona la prova degli esterni Florenzi e Bruno Peres, incolore la partita di El Shaarawy, mentre Dzeko si è ben comportato nella seconda frazione di gioco.

Nainggolan e Strootman indispensabili, sottotono Salah.

 

DAGLI SPOGLIATOI

 

Rastelli è sorridente e particolarmente soddisfatto per la rimonta: «Devo dire bravi ai miei ragazzi, abbiamo meritato il pareggio. Siamo ad inizio stagione, qualcuno deve ancora migliorare la condizione fisica ed assimilare gli schemi, ma siamo sulla buona strada».

I suoi pensieri dopo il raddoppio della Roma: «Sapevo che mancavano 44 minuti alla fine ed avevo delle sensazioni positive, ho detto ai ragazzi di non disunirsi e di cercare di riaprire la gara, alzando il baricentro e aumentando il ritmo per aggredirli in profondità, stando allo stesso tempo attenti alle loro ripartenze».

L'ingresso di Giannetti ha dato qualcosa in più in fase offensiva: «Si, a quel punto ho arretrato Barella, consentendo a Sau di agire tra le linee, ruolo in cui Marco gioca perfettamente diventando molto fastidioso per le difese avversarie».

Un giudizio sulla prestazione di Barella: «Ha disputato un'ottima partita dal punto di vista agonistico e caratteriale. E' giovane ed ha tanti margini di miglioramento».

Padoin e Ionita hanno giocato a lati invertiti rispetto al solito, è stata una sorpresa: «Più che altro è stata una precisa richiesta di Ioniță, che si trova più a suo agio sulla destra, mentre con Padoin non ci son problemi perché per caratteristiche si adatta perfettamente a vari ruoli. Ho detto ad entrambi che avrebbero potuto parlarmi prima di questa loro esigenza, non dopo due mesi di lavoro (ride)».

Spalletti si presenta dinanzi ai microfoni rabbuiato e a tratti visibilmente stizzito dalle domante dei cronisti: «Nella fase di possesso, se non attacchiamo, abbiamo molte difficoltà nel gestire il pallone. Ci manca la qualità nelle giocate, sbagliamo troppi palloni, perdiamo molti duelli, anche i più semplici. E' un problema di personalità».

I cambi tattici possono aver disorientato qualche calciatore: «I cambi sono state delle mie scelte. Ho inserito Fazio per avere tre uomini dietro e poter ripartire con gli esterni, ma perdendo palla in parecchie occasioni questo non è stato possibile».

Il cambio di Dzeko nell'intervallo: «Mi hanno detto che avevo tre cambi a disposizione, quello è stato il primo...».

Il risultato finale le lascia l'amaro in bocca: «Si, sono assolutamente due punti persi, abbiamo avuto tante occasioni per chiudere il match ma non siamo riusciti a concretizzare. E siamo stati puniti».

Sau, l'uomo del match: «La nostra è stata una grandissima partita, disputata contro una delle migliori squadre del campionato. Non era facile rimanere sul pezzo e rimontare, ma la reazione è stata importante. Sul gol sono stato bravo a crederci e a gettarmi sul pallone».

Salamon: «Abbiamo giocato bene, da grande squadra, con grande intensità. Il doppio svantaggio sembrava averci tagliato le gambe, ma siamo stati molto bravi a reagire, ripartendo con la convinzione di poter recuperare. Il pareggio è il risultato più giusto, lo abbiamo assolutamente meritato».

Di Gennaro: «La nostra è stata una grande partita, specialmente nel secondo tempo. Ci abbiamo messo un po' di tempo a prendere le misure all'avversario, ma poi siamo riusciti a contenerli e ad attaccarli. Per quanto riguarda la mia prestazione, non nego che il salto di categoria si faccia sentire, ma lavoro giorno per giorno per migliorare e per contribuire ad un buon campionato del Cagliari anche in Serie A».

Vermaelen: «Pensavamo di aver chiuso la partita, ma il Cagliari ha reagito mettendoci in grossa difficoltà. Sono due punti persi, dobbiamo fare tesoro degli errori e cercare di migliorare, in primis dal punto di vista difensivo. Io sono appena arrivato in Italia e devo lavorare tanto per assimilare gli schemi ed integrarmi coi nuovi compagni».

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