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Goletta Verde a Cagliari per parlare del nuovo Parco Regionale dell'area metropolitana

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DI ALBERTO NIOI

 

Una lunga traversata iniziata il 18 giugno scorso a Genova, che si concluderà a ferragosto nel porto di Grado (Gorizia).

29 tappe in altrettante località costiere italiane fra cui 2 in Sardegna rappresentano in estrema sintesi il programma 2016 di Goletta Verde, la celebre imbarcazione di Legambiente che da trent'anni solca i mari italiani per le sue campagne di monitoraggio ambientale.

Le tappe sarde sono state il 10 e 11 luglio a Villasimius e L'Area Marina Protetta di Capo Carbonara, il 12 e 13 luglio il porto di Cagliari, per una “due giorni” durante la quale si sono alternate visite all'imbarcazione, brevi crociere nel golfo di Cagliari e momenti di confronto su alcuni temi importanti sui quali è concentrata l'attività dell'associazione ambientalista in Sardegna.

Il primo degli appuntamenti in programma si è tenuto presso il pontile Marina di Portus Karalis, punto di ormeggio della Goletta, ed ha avuto per tema il “Grande Parco delle Zone umide dell’area metropolitana di Cagliari: Molentargius – Sella del Diavolo - Santa Gilla” al quale hanno partecipato Annalisa Colombu, presidente Legambiente Sardegna; Vincenzo Tiana, presidente Comitato Scientifico Legambiente Sardegna; Raffaele Paci, assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio RAS; Mario Puddu, sindaco di Assemini; Vittorina Baire, consigliere comunale Capoterra; Tonio Ena, sindaco di Elmas; Roberto Isidori, Comandante C.V. Capitaneria di Porto di Cagliari; Emanuele Orsatti, presidente del Consorzio Ittico Santa Gilla; Valter Piscedda, consigliere regionale, Giulio Calvisi consigliere del Ministero dell'Ambiente.

Portare subito a compimento l’istituzione del parco naturale regionale delle Zone umide dell’area metropolitana di Cagliari, Molentargius – Sella del Diavolo - Santa Gilla, è stata la richiesta di Legambiente rivolta ai rappresentanti istituzionali e di categoria presenti all'incontro.

“Si tratta – hanno riferito i rappresentanti dell'associazione ambientalista – di un'occasione imperdibile per la tutela, la salvaguardia e lo sviluppo turistico ed economico, di un’area di eccezionale pregio naturalistico, ricca di biodiversità e regno della nidificazione dei fenicotteri.”

L'idea di istituire il grande parco delle zone umide di Cagliari, prende forma diversi mesi fa, quando sotto l'impulso di Legambiente i Comuni interessati (Cagliari, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Selargius, Elmas, Capoterra e Assemini) e la Regione hanno annunciato l’avvio dell’iter istitutivo del nuovo parco in raccordo con il progetto di riqualificazione del Parco Regionale di Molentargius, area protetta già in attività dal 1999.

L’Assessore Raffaele Paci a nome della Regione assunse l’impegno di avviare l’iter istitutivo, formalizzato poi dalla Giunta che puntualmente ha deliberato il 31 maggio scorso (Delibera 32/2), aprendo un nuovo processo di sviluppo e occupazione per tutta l’area che si segnala a livello nazionale, essendo estesa per circa 7.500 ettari.

In questo modo si apriranno nuove prospettive per il Parco Molentargius -Saline che, dopo aver consolidato la sua stessa esistenza, potrà allargare prospettive e confini spingendosi nelle aree circostanti, ma soprattutto per la laguna di Santa Gilla, da anni in attesa di un concreto rilancio, una volta attenuati gli effetti benefici del Progetto Life “Gilia” del 1997 e dopo l'esperienza negativa rappresentata dall'Ufficio Intercomunale per la Gestione del compendio.

Negli auspici dell'associazione ambientalista, questo grande parco potrà costituisca per la Regione ed il Ministero dell’Ambiente un progetto pilota in grado di affermare nei fatti una maggiore attenzione alla riqualificazione delle zone umide, nella prospettiva di uno sviluppo ecosostenibile in grado di portare nuova occupazione intorno alla filiera del sale di qualità, al termalismo e al potenziamento della pesca in laguna, a Santa Gilla.

Secondo l'Assessore Paci “Il Parco regionale delle zone umide è un'opportunità di sviluppo e rafforzamento dell'intera area metropolitana di Cagliari, e la Regione è pronta a sostenere questo percorso. Non parliamo solo di tutela ambientale – continua l'esponente della giunta - ma anche di potenziare le attività produttive della zona, dalle Saline alla pesca e all'itticultura, incentivare la nascita di attività turistiche e sportive, salvaguardare e tutelare la forza lavoro occupata nelle attività economiche e promuovere nuova e qualificata occupazione".

E proprio sul tema pesca, argomento che in relazione alla grande laguna di Santa Gilla si intreccia a quello della tutela ambientale, a margine dell'incontro tenutosi sulla Goletta Verde, tutti i presenti hanno preso l'impegno di incontrarsi nuovamente agli inizi di settembre per aprire un tavolo di confronto sulle problematiche che interessano il compendio, che vanno dalla qualità delle acque, alla manutenzione delle opere idrauliche esistenti, alla regolamentazione delle attività di pesca, alla vigilanza a terra e in laguna.

Tutti argomenti che un unico ente di gestione, potrà essere in grado di affrontare con maggiore efficacia.

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