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GLI ANNI D’ORO DEL CALCIO PUTZESE RACCONTATI DA CHI LI HA VISSUTI

42 campionato 84
42 campionato 1982-83 allenatore fiorillo formazi
42

 

di CARLO CONTU

 

 

 

 Campionato 1982/83 all. Ugo Fiorillo, formazione: Bernardini, Munzittu, Collu,Campagnola,Torelli, Piras, M. Montis, V. Montis, G. Piras, F.Sonedda, Chessa.

 

 

 

Campionato 1981\82: Collu,Torelli,Bernardini,Munzittu, M. Piras, U. Mazzuzzi, Noli, Presidente Mocci, Sonedda, Marongiu, Baldino, G. Mazzuzzi, Pitzus, Chessa e il piccolo Mino Mocci. Allenatore Ugo Fiorillo.

 

 

“Decimoputzu, un paesino di poco più di tremila anime a venticinque chilometri da Cagliari in quella parte del Campidano che sta tra Villacidro, Villasor e Siliqua. Un paesino con pochissimi «ricchi» e molti (troppi) poveri, col novanta per cento di case costruite da chi le abita con blocchi di fango e poca pietra, e un gran numero di emigrati nonostante i fertili carciofeti che lo circondano. Ebbene questo minuscolo paesino (dove l'asfalto delle strade sarà una conquista forse nel duemila) è calcisticamente ricco da far invidia a grosse cittadine del nord e del sud dell’isola”.

 Recitava così un articolo degli anni ’60 del seguitissimo «Informatore del lunedì».

Parlava di Decimoputzu e delle sue squadre di calcio che all’epoca erano davvero famose.

Ce lo racconta anche l’ormai ottantaquattrenne veterano dello sport puzzese Vincenzo Mocci, il quale afferma che in quei gloriosi anni Decimoputzu era conosciuto in tutta la Sardegna per il calcio.

Le due squadre presenti in paese, Decimoputzu e Villaggio Milan, giocavano entrambe in Promozione Regionale, per l’epoca il livello più alto della Lega Dilettanti.

E sembrava impossibile che un paesino di appena tremila abitanti, quanti ne contava allora, avesse ben due squadre in Promozione a competere alla pari con realtà calcistiche più blasonate e sostenute da contesti economici e sociali ben più robusti.

Dalla Nuorese alla Tharros, dalla Monteponi al Carbonia al Quartu, poi Tempio, Calangianus, Ilvarsenal e Alghero per ricordarne solo alcune.

Vincenzo Mocci quegli anni se li ricorda bene perché li visse in prima persona sia come giocatore che come allenatore; ricorda, inoltre, altri protagonisti che hanno scritto la storia del calcio a Decimoputzu, come la famiglia Collu, la famiglia Ena e la famiglia Corona.

Nel paese si viveva, insomma, un'ottima atmosfera, ricca di entusiasmo e passione, testimoniata anche da una tifoseria piuttosto numerosa: si dice che alle partite non ci fossero meno di 500 persone, e si raggiungessero addirittura le 1500 per le partite di Coppa Italia come negli storici incontri con il Venezia.

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