log ventennale
log ventennale

Missione compiutA! È di nuovo Serie A

1. la festa dei rossoblu in campo
2. piazza yenne
3. il presidente giulini

 

 

di LUCA PES

 

È  trascorso  meno di   un  anno  dal  pomeriggio  del  17  maggio  2015,  Cagliari-Palermo  0-1, che sancì la matematica retrocessione in Serie B del sodalizio rossoblu.

La squadra uscì mestamente dal terreno di gioco tra i fischi di tutto il Sant'Elia, fu una giornata triste per i tifosi cagliaritani e la Sardegna sportiva.

Il 6 maggio 2016, al termine di una gara dominata e stravinta 3-0 sul campo dei “galletti” baresi, il Cagliari conquista nuovamente il palcoscenico del grande calcio italiano, con due giornate d'anticipo rispetto alla fine del torneo cadetto.

Un campionato dai due volti.

Ad un girone d'andata dominato per lunghi periodi e conclusosi un punto sopra la straordinaria sorpresa Crotone, ha fatto seguito un importante striscia di sei vittorie su sette gare.

Dalla ventottesima giornata in poi, un andamento decisamente deludente ha posticipato di qualche settimana, rispetto alle previsioni di inizio campionato, la grande festa per il ritorno in Serie A.

Dopo un sontuoso mercato estivo e confortati da un esaltante avvio di stagione, in tanti avevano soprannominato il Cagliari la “Juventus della Serie B”.

Ma un organico tecnicamente superiore alle altre ventuno squadre del torneo non è bastato a sopperire alle tante, talvolta troppe, assenze che hanno caratterizzato il campionato cagliaritano.

L'infortunio shock del capitano Daniele Dessena, i problemi fisici che hanno coinvolto tanti calciatori durante la stagione e vari peccati dal punto di vista disciplinare, con ammonizioni ed espulsioni provocate da qualche ingenuità di troppo, hanno spesso impedito a mister Rastelli di schierare la formazione migliore al cospetto degli agguerriti avversari incontrati nei nove mesi di purgatorio.

Proprio il tecnico rossoblu è colui che maggiormente divide la tifoseria cagliaritana, tra coloro che lo esaltano e vorrebbero che l'esperienza dell'allenatore campano proseguisse anche durante la prossima stagione e quelli che lo accusano di essere uno dei maggiori responsabili del visibile calo di prestazioni avuto dalla squadra negli ultimi mesi.

Tanti i protagonisti di questa lunga cavalcata che ha portato il nuovamente il Cagliari nel palcoscenico che più gli compete.

Dessena, capitano e leader anche fuori dal campo, dopo che il grave infortunio gli ha impedito di battersi assieme ai compagni. Storari, sempre presente, portiere di lusso nonostante la non più giovane età, che ha guidato una difesa apparsa incerta in qualche circostanza.

Reparto difensivo che ha visto, più di ogni altro settore, l'alternarsi di numerosi protagonisti.

Importantissimi, nella costruzione del gioco, i piedi di Di Gennaro, da valorizzare la piacevole scoperta Deiola, Fossati tra i protagonisti del centrocampo.

Non meno importante la presenza di un trequartista di qualità, nonché finalizzatore di assoluto livello, come Joao Pedro.

Il reparto che ha contribuito maggiormente al successo rossoblu è indubbiamente quello offensivo, che oltre alle tante reti del brasiliano numero dieci ha potuto contare sui gol di Farias, Giannetti, Melchiorri e Sau.

Al Cagliari va la palma di miglior attacco del torneo, con ampio margine sulle inseguitrici.

Dopo tre deludenti pareggi, di cui due casalinghi, contro Como, Lanciano e Livorno, ultime tre della classe, la lunga notte a cavallo tra il 6 e il 7 maggio è stata quella della liberazione, della festa rossoblu.

Al susseguirsi delle notizie positive che giungevano dallo Stadio San Nicola di Bari, i tifosi cagliaritani si sono riversati nella centralissima Piazza Yenne, ai piedi della statua di Carlo Felice, tradizionale sede dei festeggiamenti in città, tra caroselli d'auto, bandiere al vento e cori da stadio.

Una folla coloratissima che verso l'una si è trasferita all'aeroporto di Elmas, dove dopo circa due ore di attesa trascorse a cantare e saltare, ha potuto travolgere con grandissimo affetto i propri beniamini.

Entusiasti il presidente Giulini, il direttore sportivo Capozucca, mister Rastelli ed i tanti calciatori che hanno esultato assieme ai tifosi indossando una T-shirt celebrativa con la scritta “missione compiuta” sul fronte ed una grande “A” contenente i nomi di tutti i protagonisti del campionato sul retro. In tanti, Melchiorri su tutti, hanno posato per le innumerevoli foto ricordo coi propri supporters.

Dopo un'ora il pullman della squadra ha potuto lasciare lo scalo di Elmas dirigendosi verso una villa in città, dove i festeggiamenti privati sono durati fino all'alba, quando il presidente Giulini ha ordinato il “rompete le righe”.

Qualche ora di meritato riposo e poi sotto con le ultime due partite di questa lunghissima avventura.

La festa promozione, in casa contro la Salernitana, e poi tutti a Vercelli, per tentare l'ultimo assalto al primo posto.

Bentornato in Serie A, Casteddu!

comments powered by Disqus
top