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Il Centro per gli anziani di Villaspeciosa, una lunga storia burocratica

13 villaspeciosa casa anziani

 

L'interminabile odissea burocratica che impedisce al Centro per gli anziani di vedere la luce

 

di GIULIANA MALLEI

 

Purtroppo siamo abituati a vedere opere non terminate, sia a livello nazionale che regionale, ma anche sul piano comunale qualcosa di non concluso c'è sempre.

Troppo spesso i lavori pubblici diventano interminabili per le più svariate ragioni e quasi mai queste ragioni vengono palesate, il risultato è sempre il solito: soldi pubblici che vanno in fumo e nulla di concreto per i cittadini.

In ugual modo a Villaspeciosa ci sono opere non concluse, anche se, per la verità, in numero molto inferiore rispetto ad altri centri circonvicini.

A tal proposito abbiamo incontrato il sindaco, Elio Mameli.

Quali sono le opere “incompiute” a Villaspeciosa?

"Personalmente ritengo che la definizione di “incompiuta” non sia esatta, infatti si tratta di opere che necessitano di un percorso più lungo causato dalla diminuzione dei finanziamenti necessari. Molte volte in passato, un po' ovunque, c'era la tendenza a realizzare opere sovradimensionate rispetto al bacino d'utenza e rispetto alle capacità dell'ente di avere risorse finanziarie proprie. Nascevano così mega progetti con coperture insufficienti. Poi con la crisi che è sopraggiunta, tutto ciò ha avuto una brusca battuta d'arresto".

Quindi, esaminando il problema in quest'ottica, quali sono le opere che nel nostro territorio necessitano di un percorso più lungo?

"Un'opera da completare, con queste caratteristiche, è sicuramente il Centro per gli anziani di via Segni. Infatti, quel progetto ottenne, a suo tempo, un primo finanziamento di 200 milioni di lire, ma per completare l'intera opera attualmente occorrerebbero 5 milioni di euro".

Ci sembra di capire che il progetto fosse diviso in più parti.

"Infatti, è stato finanziato e concluso solo il Primo modulo, ma il progetto prevedeva tre moduli. Questo unico modulo, peraltro perfettamente concluso, da solo così com'è non può funzionare perché è incompleto, potrebbe funzionare solo se associato ad un altro edificio, ad esempio l'asilo".

Si è quindi creata una situazione di stallo. Quale soluzione può essere trovata, considerando la crisi che attanaglia tutti i settori?

"Ragionando su questa struttura, in tempi di magra come questi, sarebbe auspicabile il coinvolgimento dei privati attraverso un progetto-finanza. Ma la limitazione a ciò deriva dal fatto che questa struttura, allo stato attuale, non può funzionare da sola, mancano troppi spazi. Pertanto il progetto-finanza dovrebbe prevedere un completamento".

Il settore privato ha mostrato interesse per questa struttura?

"Si sono presentati tre privati che, dopo aver visionato l'edificio, hanno dimostrato interesse. La fase successiva sarà una manifestazione di interesse per individuare il soggetto a cui affidare la struttura stessa. Ma come Comune non abbiamo ancora perso le speranze: abbiamo presentato diversi progetti all'assessorato alla Programmazione, all'assessorato ai Lavori Pubblici, all'assessorato alle Politiche Sociali; ci sono stati, a suo tempo, contatti con l'ex assessore Dirindin, e l'ex assessore Liori, ma purtroppo difficilmente si ottengono risposte scritte, i soldi a disposizione sono davvero pochi. Riteniamo però che vi sia una terza via d'uscita".

Quale potrebbe essere?

"Il lavoro potrebbe essere concluso con un progetto sovra comunale, attraverso l'Unione dei Comuni. Oppure ancora, si potrebbero utilizzare le risorse che il Comune sta incamerando dalla vendita dei lotti nella zona dell'ex PEP. Con queste risorse lo si potrebbe concludere e si potrebbero portare a termine anche altre opere come la riqualificazione di alcune strutture sportive".

Ad esempio?

"Nel campo sportivo si andrebbero a sistemare le aree esterne attraverso la copertura della gradinata e sistemando lassù dei pannelli solari, per non perdere di vista il risparmio energetico. In questo modo si potrebbe promuovere ulteriormente lo sport in modo serio, ma in cambio sarebbe necessaria maggiore responsabilità da parte di tutti affinché. le strutture non vengano danneggiate dalla mancanza di senso civico".

Ringraziamo il sindaco per la disponibilità e gli auguriamo di trovare la più presto la soluzione migliore per portare a termine un'opera di cui tutto il paese potrebbe usufruire.

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