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Atletica Valeria Decimomannu, piccoli campioni crescono: Stefano Cicalò nel giro della nazionale.

cicalò stefano
nello dessì
stefano cicalò in marcia
dessì e stefano cicalò

 

 

di SANDRO BANDU

 

Nelle foto Stefano Cicalò e il tecnico federale Nello Dessì.

 

Stefano Cicalò, 17 anni decimese, atleta dell'Atletica Valeria di Decimomannu, è ormai più di una speranza della marcia sarda, tanto è vero che è tenuto sotto osservazione dai dirigenti nazionali, e tante sono le aspettative di vederlo, un giorno non molto lontano, con indosso la maglia azzurra.

“Dipende molto da lui – ci dice con orgoglio Nello Dessì, ex marciatore  delle  Fiamme Gialle e attualmente  responsabile della FIDAL regionale  che lo segue da quasi tre anni -, ha tanta qualità e pare un predestinato. Ma in questo sport oltre al talento occorrono sacrifici e tanta costanza negli allenamenti”.

Il tecnico Nello Dessì è un fiume in piena, ma dalle sue parole emerge che Stefano è veramente un piccolo campioncino, portato per questo sport e che potremo vedere molto presto ad altissimi livelli.

Eppure lui nella marcia ci è arrivato per caso...

Sì - ci dice Stefano -, io quando ero più piccolo preferivo la corsa, però qualche anno fa, in una manifestazione della mia società Atletica Valeria, servivano più atleti in varie discipline per racimolare più punti e così io fui dirottato anche nella marcia. La marcia alla fine mi conquistò e da allora non ci siamo più lasciati”.

A che età sei arrivato all'Atletica Valeria?

“All'età di sei anni seguendo mia sorella”.

Di solito i ragazzini preferiscono il calcio...

“Sì, mio padre Mario, mi portava a vedere le partite. Ho anche fatto qualche allenamento in una scuola calcio, ma io non ne andavo matto e da subito ho preferito l'atletica”.

Raccontaci dei tuoi risultati.

“Per rimanere ai più importanti, nella categoria “Allievi” ho stabilito il record sardo nella 10 km con il tempo 46'33''93. L'anno scorso a Brusaporto (Bergamo) ho ottenuto il terzo posto assoluto a livello nazionale”.

Ottimo, ancora qualche sforzo e potremo vederti davvero ai massimi livelli.

Interviene nuovamente il tecnico Dessì.

“Si però bisogna sacrificarsi. Vede, i ragazzi, per via dell'età, spesso sottovalutano che per fare questo sport ci vuole tecnica e testa. Tu puoi essere anche un portento nella corsa, ma la marcia è un'altra cosa e se non hai tecnica e non correggi subito gli errori, poi in gara ufficiale vieni punito, perché i giudici di gara ci mettono poco a squalificarti. Per questo bisogna affinare continuamente la tecnica e colmare le lacune con tanto allenamento. Inoltre c'è da dire che se lui continua a ottenere, e speriamo a migliorare questi risultati, può entrare a far parte delle Fiamme Gialle (i gruppi Sportivi Fiamme Gialle sono la struttura della Guardia di finanza che si occupa dell'attività sportiva sia nell'ambito militare che in quello delle gare civili, ndr) e quindi a gareggiare ad alti livelli e nel contempo a essere stipendiato”.

Stefano quante ore dedichi al giorno per gli allenamenti?

“Io attualmente vado ogni giorno a Sestu, dal signor Dessì, e dedico quasi due ore agli allenamenti”.

Prossimi obiettivi?

“Il 30 marzo prossimo a Cassino ci sarà la 20 km dei campionati italiani “Juniores”, ma l'obiettivo, e il desiderio massimo, è la Coppa del mondo della categoria “Juniores” che si terrà a Roma il 6 e 7 maggio prossimo”.

Chiedo al padre Mario: come si riesce a seguire un ragazzo così impegnato nello sport?

“Innanzitutto dobbiamo ringraziare la nostra società “Atletica Valeria” per tutti gli sforzi logistici e finanziari, sia per gli allenamenti quotidiani a Sestu che per le trasferte regionali e nazionali. Noi da soli non saremo in grado di sopportare queste spese. La società, e anche il tecnico Nello Dessì, ci danno davvero una grossa mano”.

Allora Stefano dacci dentro e speriamo di vederti presto con l'agognata maglia azzurra.

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