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Ecco Don Andrea Lanero, la nuova guida spirituale di Decimomannu!

18 don lanero
aurora don lanero

 

Di ETTORE MASSA

 

 La foto in alto di Tomaso Fenu ritrae un momento dell’arrivo di Don Lanero a Decimomannu

 La foto di Billy in basso ritrae Don Andrea Lanero con la 1^ copia del 1924 del Bollettino parrocchiale “L’Aurora di Decimo”.

 

Da qualche mese, a guidare la Parrocchia di Decimomannu per sostituire Don Beniamino Tola in pensione per raggiunti limiti di età dopo 50 anni di sacerdozio, è stato incaricato dalla Curia di Cagliari, Don Andrea Lanero, accolto con grande entusiasmo dal popolo decimese. Sono andato a trovarlo nella Chiesa parrocchiale e gentilmente si è prestato al mio invito per una breve conversazione, finalizzata in particolare ad una conoscenza più profonda della nostra nuova guida spirituale.

Ci racconti brevemente la sua vita. 

"Sono nato a Carbonia il 10 marzo 1969 e dopo appena due anni con la famiglia ci siamo trasferiti a Cagliari per motivi di lavoro di mio padre, funzionario dell’Inam (istituto nazionale addetto alle malattie, sostituito in seguito dal sistema Asl). A quattro anni altro trasferimento, stavolta a Torregrande di Oristano dove ho vissuto tutta la mia fanciullezza. Qui i primi contatti con la Chiesa, il catechismo, il sacramento della prima comunione, l’istruzione scolastica e le prime amicizie, i compagni dei nostri giochi. Appena il tempo di ambientarmi e all’età di 10 anni devo nuovamente cambiar casa ritornando a Cagliari dove mio padre diventa direttore dell’Inam. La vita cittadina (zona La Vega, via Istria, parrocchia di San Francesco) non fa per me, abituato all’ambiente paesano, neppure l’oratorio suscita interesse e passione. All’età di 14 anni, in modo prematuro a 51 anni, ci è mancato il padre, un brutto colpo che ha segnato ulteriormente la mia esistenza scatenando delusione, sconforto e ribellione verso Dio e la Chiesa. La mia innata passione per il disegno mi porta a frequentare e maturarmi nel Liceo Artistico di Cagliari. Il mio stato d’animo è ancora confuso e tormentato ma con un amico decidiamo di avviare un’attività lavorativa aprendo uno studio grafico-pubblicitario".

In quale momento della sua vita sente il richiamo del Signore per la vocazione?

"La prima chiamata mi è giunta durante la preparazione alla comunione, in età giovanissima, durante la prima confessione ma l’idea di dedicarmi a Cristo è svanito pian piano negli anni successivi. La vocazione definitiva arriva molto più tardi quando incontro una persona, la fondatrice della “Comunità dei servi e serve dello Spirito Santo”, che riesce a sanare il mio tormento interiore, attraverso la scoperta della voce di Dio in me con l’esperienza della preghiera del cuore, mi fa ritrovare la fede e l’amore di Dio. All’età di 29 anni decido di frequentare e studiare per 5 anni in Seminario ed ulteriori 2 anni (dal 03/04/2005 al 31/08/2006) di specializzazione in Teologia Spirituale presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma".

In breve quali sono stati gli incarichi precedenti?

"Sono stato ordinato sacerdote il 3 aprile 2005 nel Santuario di N.S. di Bonaria ed il mio primo incarico è stato, dal 01/09/2006 al 12/09/2008, in qualità di Vicario presso la parrocchia S. Barbara Vergine Martire in Sinnai dove, nello stesso tempo, insegnavo Religione al Liceo Scientifico Pitagora di Selargius. Ma questa doppia attività mi impegnava troppo per cui chiesi al vescovo di dispensarmi dall’insegnamento oppure di alleggerirmi in qualche altro modo. Mi trasferì per 3 anni, dal 13/09/2008 al 15/10/2011, come Cappellano presso la casa di cura dell’Ospedale Businco” (Oncologico e Microcitemico) di Cagliari. Dal 16/10/2011 ho ricoperto l’incarico di Parroco presso la parrocchia Madonna di Lourdes (Poggio dei Pini) di Capoterra. Dal 6 Settembre di quest’anno sono parroco qui a Decimomannu".

Il suo arrivo a Decimomannu nei primi di settembre, accolto con curiosità e speranza da una grande folla della comunità locale. Sono trascorsi appena tre mesi, ci può dire come ha trovato il nostro paese, quali le cose che l’hanno colpito, sia positivamente e sia negativamente?

"Fin dall’inizio ho avuto un ottimo impatto con Decimomannu, tanta l’emozione, con qualche timore sulle mie insicurezze per affrontare una comunità molto più grande di quella che stavo lasciando. Invece, già all’ingresso, ma direi anche in seguito, tutto il calore e l’affetto trasmesso dalla moltitudine di gente che mi ha accolto mi ha rasserenato, facendo sciogliere tutte quelle paure iniziali. Il fatto più positivo sinora è stata la Festa di Santa Greca, sperimentata subito dopo il mio arrivo, perché mi ha fatto conoscere la grande organizzazione e collaborazione di tutti, a dimostrazione di quella inalterata fede e devozione riservata all’amata martire. In definitiva qui mi trovo molto bene".

In questi primi mesi ha già dato un segnale di cambiamento rivolto essenzialmente a trasmettere alla comunità decimese quei sani e sinceri messaggi spirituali di pace e fratellanza. In che modo intende proseguire e quali saranno le sue iniziative e propositi?

"Almeno tre sono gli aspetti principali che vorrei valorizzare con l’aiuto di Dio: la riconciliazione che nasce dal Sacramento e diventa un fatto sociale (la cura delle ferite nelle famiglie, nei gruppi) per superare le incomprensioni e le divisioni; l’approfondimento della preghiera attraverso l’adorazione eucaristica, la devozione e la consacrazione alla Madonna; poi certamente favorire gli sviluppi dell’attività dell’oratorio, sempre in continua crescita grazie al costante e proficuo lavoro di Don Simone (ultimamente con un efficace restauro dei locali si è realizzata all’interno un’accogliente cappella consacrata). Altri aspetti li scoprirete con la nuova edizione del Bollettino mensile parrocchiale “L’Aurora di Decimo”, fondato dal parroco Don Raimondo Mascia nel 1924: sarà lo strumento per comunicare con tutte le famiglie di Decimomannu".

Ultimamente la Chiesa è coinvolta da un turbinio di fatti (casi di pedofilia, furti di denaro destinati ai poveri, fughe di notizie a pagamento), tutti episodi che, in qualche modo, mettono in discussione i veri valori e principi della vocazione ecclesiale. Cosa ne pensa e qual è la sua opinione.

"È uno scandalo che è sempre esistito, la Chiesa, purtroppo è fatta di peccatori. Oggi, finalmente, parlandone di più e affrontando queste realtà, certi preconcetti si stanno superando, anche se spesse volte i fatti vengono amplificati, alcuni mezzi di comunicazione ci marciano anche quando il male non esiste, e si mette tutto il sistema in cattiva luce. Il lavoro serio iniziato dal papa Benedetto XVI per combattere queste prevaricazioni e continuato a largo raggio da papa Francesco sta favorendo un ridimensionamento di tutti questi scandali".

E con la speranza che il bene possa prevalere sul male, anche a nome di “Vulcano”, ringrazio Don Andrea Lanero per la sua gentilezza e disponibilità, augurandogli una lunga permanenza nella nostra parrocchia e un lavoro pieno di grandi soddisfazioni, che gratificheranno sia lui in prima persona sia tutta la Comunità di Decimomannu.

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