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Villaspeciosa Calcio a 5: la squadra si tinge d'Azzurro. La bellissima esperienza del giovane Michele Podda, convocato dalla Nazionale Italiana di Calcio a 5 per uno stage -raduno valutativo.

podda

 

DI GIULIANA MALLEI

 

(da Vulcano n° 86)

 

Praticare uno sport seriamente richiede impegno, dedizione, affidabilità, costanza, sacrificio, di conseguenza chi non possiede nessuna di queste qualità non può esercitare la pratica sportiva con risultati concreti.

E' con immenso piacere che abbiamo incontrato un giovane sportivo di Villaspeciosa che racchiude in sé tutte queste doti: Michele Podda.

Il Calcio a 5 è la sua specialità e, in pochissimi anni, sta bruciando le tappe di un percorso verso un successo sempre più probabile.

Michele da quanto tempo pratichi il Calcio a 5?

"Sono oramai due anni e mezzo. All'inizio ho praticato sia Calcio che Calcio a 5, ma da più di un anno pratico solo Calcio a 5 e disputo le partite di due campionati: quello Juniores e quello Allievi per la squadra ASD Villaspeciosa Calcio a 5".

Abbiamo saputo che nello scorso mese di settembre hai vissuto una bellissima esperienza fuori dalla Sardegna, puoi raccontare ai lettori di Vulcano di cosa si è trattato?

"Certamente. Dal 6 al 14 settembre sono stato a Cercola, in provincia di Napoli, per uno stage-raduno con la Nazionale Italiana di Calcio a 5. Sono stato convocato per fare una serie di provini-allenamento al fine di valutare l'effettiva bravura e capacità nel praticare questo sport. L'obiettivo è quello di trovare giovani talenti per le Nazionali Under 17 e Under 21, infatti dal prossimo anno inizierà a giocare anche la Under 17. Allo stage-raduno eravamo in 16: 12 giocatori e 4 portieri, io ero l'unico sardo, gli altri provenivano un po' da tutta Italia. Ci è stato richiesto di dimostrare grande responsabilità e serietà, perciò i ritardi erano proibiti (pena la non partecipazione agli allenamenti), abbiamo dovuto manifestare una buona capacità di socializzazione e cameratismo".

Come si svolgevano gli allenamenti?

"Generalmente ogni allenamento aveva la durata di due ore, ma le giornate avevano un'articolazione differente: c'erano giornate con due allenamenti (uno alla mattina e uno alla sera) e giornate in cui l'attività si svolgeva solo la mattina o solo la sera, alternativamente".

Per praticare uno sport seriamente è necessario dedicare del tempo agli allenamenti, in modo costante, ma tu sei anche uno studente.

"Si, è così. Io ho 15 anni, frequento il Liceo Linguistico “Eeonora d'Arborea” di Cagliari e devo assolutamente conciliare lo studio con la pratica sportiva. Infatti per la Federazione Regionale è fondamentale che l'andamento scolastico di tutti noi sia positivo, in caso contrario non daremmo una dimostrazione di serietà. Ciò però non mi impedisce di frequentare amici nel tempo libero. Rimane il fatto che le mie giornate sono piene di impegni, infatti studio e mi alleno, ma ho anche due partite da disputare ogni settimana. Una la gioco il mercoledì o il giovedì con la squadra degli Allievi, l'altra la domenica con la squadra Juniores".

Durante l'intervista è presente anche Vinicio, padre di Michele, e dirigente della ASD Villaspeciosa Calcio a 5. Ovviamente l'orgoglio di avere un figlio che sta dando delle grandi soddisfazioni è palpabile, ma sarebbe riduttivo limitare l'emozione a questo.

"Sicuramente Michele è la sintesi di tanto impegno e dedizione da parte della Società che, dopo diversi anni di vita, sta dando lustro allo sport di Villaspeciosa. E' la verità. La Società esiste dal 1998, anche se per circa dieci anni lo sport praticato è stato solo il Calcio. Dal 2009 si è però formata una squadra di Calcio a 5 che ha scalato molto rapidamente le categorie fino ad arrivare alla C1. Dal 2014 la Società si occupa dei giovani dai 5 anni fino ai 20 anni con le squadre dei Giovanissimi, Allievi e Juniores. Tengo a precisare che i giovani iscritti sono 80 (suddivisi nelle categorie Giovanissimi, Allievi e Juniores), in più abbiamo 18 atleti della Prima squadra".

Probabilmente gestire una Società di queste dimensioni, in un piccolo centro come Villaspeciosa, non sarà cosa facile.

"Non lo è. Dietro ogni ragazzo vi è un lavoro non indifferente da parte dei dirigenti che permette di far funzionare tutto al meglio. Ricordo che il direttivo della Società è composto da 11 persone (compreso il sottoscritto): Rinaldo Firinu (Presidente), Giorgio Floris (Vice Presidente), Gianni Atzori (Cassiere), Paolo Follesa (Segretario),Mauro Cabula, Marcello Congia, Andrea Podda, Fabio Billai, Roberto Murru e Paolo Arba. Lo staff tecnico invece è composto da Leandro Perra (Allenatore della Prima squadra), Nicola Tidu (Responsabile del Settore Giovanile) e Andrea Corbia (Allenatore Giovanissimi). Ritengo però che sarebbe auspicabile la creazione di una Polisportiva che raduni tutte le Società sportive di Villaspeciosa al fine di ottimizzare la gestione dello sport nel nostro paese".

Come valutate il vostro operato fin qui svolto?

"Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti e soprattutto dei risultati conseguiti. Tramite lo sport si compie un lavoro con ricadute positive sul sociale di grande utilità per la comunità intera. Auspichiamo che questo nostro intervento possa ottenere il giusto riconoscimento anche con fatti concreti e non solo a parole. Sicuramente la ricaduta sul sociale è notevole, ma le ragazze del paese sono comunque al di fuori da queste bellissime iniziative. Nei nostri progetti per l'immediato futuro contempliamo l'apertura alle ragazze, grazie anche alla presenza nel direttivo di Marcello Congia che vanta una lunga esperienza tecnica nel Calcio a 5 femminile. Per attuare questo progetto ci occorrono però contributi di ogni genere affinché questa passione sportiva trovi il suo completamento nella condivisione più ampia possibile".

Auguriamo alla Società ASD Villaspeciosa Calcio a 5 di proseguire su questa strada e di riuscire a raggiungere l'obiettivo che si è prefissata: portare i ragazzi migliori nella Prima squadra e poi, se possibile, in Nazionale

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