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DECIMOMANNU. Leopoldo Trudu: “Entro due anni consegneremo ai decimesi la Casa dell'Anziano e il Palazzetto dello Sport di via Figari

leo s
9 case per anziani
9 lasilo di via beethoven reso fruibile dopo 8 anni
8 la palestra incompiuta in stato di abbandono

 

di Sandro Bandu

 

Da una recente indagine sulle famose incompiute delle Opere Pubbliche in Italia, emerge ancora una volta un triste primato per il sud: infatti, all'ultimo posto abbiamo la Sicilia con 215 infrastrutture ferme da anni, in penultima posizione troviamo la Calabria con 93, quindi la Puglia con 81, e in quart'ultima posizione la nostra regione con 67 Opere pubbliche rimaste incompiute.

Le cause delle opere pubbliche che aspettano di essere completate da decenni sono varie: alcune non hanno mai visto neanche l’inizio dei lavori e si sono fermate addirittura alla conferenza stampa; decine di altre infrastrutture, invece, sono ferme per contenziosi con le imprese di costruzione ma, colmo dei colmi, in alcuni casi le opere concluse da decenni ma non sono mai state inaugurate perché i costi di gestione sarebbero troppo onerosi.

Nelle foto di Tonino Uscidda: in alto l'assessore Leopoldo Trudu. Dall'alto verso il basso La casa dell'anziano, La nuova Scuola per l'Infanzia e Il Nuovo Palazzetto dello Sport di via Figari.

Incredibile ma vero. Le domande, insieme all'indignazione, sorgono spontanee. Ma questo non si poteva prevedere?

C'è qualcuno deputato al controllo e alla individuazione dei responsabili di queste risorse pubbliche gettate al vento?

Chissà, certo è che il nostro Paese è veramente bizzarro.

Ecco, questo è il desolante quadro nazionale, ma non mancano come già si è preannunciato i casi della nostra Sardegna e, andando ancora più nell'ambito locale, nel nostro piccolo paese.

Purtroppo, infatti, anche Decimomannu ha le sue pecche e oltre agli annosi problemi di scarsa manutenzione delle opere già esistenti, dovuta in gran parte a questioni di cassa (vedi arredi del parco e giochi per bambini, con evidenti problemi anche per la sicurezza degli stessi utenti che li utilizzano, vedi il manto stradale di gran parte delle strade), vi sono inoltre due manufatti dove, da almeno dieci anni, i lavori sono fermi: la famosa Casa per gli anziani e il secondo Palazzetto dello Sport, per i quali i decimesi reclamano a gran voce la conclusione.

A tal proposito siamo andati a trovare l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Decimomannu Leopoldo Trudu.

Assessore Trudu, Decimomannu è uno dei pochi paesi del circondario che non ha una Casa dell'Anziano. Eppure vi è, in via Giardini fronte nuovo Poliambulatorio, una struttura con questa destinazione, già a buon punto di costruzione direi da tempo immemorabile.

“Quello che dice è vero. Purtroppo i lavori per la Casa dell'anziano di Decimo si sono interrotti non solo per causa nostra. Questa è un'opera pubblica, finanziata con i fondi della Legge 37, quella con fini occupazionali per intenderci, che ha visto l'inizio dei lavori nel 2006 quando ero io sindaco. Poi subentrò la Giunta Porceddu che non condivideva il nostro progetto e intendeva cederla in comodato alla ASL. Noi naturalmente non siamo mai stati di quel parere e vogliamo perseguire l'idea originaria. Attualmente sono in corso gli studi, da parte dei nostri uffici, per valutare quale tipo di procedure seguire per l'affidamento della gestione”.

Avete fatto una ricognizione? A che punto sono i lavori?

“Sì, gli interni sono a buon punto, così come gli infissi. Direi che non manca molto: bisogna sistemare l'area esterna, la tinteggiatura esterna, mettere in opera l'impianto di climatizzazione e realizzare la recinzione esterna. Penso che con 100mila euro potremo consegnare la struttura”.

Quanti locali sono previsti?

“Vi saranno dieci camere da letto, due sale comuni, due ambulatori, una palestra, un'infermeria e una cucina”. Per quanti posti letto? “Come detto le camere sono dieci, che possono essere singole o doppie, pertanto il conto è presto fatto, da dieci a venti posti letto”.

Possiamo dare, finalmente un termine di fine lavori?

“Certo, penso che entro i primi sei mesi dell'anno prossimo potremo inaugurare l'opera”. Passiamo al Palazzetto di via Figari. Anche qui i lavori sono fermi da almeno otto anni: conferma?

“Esattamente. Questo manufatto ha visto gli inizi dei lavori nel 2008, grazie a un finanziamento regionale di 550.000 euro. Ce ne vogliono altri 440.000 per terminare i lavori delle gradinate, servizi, tappetti e complementi d'arredo”.

Perchè si sono fermati i lavori?

“Sapevamo che i primi fondi sarebbero stati insufficienti per terminare i lavori: speravamo in una seconda annualità. Poi purtroppo la crisi e i continui tagli agli Enti locali hanno determinato questa situazione”.

Quindi per terminare i lavori occorrono bel 440.000 euro, è una bella cifra: come pensate di reperire i finanziamenti?

“Per ora stiamo valutando varie ipotesi. Intanto ci siamo inseriti nei Fondi regionali dei “Progetti di pronta cantierabilità”, ma siamo lontani in graduatoria (25° posto). Poi c'è la possibilità dei fondi a disposizione del Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Cagliari. Se non riusciremo con questi due ipotesi useremo i fondi dell'avanzo di bilancio e le risorse comunali”.

Tempi previsti per il termine dei lavori?

“Spero nel 2017. Faremo di tutto per renderla fruibile entro questa data”.

Parliamo ora di un'altra opera che ha avuto anch'essa un cammino tortuoso, ma che per fortuna da alcuni mesi è operativa. La scuola per l'infanzia di via Beethoven.

“Sì, i lavori per questa scuola sono finiti da un anno circa e la struttura è stata consegnata alla cooperativa decimese “Piccoli Raggi” della presidente Sabrina Soi, nel settembre scorso, che avrà l'appalto per due anni. In questa struttura, dedicata alla sezione Primavera potranno trovare posto circa trenta bambini dai 24 ai 36 mesi. Hanno la precedenza i bambini decimesi e se rimangono posti a disposizione potremo accogliere anche bambini di altri paesi. Attualmente abbiamo ancora la possibilità di accogliere nuove adesioni; venti bambini sono quelli destinati alla Sezione Primavera e usufruiscono dell'orario continuato; mentre altri dieci bambini, della stessa età, usufruiscono dello Spazio Bimbi con orario ridotto”.

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