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Assemini riscopre Sa Mandada

sa mandada

 

di ALBERTO NIOI

 

Quello che si è concluso è stato un anno di grandi difficoltà economiche per ampie fasce di popolazione.

La crisi, declinata nelle sue innumerevoli rappresentazioni, ha colpito un po' tutti, come testimonia la crescita esponenziale degli aiuti erogati dai servizi sociali in tutti i comuni d'Italia.

Per far fronte a questa situazione, che gli enti locali vivono come un'autentica emergenza sociale, l'amministrazione comunale di Assemini, ha attivato negli ultimi mesi diverse iniziative di sostegno ai più bisognosi.

Fra queste, una ha trovato spazio nel programma degli eventi natalizi, frutto della rivisitazione di un'antica usanza della nostra società contadina: sa mandada.

Con sa mandada, nei giorni precedenti il Natale, era in uso, da parte delle famiglie più benestanti (non necessariamente ricche) donare alle famiglie più povere, generi di prima necessità, soprattutto alimentari, in modo che anche nelle modeste dimore di domestiche, braccianti e servi pastori, si potesse festeggiare in modo dignitoso la Natività.

Nel programma delle festività di fine anno, Sa Mandada è diventata “Un dono da condividere” e la biblioteca comunale il punto di raccolta e partenza dei doni, con la Caritas S.Pietro che ha svolto il compito che una volta era affidato a massaie e bambini, ovvero quello di recapitare i doni alle famiglie.

La raccolta delle donazioni da parte dei cittadini asseminesi è durata quasi un mese, dal 9 Dicembre sino al 5 Gennaio scorso.

Sono stati donati:

generi alimentari (pasta, olio, pelati, latte, biscotti, ect.);

generi alimentari per bambini (omogeneizzati, biscotti ect.);

panettoni, pandoro e spumante vestiario per neonati e bambini vestiario per adulti giochi per bambini e giochi di società;

donazioni per 850 €;

L'iniziativa, che ha saputo coniugare lo spirito solidaristico col recupero delle nostre tradizioni più autentiche, si è concluso quindi con un bilancio più che positivo.

L'auspicio è che questa possa ripetersi anche negli anni a venire e che cresca sempre di più la partecipazione di tutta la popolazione.

 

16.01.2016

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