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UTA Sapori d’Autunno sotto l’albero Il valore delle tradizioni paesane del sud Sardegna

sapori dautunno uta
sapori dautunno uta (2)

 

DI VERONICA MURRU

 

L’Autunno è la stagione delle foglie cadenti, dei colori della terra e delle varie sfumature di verde. Sono i mesi delle castagne, dei carciofi e dei cachi, il preannuncio dell’Inverno che bussa alle porte e che accompagna la natura a riposo.

 Il 19 e il 20 dicembre, appena trascorsi, Uta si è fermata dalla routine quotidiana per unirsi ai festeggiamenti dell’Autunno del sud Sardegna.

Sapori d’Autunno è il nome della rassegna promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, iniziata il 17 ottobre a S. Antioco e che chiuderà a Tratalias il 27 dicembre in ultimis dopo le date utesi prima di Natale.

Non sono mancati infatti il presepe vivente nella piazza della parrocchia S. Giusta di Uta, l’albero ed i babbi Natale con gli elfi, poco autunnali per la verità ma comunque festivi.

Gli stand gastronomici ed i laboratori di degustazione dei prodotti tipici invece ci hanno ricordato l’Autunno che ha lasciato spazio alla stagione invernale.

Nonostante Uta fosse quasi vergine a questo tipo di feste stagionali, la partecipazione non è mancata, con l’aspettativa comunque di migliorare in futuro sotto diversi aspetti.

L’Autunno è quindi una stagione di festa in Sardegna e sulla scia delle Cortes Apertas è nato Sapori d’Autunno, per certi versi ancora un progetto ambizioso ma allo stesso tempo interessante.

In chiusura di stagione ci ha provato anche Uta, che il 19 e il 20 dicembre ha addobbato il paese a festa disponendo stands e animazione presso il parco comunale S’Olivariu e lungo le strade principali Via Roma e Via Santa Giusta.

Dalla sagra della bruschetta con il pane e l’olio locale, passando per la dimostrazione della lavorazione de sa panada e de is pillusu sino ad arrivare alla degustazione della birra artigianale e de su pani indorau, dei carciofi e della salsiccia in umido.

L’animazione è stata incentrata invece sulle imminenti feste natalizie e sul divertimento dei più piccoli.

Si potrebbe crescere e prendere esempio dai paesi del centro Sardegna, senza scadere però in sterili imitazioni.

In Barbagia è stato creato infatti un brand chiamato Cortes Apertas che ogni anno colleziona successi in termini di partecipazione e di qualità.

La qualità dei frutti delle terre, della buona cucina e dei profumi tradizionali e delle arti che raccontano la storia dell’entroterra sardo.

I paesi della Barbagia sono quelli che si fondano sulla tradizione e da quella rinascono con una propria identità fatta anche di un disegno architettonico e culturale che in molti paesi del sud purtroppo sono stati cancellati.

Ma il tempo ci da la possibilità di ricostruire una nuova storia e di conservare quella passata e le feste servono appunto a metterle in luce.

Lo spirito è quello giusto ed il motore di tutto sono i cittadini e le associazioni, basta solo crederci.

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