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Il Brazilian Jiu Jitsu?

37 brazilian jiu jitsu

 

di Carlo Manca

 

Il Brazilian Jiu Jitsu, spesso abbreviato con l’acronimo BJJ, si è sviluppato in Brasile all’inizio del secolo scorso grazie ad alcuni allievi del giapponese Mitsuyo Maeda, tra cui spiccano Carlos ed Helio Gracie e Luiz França.

Questa arte marziale si è specializzata nel combattimento a terra perché portando lo scontro al suolo gran parte del vantaggio di un avversario più potente viene mitigato e la forza bruta può essere facilmente neutralizzata da un lottatore esperto.

Grazie ai successi in tornei come il famoso UFC nel quale, confrontato ad altre arti marziali, ha mostrato davanti a milioni di spettatori la sua incredibile efficacia, il BJJ ha registrato una crescita senza precedenti sia come sport (dove le percussioni sono vietate) sia come elemento fondamentale della preparazione dei combattenti di MMA (Mixed Martial Arts.

Il BJJ, basandosi su strangolamenti e leve articolari, permette a persone come donne, ragazzi e persone più deboli in generale di difendersi efficacemente da un’aggressione. La sua pratica regolare inoltre migliora l’autostima e la sicurezza in sé stessi, fa scaricare stress e tensioni e aiuta a ritrovare la forma fisica.

Le tecniche del BJJ sono ormai parte imprescindibile dell’addestramento di molti copri militari e negli Stati Uniti anche l’elemento chiave delle iniziative per la lotta al bullismo che hanno registrato i migliori risultati.

La realtà del Jiu Jitsu in Sardegna è sinonimo di sportività nel vero senso della parola poiché, al di là dell’allenamento, il Maestro Luca Melis insegna innanzi tutto l’accettazione e la fratellanza, il rispetto e l’amicizia, tutti elementi che fanno si che i suoi allievi non vendano l’ora di fare allenamento, si abbraccino alla fine di ciascuno e vadano via con il sorriso.

Che sia sicurezza personale, stress, pratica sportiva o semplicemente voglia di testare un ambiente sportivo sano, c’è sempre un buon motivo per provare!

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