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DECIMOMANNU: SANT’ANTONIO ABATE, UN MONUMENTO A RISCHIO RIMOZIONE

il luogo sede del monumento
lo scultore armando lecca

 

di Tonino Uscidda

 

All’indifferenza non si deve rispondere con l’indifferenza.

Ancor più quando questa rappresenta l’immobilismo - anche su questo versante - di una Amministrazione comunale (attuale e passata) che promette ma non mantiene l’impegno preso: quello di custodire al meglio e nel decoro una bella opera scultorea ricca di significati quale è il Sant’Antonio Abate, santo patrono del paese, eretto (grazie anche al sostegno economico degli eredi del compianto imprenditore Giacomo Bartoli) poco meno di cinque anni fa nel popoloso quartiere dimenticato di ‘’Sa Serra’’.

Un monumento fortemente simbolico - alto tre metri - che prende forma da un blocco di trachite gialla lavorata con grande dedizione e maestria da un illustre concittadino, noto anche nella penisola e all’estero: lo scultore 61enne Armando Lecca, in arte ‘’Armandi’.

«Pur non essendovi alcun accordo scritto, sia la vecchia che la nuova Amministrazione comunale mi avevano garantito di custodire l’opera nel decoro e nella valorizzazione.Purtroppo – ha osservato l’artista - lo spiazzo che ospita il monumento non è servito neppure da rete idrica – altro impegno finora disatteso – per cui alcuni amici cortesi e disponibili, residenti nei pressi, non possono farsi carico della manutenzione di quella area verde mancata, divenuta nel frattempo anche sede di sosta, non consentita, per mezzi pesanti..».

Intervenire per dare il giusto decoro (e impedire l’accesso ai veicoli) all’area dove è esposta la scultura sarebbe una risposta politica importante per spingere anche al rispetto dell’opera.

Un segnale concreto rivolto in special modo a quei cittadini maleducati e irrispettosi del bene pubblico.

In caso contrario lo scultore non esclude azioni forti: «Previo doveroso consulto con la famiglia Bartoli che mi sostenne, in parte, nelle spese dell’opera non mi resterebbe - ha avvisato Lecca - che dare il via alla rimozione della statua certo di trovare in un altro paese della zona, così come avviene per altri miei lavori esposti nella penisola, quella giusta attenzione che manca qui a Decimomannu».

Se così fosse – aggiungiamo – il Comitato spontaneo di ‘’Sa Serra’’ non potrebbe, forse, dare luogo alla tradizionale partecipata festa rionale di gennaio con il falò in onore del santo patrono: «No questo non accadrà – ha assicurato l’artista - perché la scultura raffigurante Sant’Antonio lascerà il quartiere solo dopo i prossimi festeggiamenti».

 

 

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