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UNA PIAZZA INTITOLATA AD UN PILOTA CORAGGIOSO

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hr9c3403-b-il-monumento-commemorativo
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serafini-accanto-al-suo-aereo

 

di TONINO USCIDDA

 

della Seconda guerra mondiale che combatté sul fronte mediterraneo.

Ferruccio Serafini: insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

 

Una figura non da poco quella di Ferruccio Serafini (Falcade, Belluno, 20 gennaio 1920 – Cagliari fraz. Macchiareddu, 22 luglio 1943), sergente aviatore del 51° stormo “Gatto nero” nel corso del secondo conflitto mondiale.

Personalmente non ritengo Serafini un superuomo ne un eroe e nemmeno un grande asso della specialità caccia (7 nel totale, dall’inizio delle ostilità, i velivoli abbattuti dal pilota veneto, di stanza nel corso dei primi sette mesi del 1943 presso l’aeroporto di Monserrato).

Il falcadino - già buon corridore ciclista verso la metà degli anni 30’ - è stato semplicemente uno tra i tanti indomiti combattenti dell’aria che perdettero la vita (il fratello ufficiale pilota perì in volo di addestramento sul finire del 1939) in Sardegna a seguito degli aspri combattimenti giornalieri con preponderanti forze aeree anglo-americane in missione d’attacco da un capo all’altro dell’Isola.

Una fase della guerra, quella, particolarmente cruenta per le forze dell’Asse; la fase he precedette il fatidico, sciagurato, disastro tutto italiano (…) dell’8 settembre del 43’.

A lui, Ferruccio Serafini, - Medaglia d’Oro al V.M. alla memoria - è stata intitolata la nuova piazza (affacciata sull’ampio parco pubblico sottostante) che si trova in via Tirso, un quartiere nei pressi della stazione ferroviaria.

La cerimonia di intitolazione, con la rituale scoperta della targa cittadina e la deposizione della tradizionale corona d’alloro al monumento eretto dal Comune (una lastra di pietra grigia anticata, con sovra incise le generalità del 23enne militare caduto nell’assolvimento del dovere), si è svolta la mattina di mercoledì 22 luglio alla presenza di autorità civili, militari e di una nutrita cornice di cittadini.

 La manifestazione si è conclusa all’interno del Centro socio culturale di vico Is Bagantinus dove è stata ricordata sommariamente la figura del giovane indomito aviatore; a seguire la breve apprezzata esibizione musicale della banda della Brigata Sassari e un sobrio rinfresco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

P.S.: la redazione informa i gentili lettori che l'articolo integrale sarà pubblicato nel prossimo numero di Vulcano n. 85. 

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