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Il modello 730/2015 precompilato. Che fare?

2 il modello 730-2015 precompilato. che fare
• di MARIA ANGELA CASULA

 

Manca oramai poco tempo al periodo primaverile, una bella stagione che oltre alle rondini, al tepore del sole e ai fiori, ci porta l’odiata scadenza fiscale della presentazione del modello di dichiarazione dei redditi…il modello 730.

Da quest’anno ci sono importanti novità, infatti il modello sarà precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A decorrere dal 15 aprile prossimo il contribuente potrà scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia, il proprio modello 730 precompilato, ma in merito ci sono ancora perplessità e dubbi da dissipare.

Il direttore delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti.

Innanzitutto la scadenza del 15 aprile 2015 riguarda solo i dati forniti dal sostituto d’imposta, ovvero colui che eroga lo stipendio o la pensione, dall’anagrafe tributaria per l’indicazione dei familiari a carico e le rendite immobiliari, e dai soggetti terzi, intesi come banche, assicurazioni e così via. Dal 2016 potranno essere indicate anche le spese mediche, come acquisti di medicinali e prestazioni sanitarie.

Il contribuente ha tempo fino al 7 luglio 2015 per accettare la dichiarazione così come precompilata dall’Agenzia oppure può presentarla tramite un CAF o un intermediario autorizzato per apportare le opportune modifiche od integrazioni.

Importante sottolineare che non saranno assoggettati a controllo i contribuenti che avranno scelto la modalità telematica di completa adesione al modello precompilato, limitatamente alla categoria di oneri derivanti dai soggetti terzi.

Sarà poi il contribuente a dover controllare ed inserire i dati relativi alle detrazioni e deduzioni, determinando così la somma da versare all’Erario.

I soggetti obbligati alla presentazione del modello 730 sono sempre i lavoratori dipendenti e loro assimilati e i pensionati, esclusi i contribuenti per i quali vige l’esenzione in base al livello reddituale, entro specifiche fasce di reddito, ed in relazione a determinate condizioni anche soggettive.

Naturalmente questo è uno strumento che permette di implementare una maggiore sorveglianza e controlli più efficienti contro l’evasione fiscale, in quanto tutte le informazioni che arriveranno all’Agenzia delle Entrate dalle banche, dalle assicurazioni e dai fondi di previdenza saranno adeguatamente incrociati con quelli in possesso della stessa Agenzia.

Si consiglia di controllare le scadenze che potrebbero variare e di ricordarsi che la documentazione tributaria deve essere adeguatamente conservata, per eventuali controlli fiscali, fino al 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione.

 

(Vulcano n° 83)

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