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Emanuele Addari, Sindaco dei Ragazzi di Villaspeciosa

12 emanuele addari sindaco dei ragazzi di villaspeciosa
Incontro con il primo Sindaco dei Ragazzi di Villaspeciosa. Speranze e aspettative della porzione più giovane del paese che guarda alla Politica con interesse ed entusiasmo. Riuscirà il paese a non deluderli? • di GIULIANA MALLEI

 

I Ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado e della Quarta e Quinta classe della Scuola Primaria di Villaspeciosa, sono stati protagonisti delle Prime Elezioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi. La lodevole iniziativa, organizzata dal Comune e dalla Scuola, ha coinvolto i ragazzi che hanno entusiasticamente partecipato all'organizzazione e alle elezioni.

Le liste presentate sono state cinque, con altrettanti candidati a Sindaco: Addari Emanuele, Floris Pieraldo, Melis Gaia, Monni Anna, Orrù Michele. Ogni lista di candidati era composta da dodici membri più il candidato Sindaco, esattamente come per le elezioni Amministrative degli adulti.

La lista vincente è stata quella di Emanuele Addari, dato per favorito fin da subito.

Ciao Emanuele, come hai vissuto questa esperienza?
E' stato interessante e anche divertente, soprattutto mi è piaciuto partecipare all'organizzazione delle elezioni.

Chi erano i tuoi compagni di lista e come sono stati individuati?
La metà della lista era composta da ragazzi della Scuola Media, l'altra metà da ragazzi della Scuola Primaria. Quelli della Scuola Media, poiché li conoscevo, li ho invitati personalmente; quelli della Scuola Primaria li ho individuati con l'aiuto delle loro maestre. Erano in lista con me: Nicolò Arca, Gabriele Cara, Leonardo Sedda, Marcello Piras, Leonardo Cambatzu, Marco Secci, Alice Suardi, Sara Piano, Claudia Casula, Gaia Picci, Ambra Kwensua Catherine Sackey, Giulia Pusceddu.

Alla fine chi è stato eletto, oltre te?
E' stata eletta la lista che ha preso il maggior numero di preferenze (si poteva esprimere una sola preferenza), quindi sono stati eletti tutti coloro che erano candidati con me.

La tua lista aveva un nome e un programma politico?
Certamente. La mia lista si è presentata con lo slogan “Verso il futuro” e il nostro programma consisteva in 18 punti.

Potresti elencarli per i lettori di Vulcano?
Si. 1.Aggiungere al menù della mensa un dolce o dessert; 2.Utilizzare più spesso il laboratorio e la sala computer; 3.Dotare la palestra di più attrezzi anche fissi, come l’arrampicata; 4.Poter usare i palloni o anche altri giochi per giocare all’ora della ricreazione; 5.Migliorare il materiale a disposizione della scuola; 6.Migliorare i computer della scuola; 7.Migliorare la connessione internet. Possibilmente via cavo; 8.Costruire un calendario di classe per la distribuzione dei compiti; 9.Aggiungere una pista ciclabile intorno al parco; 10.Sistemare le L.I.M.; 11.Sponsorizzare San Cromazio promuovendo anche più giornate ecologiche; 12.Aggiungere a Villaspeciosa una scuola di musica; 13.Fare sfide sportive con altre scuole, in cui gli alunni si sfidano al campetto dell’oratorio; 14.Aggiungere le telecamere al parco; 15.Un servizio navetta che porti alla stazione del treno; 16. Un servizio navetta per le vacanze, ovvero che, sotto pagamento da parte dei partecipanti, porti ad una meta scelta; 17. Più autofinanziamenti per le gite, ovvero più “mercatini” fatti dagli alunni, con cui possano racimolare qualche fondo da utilizzare per le gite; 18.Aggiungere i condizionatori alle classi.

Un programma di tutto rispetto, degno di un'Amministrazione di adulti. Quale è stato il tuo primo impegno pubblico?
Il 10 novembre, pochi giorni dopo la mia elezione, ho partecipato ufficialmente alla manifestazione in onore dei caduti di Nassiriya e dei caduti di tutte le guerre. Quella mattina l'assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Ilaria Podda, mi ha accolto in Municipio e mi ha accompagnato dal Sindaco, Elio Mameli. Mi hanno aiutato ad indossare la fascia tricolore e poi sono andato con loro alla manifestazione.

Eri emozionato?
Si, lo ero. Soprattutto ho provato un po' di imbarazzo perché non sapevo cosa fare. Infatti quando sono arrivati gli Ufficiali dell'Esercito e le altre personalità io sono rimasto in disparte.

Purtroppo gli adulti spesso sono poco sensibili in queste circostanze. Poi come è proseguita la giornata?
Abbiamo partecipato alla messa, quindi ci siamo recati ai due monumenti dedicati ai caduti. In quello dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale ho letto l'elenco dei compaesani che non hanno fatto più ritorno dalla Prima e dalla Seconda Guerra Mondiale.

Due cose che ti sono rimaste impresse della giornata?
Ho conosciuto l'on. Francesca Barracciu, sottosegretario alla Cultura e con lei ho fatto una foto; ho dovuto mettere la cravatta e sinceramente non è un indumento molto comodo.

Come pensi si evolverà questo tuo incarico?
Non saprei. Ho paura che muoia così. Sarebbe stato bello essere stato ufficialmente presentato al paese, ma forse accadrà tra un po'.

Anche noi ci auguriamo che una iniziativa così bella non venga lasciata morire, ma venga sostenuta e alimentata continuamente. L'entusiasmo di questi giovanissimi speciosesi deve essere nutrito costantemente dagli adulti, affinché non si verifichi anche per loro la disaffezione per la politica, ma cresca quel desiderio di rinnovamento che determini una classe politica nuova e determinata.

 

(Vulcano n° 82)

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