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Il Cagliari vola basso

lallenatore del cagliari zdeneck zeman
Terzultimo posto in classifica, zero vittorie in casa, nessuna traccia del gioco spettacolare voluto da Zeman… dove si è smarrito il Cagliari? • di LUCA PES

 

Nel momento in cui scriviamo (poco oltre metà dicembre, ndr), dopo la sedicesima giornata di campionato, il Cagliari staziona al terzultimo posto della classifica di Serie A. Una media punti che, proseguendo su questo trend, condurrebbe i sardi, senza appello, nel campionato cadetto.

È un Cagliari a fasi alterne, quello “ammirato” in queste prime sedici giornate del torneo. A gare in cui i rossoblu sono apparsi brillanti e produttivi in fase offensiva, si sono succeduti incontri in cui la squadra è apparsa priva di smalto e di inventiva o, in taluni casi, pur producendo qualche palla gol, non è stata capace di concretizzare quanto creato.

Riprendiamo il nostro “film del campionato”, interrottosi qualche mese fa dopo il 2-2 casalingo contro la Samp del vulcanico presidente Ferrero.

Il racconto riparte dallo splendida quaterna di Empoli, caratterizzata dalla fantastica doppietta di Avelar e dai gol di Ekdal e Sau, che sembra rilanciare i rossoblu in classifica. Ma è contro il Milan in casa che, forse, apprezziamo il miglior Cagliari della stagione: due punti persi a causa di un fortunoso tiro-cross di Bonaventura dopo che Ibarbo aveva illuso il pubblico cagliaritano con uno splendido gol di testa in anticipo su Abbiati.

Ma un campionato, specialmente se si tratta di una provinciale, non può essere tutto rose e fiori…

Ed ecco la sfida dell’Olimpico, contro i biancocelesti di mister Pioli, nella quale il Cagliari subisce ben tre reti in soli 26 minuti di gioco. La squadra sarda tenta di reagire, come un pugile suonato, nella ripresa, ma dopo essere giunti al 3-2 che ha riaperto i giochi, nel finale il quarto gol laziale ha spento ogni speranza rossoblu. Si torna a casa e il Sant’Elia, ancora una volta, non è amico della squadra di Zeman. Nonostante la buonissima prestazione contro il Genoa di Gasperini, che naviga nelle zone altissime della classifica, all’iniziale vantaggio di Farias e allo sfortunato pareggio di Rossettini fa seguito lo sciagurato rigore di Avelar che si fa stregare dal portiere genoano Perin. La sosta per le nazionali è un toccasana per il Cagliari, che alla ripresa del campionato si presenta in casa del Napoli senza timori reverenziali nonostante la diversità di obiettivi. Ne vien fuori una gara spettacolare nella quale il Cagliari rimonta prima un doppio svantaggio grazie ad Ibarbo e Farias e successivamente, dopo aver subito il terzo gol, non si scoraggia e ancora con Farias regala una domenica agrodolce ai tifosi azzurri.

A fine novembre, dobbiamo fare i conti col ritorno al Sant’Elia, che non ha ancora visto il Cagliari vincere. Ci son da disputare ben tre gare consecutive nello stadio cagliaritano. Nel primo incontro, nonostante un Cagliari pimpante e produttivo, benché inconcludente sotto-porta, la Fiorentina cala il poker grazie alla doppietta di Mati Fernández e ai gol di Mario Gomez e Cuadrado. C’è poi la Coppa Italia, ormai denominata TIM Cup per ragioni di pecunia e a far visita al Cagliari è una squadra di B: il Modena. Tutto facile, almeno in questa circostanza? Nemmeno a parlarne. Il Cagliari è costretto a rimontare i canarini per ben quattro volte, di cui una durante il recupero e due durante i tempi supplementari, riuscendo a strappare la qualificazione soltanto dopo ben 14 rigori battuti. Al Sant’Elia non ci si annoia mai… O forse si, se pensiamo alla gara successiva, disputata contro il Chievo, nella quale gli scaligeri risolvono la pratica in meno di dieci minuti grazie a Meggiorini e Paloschi. Il più brutto Cagliari della stagione scende il campo senza energie mentali e fisiche e non riesce a produrre occasioni che possano impensierire il portiere clivense.

Per il quindicesimo turno di campionato, si va al Tardini a far visita agli ultimi in classifica, i parmensi dell’ex mister Donadoni. Una prestazione scialba ed un punto poco utile ai fini della classifica, confermano che la strada della vittoria sembra irrimediabilmente smarrita. Prima della sosta natalizia, ecco un altro incontro parecchio difficile; al Sant’Elia, i Campioni d’Italia della Juventus hanno vita facile e chiudono la gara dopo soli 15’ con Tevez e Vidal, a cui fanno seguito le reti di Llorente e Rossettini per l’1-3 finale.

Giusto per non perdere l’abitudine di volare sempre più in basso…

Soluzioni immediate in vista? Cambio della guida tecnica? Il presidente Giulini, per ora, pare intenzionato a proseguire col progetto Zeman, ma la situazione è in continua evoluzione... Il mercato di gennaio qualcosa, necessariamente, dovrà regalare al tecnico e ai tifosi del Cagliari.

Per quanto riguarda noi, speriamo che il prossimo episodio del nostro “film” sia più divertente, in termini di risultati e di spettacolo, di questa puntata appena andata “in onda”. Buon campionato rossoblu a tutti!

 

(Vulcano n° 82)

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