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Autunno campidanese

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Rassegna di Corali a Decimomannu. • di ETTORE MASSA

 

Si è svolta sabato 29 novembre nella sala del Centro Sociale Comunale di via Aldo Moro la 2^ edizione della Rassegna “Autunno Campidanese”, incontri di cori polifonici di canto corale organizzata e curata dal Coro Polifonico “Chorodìa” di Decimomannu. Oltre il coro locale hanno partecipato, entusiasmando il pubblico presente, il Coro polifonico virile Mamujone di Mamoiada, il gruppo folk Luciano Loi di Giba, il Coro polifonico D’Altrocanto di Pula, il Coro polifonico Urzulei. La seconda edizione della rassegna era dedicata alla memoria del sacrificio delle vittime perite durante la prima guerra mondiale, cui quest’anno ricorre il primo centenario del suo inizio. Ogni coro ha dedicato ai caduti in guerra un brano del repertorio della tradizione quali “La leggenda del Piave”, “Oh, Dio del ciel”, “Addio mia bella addio”, “Ta-pum” che hanno suscitato forti emozioni e trascinato a cantare i numerosi presenti. Per fare gli onori di casa, l’esordio è spettato al Chorodìa, gruppo consolidato di Decimomannu, formato dai coristi Marco Santolisier, Stella Pusceddu, Andrea Coppola, Anna Tumatis, Piero Manus, Enrico Giovanni Pinna, Elisa Puddu diretti dal M° Noemi Cabras. Con il genere a cappella, armonizzazione a 4 voci, hanno eseguito inizialmente “La leggenda del Piave, Hana allumadu unu fogu,” ed hanno replicato in coda con “Nel blù dipinto di blù”, “Barbara Ann” e la mitica “Roma nun fa la stupida” di Trovajoli.

Il gruppo folk Luciano Loi di Giba, rigorosamente in costume tradizionale, ha presentato alcuni brani tipici e famosi della cultura sarda quali “No poto reposare”, “Procurade e moderare”, “Celesti tesoru” e “Ballu nou”.

Il Coro polifonico di Urzulei ha proposto alcuni brani classici di Schumann e Schubert quali “Rosso acceso”, “Notte Blù” e “La Rosellina”.

Il coro polifonico D’altrocanto di Pula, oltre il popolare “Addio mia bella addio”, ha eseguito il brano classico di Mozart “Qui presso a te” e il famosissimo inno della Brigata Sassari “Dimonios”. Caratteristico il Coro polifonico virile Mamujone di Mamoiada, assai numeroso e formato da soli uomini che spazia con un repertorio che va dal popolare sardo a diversi famosi brani nazionali, sotto l’abile direzione della maestra Anna Mossa. Attinge in modo abbastanza naturale alla “scuola nuorese” di quella famosa vocalità popolare dei grandi maestri di melodie e sonorità apprezzati in tutto il mondo, come Banneddu Ruju, Tonino Puddu, Mele Corriga. Hanno eseguito, tra gli applausi, “Sas cosas bellas de su coro” di T. Puddu, “Ninna nanna de Antoni Stene” di Montanaru, “Panis angelicus” di Casciolini e “In sa notte profunda” di Casu Sanna Puddu.

La serata, per oltre un’ora e mezzo di spettacolo, patrocinata dal Comune di Decimomannu in collaborazione con la Pro Loco, si è conclusa con tutti i protagonisti sul palco a cantare insieme, Sindaco compreso, quel famosissimo “Nanneddu meu” del grande maestro indimenticato Tonino Puddu, per un augurio speciale da parte dei coristi di Buon Natale e per un arrivederci con la prossima edizione della Rassegna.

 

(Vulcano n° 82)

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