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J SISTERS: quando la musica è allegria

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A ruota libera con due ragazze che stanno vivendo una bella esperienza • di SANDRO BANDU

 

Incontro le J Sisters dopo essermi documentato: è un modo, tutto mio, di approcciarmi ai miei interlocutori per non arrivare impreparato e far finta di sapere molto sul loro conto. Apro la loro pagina Facebook e scopro che è un duo acustico che si occupa del genere pop e rock melodico, e che nonostante abbia un'attività di appena qualche anno alle spalle, ha invece fatto subito breccia sui giovani locali e sia richiestissimo presso pub, pizzerie e piazze varie.

Le componenti del duo sono due ragazze quasi coetanee e anche se abitano a pochi chilometri l'una dall'altra, fino a poco più di due anni fa non si conoscevano affatto. Le due musiciste in questione sono Jessica Trudu, 29 anni, di Assemini, dipendente della TIM e Jennifer Congia, 30 anni, di Decimomannu, commessa in un noto negozio di abbigliamento ad Assemini.

Le incontro a fine novembre quando sono appena rientrate dalla Spagna, dove hanno intrapreso Il Cammino di Santiago di Compostela; per chi non lo conoscesseè il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui ci sarebbe la tomba dell'apostolo Giacomo il Maggiore. È una bella e faticosa esperienza che viene intrapresa anche da parte di persone che non lo percorrono per motivi religiosi, e – in misura crescente – di nazionalità non spagnola.

Vedo infatti, le due ragazze un pochino claudicanti e provate, ma molto rilassate e con uno spirito e voglia di divertirsi notevoli. Durante l'intervista noto che si punzecchiano con frecciatine niente male. Sono entrambe diplomate e con qualche anno di università. Il loro tempo libero è dedicato alle prove e alle serate. Dal punto di vista musicale hanno avuto un percorso diverso: Jessica ha studiato canto e chitarra fin da giovanissima e ha avuto varie collaborazioni artistiche. Jennifer si è avvicinata alla musica grazie all'associazione Piazza Viva di Decimomannu.

 

L'intervista

Jessica, quando è nato il vostro sodalizio?
“È stato circa due anni fa, quando entrambe frequentavamo l'Accademia Fanny di Cellino (che si trovava nella struttura del Cagliari calcio ad Assemini), grazie all'insegnante Stefania Liori delle Balentes, che ha visto in noi qualcosa che ci accomunava e ci ha convinto ad unirci”.

Jennifer, il vostro repertorio?
“Per il momento è un repertorio internazionale, perché i cantanti italiani che ci piacciano per il momento li riteniamo inarrivabili e non ci sentiamo ancora pronte per interpretare i loro pezzi”.   

Avete mai partecipato a festival o concorsi?
Risponde ancora Jennifer.
“Io ho fatto la selezione per X Factor”.

Come è andata?
“Sono ancora qui: secondo te come è andata?”.

No comment. Obiettivi futuri?
Jennifer “I nostri obiettivi principali attualmente sono quelli di perfezionarci con gli strumenti musicali. Infatti io sto prendendo lezioni di pianoforte dal maestro Pierpaolo Candio della scuola “Il Flauto Majico”, in maniera che poi possa interagire con Jessica che sta prendendo lezioni di chitarra elettrica dal maestro Marco Mattione di Assemini”.

Vista la giovane età e dato che in questo numero parliamo della disaffezione dei giovani verso la politica provo a sondare anche in questo campo.

Per voi che cosa è la politica?

Jennifer: “Per me la politica non ha più senso. Prima la si faceva perché c'era la passione; oggi è diventato un lavoro. E purtroppo c'è troppa gente che si avventura senza averne le competenze e capacità”.

Dei politici attuali, su chi riponete la vostra fiducia?

Jessica: “A Renzi dico grazie perché nella mia busta paga mi ritrovo 80 euro in più, anche se poi li devo dare a mia madre per pagare le bollette che sono sensibilmente aumentate. Quando vedo Berlusconi in televisione cambio subito programma, così come quando vedo altri personaggi che sono incomprensibili sia per quello che dicono e molto spesso anche per come si esprimono”.

 

(Vulcano n° 82)

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