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Bomba ecologica a Villaspeciosa

20.12 - primo piano . bomba ecologica a villaspeciosa
17 bomba ecologica a villaspeciosa (2)
17 bomba ecologica a villaspeciosa (3)
• di ANTONELLO SECCI

 

Recentemente gli OO.SS. hanno reso noto il danno ambientale verificatosi in agro di Assemini nell’area della ex DICOVISA. Azienda (distilleria) attiva fra il 1965 e primi anni 80, era un punto di riferimento per le cantine vitivinicole sarde come sito di stoccaggio di vinacce e fecce. Si sarebbe potuta convertire e invece ha fatto la fine di tanti stabilimenti ormai abbandonati nell'area vasta di Cagliari. Purtroppo questa è una situazione generalizzata nell’area industriale di Cagliari, dove anche a causa della profonda crisi che investe il sistema produttivo, innumerevoli capannoni sono dismessi e spesso abbandonati con i relativi carichi di veleni pronti ad esplodere. Anche il territorio di Villaspeciosa non è da meno.

A due passi dalla lago artificiale del Cixerri, area a alta valenza ambientale, sono presenti due capannoni, utilizzati per anni da una ditta locale e ora in completo abbandono, che sono delle vere e proprie bombe ecologiche. Basta dare uno sguardo ai locali per scoprire auto e copertoni d’auto bruciati, vernici, solventi, plastiche e altro materiale infiammabile abbandonati e alla mercè di vandali e delinquenti. Pare che i locali siano sotto sequestro, che ci sia un duro contenzioso fra proprietari dell’area e ditta che utilizzava i locali, ma al di là del probabile contenzioso in atto non è possibile ed è altamente pericoloso che i locali siano lasciati così senza nemmeno un cartello che accenni alla pericolosità e al rischio di incendio e inquinamento. Nel piazzale antistante uno dei locali anche un camion, anch’esso bruciato. Come se non bastasse è presente ormai da anni un cumulo di copertoni d’auto che già segnalammo su Vulcano tempo fa ma che ancora non è stato rimosso.

Insomma ce n’é di avanzo perché il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale o i NOE dei Carabinieri intervengano, individuino le responsabilità e puniscano chi ha causato lo scempio ambientale. In questa fase è comunque necessario rimuovere al più presto i veleni. Dispiace constatare che anche in questo caso si sarebbero potuti riutilizzare i capannoni a fini didattici o turistici o perché no, sportivi (ad esempio come rimessaggio di canoe da utilizzare nel lago) ma evidentemente anche lo stesso Comune di Villaspeciosa, (assai attento al centro urbano) che avrebbe potuto concordare col proprietario dell’area un recupero e successivo utilizzo produttivo delle strutture edificate agli inizi degli anni ‘90 per i lavori della diga, è poco interessato ad uno sviluppo turistico in quest’area.

 

(Vulcano n° 82)

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