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Aumento tributo TASI a Villaspeciosa. Le dichiarazioni del capogruppo di minoranza Antonello Secci

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• di GIULIANA MALLEI

 

Il Consiglio Comunale di Villaspeciosa nella delibera n. 17 del 30 luglio scorso ha aumentato la tariffa TASI portandola dallo 0,50 all’1,50%0. Qual è la posizione della minoranza a riguardo?
E’ l’ennesimo atto da parte della maggioranza di una scarsa attenzione verso le fasce più deboli. Il sindaco si è affrettato a inviare un’informativa a tutte le famiglie giustificando l’aumento come necessario a causa delle scarse entrate statali. Ci pare un pessimo tentativo di nascondere la realtà, ovvero l’ennesimo aggravio di tasse per i cittadini. Né vale come scusante il fatto che il comune attui programmi di spesa in favore delle famiglie bisognose, giacchè è bene ricordare ai cittadini che in questo caso (programma PLUS Area Ovest) le risorse finanziarie provengono soprattutto da finanziamenti regionali di cui il comune si pone come strumento esecutivo. Nella riunione consiliare del maggio scorso in sede di disamina della TASI avevamo denunciato il tentativo dell’attuale amministrazione di fare cassa a discapito delle fasce più deboli. Basti pensare che in sede di attuazione del regolamento dello IUC (Imposta unica comunale, comprendente IMU, TARI e TASI) non hanno tenuto conto dei nostri suggerimenti che chiedevano l’applicazione delle deduzioni e riduzioni previste dall’art.678 della Legge nazionale in materia, ovvero la Legge di stabilità n. 147/2014, che stabilisce riduzioni ed esenzioni per abitazioni con un unico occupante, fabbricati rurali con un solo occupante, ecc. L’art. 682 della stessa legge si sofferma in particolare sulla necessità di applicare nel regolamento le riduzioni tenendo conto della capacità contributiva delle famiglie, anche attraverso l’applicazione dell’ISEE. Maggioranza sorda, sordissima a queste legittime richieste. Stesso comportamento della maggioranza anche sulla TARI che si è limitata a riportare nel Regolamento una riduzione del 30% per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero. Per quanto riguarda la TASI (art.50) Sindaco & C. si sono rifugiati in un generico e possibilista “Il tributo può essere ridotto e possono essere concesse esenzioni ai sensi dei commi 679 e 682 della Legge 147/13”. Sarebbe stato più corretto al posto del “può” utilizzare il termine “deve”. Così invece si lascia spazio alla discrezionalità e non all’obbligo del comune di applicare le riduzioni e le esenzioni. Questo la dice tutta sulla volontà di venire incontro alle famiglie in difficoltà, tant’è che allora votammo contro il provvedimento proposto dalla maggioranza.

Venite accusati dal Sindaco e maggioranza di non esservi presentati alla riunione di Consiglio in cui si discuteva dell’aumento delle tariffe.
Avevamo fatto presente al Sindaco tramite mail (e inviato per conoscenza l’informativa all’Ass.to Reg.le Enti Locali) il motivo della nostra assenza, ovvero la violazione dell’art. 39, comma 4, del Dlgs 267/2000 che stabilisce che il sindaco assicura adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari. A riprova delle nostre legittime proteste lo stesso Ass.to reg.le ha chiesto in data 18 settembre u.s. chiarimenti al Sindaco (lettera inviata anche a noi p.c.) e l’invio del regolamento che “regola” le attività del consiglio comunale. Forse molti non sanno che il nostro Comune è uno dei pochi in Italia che non si è ancora dotato di un regolamento interno che disciplini le attività del consiglio.

Eppure le accuse di Sindaco e maggioranza sono state abbastanza esplicite. Vi siete sottratti, a loro dire, a un democratico confronto di idee nel momento in cui si decidevano punti importanti della gestione amm.va, in particolare la tutela delle fasce più deboli.
Siamo a conoscenza delle accuse inserite nella delibera consiliare di approvazione dell’aumento della TASI, dove non si fa nessun accenno alla nostra comunicazione. Invito a leggere il monologo di attacchi vergognosi e strumentali, in particolare del sindaco, che “si sentiva offeso come cittadino” per il nostro comportamento. E’ bene allora ricordare che il motivo della nostra assenza era dovuto al limitatissimo tempo concessoci per la visione della documentazione (10 punti all’odg da visionare in appena due giorni: notifica di convocazione effettuata nella tarda mattinata di venerdì 25 luglio, sabato e domenica esclusi, disponibilità di consultazione per la minoranza lunedì 28 e martedì 29, 30 riunione di Consiglio comunale). Ci siamo trovati di fronte all’ennesimo comportamento ostruzionistico di un sindaco che non ha nessun rispetto per l’opposizione e dei compiti di controllo ad essa concessi a termini di legge. Se è vero che al capogruppo di minoranza è stata inviata via mail in data 8 luglio u.s., a firma del sindaco, documentazione parziale relativa al solo bilancio di previsione (che era l’unico punto inserito in quella data all’OdG), è vero anche che non è stato inviato l’importante parere dell’organo di revisione sulla proposta del bilancio di previsione 2014, documento necessario per valutare le criticità del bilancio del comune di Villaspeciosa. Improvvisamente quello che doveva essere un solo punto in discussione nella riunione di consiglio, forse richiamandosi al miracolo della moltiplicazione del pane e dei pesci, il sindaco moltiplicava a 10 i punti all’odg con un tempo ridottissimo per la disamina (2 giorni). Ditemi voi come avremmo potuto esaminare in brevissimo tempo oltre al bilancio i documenti relativi al piano triennale OO.PP., il programma PLUS AREA OVEST (approvazione bilancio sociale, valutazione fabbisogno delle strutture per anziani autosufficienti, approvazione aggiornamento programma, integrazione accordo tra comuni al fine di stabilizzare gli effetti negativi sul patto di stabilità). A ciò si aggiungeva la discussione sul protocollo d’Intesa del punto unico d’accesso, l’approvazione del piano alienazioni immobiliari 2014-16, la verifica della quantità e qualità delle aree da cedere per il 2014, e soprattutto la variazione delle tariffe TARI e TASI, insomma di tutto e di più. La nostra è stata una scelta obbligata ma forse è quello che il sindaco voleva per poi attaccarci spudoratamente per la nostra assenza.

Estremamente chiaro. Ma ritorniamo alla TASI: Secondo il sindaco chi non l’ha applicata è perché era favorito da altre entrate come discariche, parchi eolici, insediamenti produttivi, ecc.
Ci sono comuni che finora non l’hanno applicata e altri si sono tenuti su aliquote basse. Da valutare con qualche dubbio l’affermazione secondo la quale chi non l’ha applicata è favorito da altre entrate (i cosiddetti “municipi ricchi” secondo il “primo cittadino” che ha definito l’aumento “una scelta obbligata”). Basta navigare su Internet per appurare che assieme ai comuni ricchi ce ne sono molti altri “non ricchi” che hanno deciso di non applicarla. Va detto, più semplicemente, che molti sindaci, razionalizzando la spesa, sono voluti venire incontro alle difficoltà dei cittadini, altri no, punto e basta. Secondo noi, anche se coscienti delle minori entrate comunali e le difficoltà intrinseche per far quadrare il bilancio, si sarebbe potuta e dovuta seguire questa via per tenersi quanto meno sull’aliquota dello 0,5%0, un aliquota tutto sommato accettabile. Ci rimane il dubbio poi che per il 2015 ci sia un ulteriore aggravio di spesa per i cittadini visto che il comune potrà aumentare la tassa al 2,5 %0 o addirittura al 3,3 %0.

Eppure gli strumenti legislativi vigenti, ovvero la legge di stabilità, ci dicono che la TASI all’ 1%0 è obbligatoria per tutti i cittadini.
Non è proprio così. L’art. 676 della citata Legge di stabilità n.147/2014, stabilisce che con deliberazione, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n.  446 del 1997, il consiglio comunale puo' ridurre l'aliquota fino all'azzeramento. Da noi è successo il contrario.

 

(Vulcano n° 81)

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