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Villaspeciosa. Nella giungla delle nuove (e vecchie) tasse

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Breve descrizione delle nuove imposizioni fiscali comunali, nate dalle ceneri dell'ICI. • di GIULIANA MALLEI

 

C'era una volta una tassa comunale sugli immobili, la sua nascita, voluta dal D.L. N° 333 dell'11 luglio 1992, doveva essere un evento straordinario; ma il suo papà, il Governo Amato, la trasformò in imposta definitiva con il D.L. n° 504 del 30 dicembre 1992.

Passarono gli anni e, durante la campagna elettorale del 2006, Silvio Berlusconi in una trasmissione televisiva promise solennemente che, se fosse stato eletto, avrebbe personalmente abolito l'ICI. Il Fato volle che non fosse eletto, ma al suo posto fu chiamato a governare Romano Prodi. Il 21 dicembre 2007, il Governo Prodi intese dimostrare agli italiani che il tanto odiato balzello poteva essere ridimensionato e, attraverso un provvedimento inserito all'interno della Legge Finanziaria del 2008, ridusse l'ICI sulla casa.

Le congiure di palazzo decretarono la repentina caduta del Governo Prodi, che fu sostituito dall'inossidabile Berlusconi. Con la velocità di un fulmine egli eliminò l'ICI attraverso il D.L. n° 93 del 2008. L'estirpazione dell'ICI riguardava però solo l'abitazione principale, ma restava pienamente in vigore per le abitazioni signorili, le ville e i castelli.

Gli anni trascorsero ancora tra una promessa e l'altra, gli italiani si impoverirono sempre di più, mentre i politici e gli speculatori bancari vivevano in prosperità crescente.

Fu così che Berlusconi IV (in riferimento al fatto che salì al Governo per la quarta volta) si rese conto che le tasse devono esistere altrimenti si va in bancarotta, e con il D.L. n° 23 del 4 marzo 2011 introdusse l'Imposta MUnicipale propria (= IMU), stabilendone la vigenza a partire dal 2014 e limitatamente agli immobili diversi dall'abitazione principale.

La carambolesca autodismissione del Governo Berlusconi decretò la nascita del Governo Monti che, con il D. L.  n° 201 del 6 dicembre 2011 anticipò di due anni l'applicazione della suddetta IMU, estendendola anche alle abitazioni principali.

Terminato il Governo Monti, nacque il Governo Letta che, con la Legge di Stabilità 2014 (approvata nel dicembre 2013) varò l'Imposta Unica Comunale (= IUC). Essa racchiude, come in uno scrigno, ben tre distinti tributi: l'IMU, la TASI e la TARI.

L'IMU: Imposta Municipale Unica è dovuta su tutti i fabbricati non destinati ad abitazione principale e non considerati di lusso.

La TASI: Tassa sui Servizi Individuabili, riguarda i servizi comunali come l'illuminazione pubblica, la pulizia dell'abitato, il verde pubblico, la mensa scolastica, la cura del cimitero ecc.

La TARI: Tributo per i Rifiuti Urbani, è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Ed ecco svelato l'arcano della tassa abolita, ma risorta e triplicata a causa del debito pubblico e dell'evasione fiscale; quest'ultima fa sì che i più ricchi e furbi non paghino e continuino ad arricchirsi, mentre i più poveri continuino a pagare per tutti.

Ma la storia non finisce qui. Infatti ad ogni Comune viene imposto di attuare la legge e imporre la tassazione scegliendo di applicare le aliquote al massimo o al minimo, ma sempre entro parametri molto ristretti.

In base a una limitatissima autonomia comunale i sindaci devono imporre i tributi e controllare che tutti i cittadini paghino il dovuto.

Come viene applicata la IUC a Villaspeciosa?

Cercheremo di essere schematici al massimo

Tassa

Modalità

IMU

E' esente l'abitazione principale, ma è stata mantenuta per le seconde case e per le aree edificabili al minimo di legge del 7,6 ‰. La Legge consente ai Comuni di aumentare l'aliquota fino ad un massimo dell'11,4 ‰. La tassa si versa in due rate: l'acconto entro il 16 giugno 2014, il saldo entro il 16 dicembre 2014.

TASI

E' pagata da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo (proprietà o affitto) fabbricati, ivi compresi l'abitazione principale o le aree fabbricate.

Il 22 maggio 2014 l'Amministrazione Comunale ha deliberato di contenere l'aliquota della TASI allo 0,50 ‰; in sede di predisposizione del bilancio di previsione del 2014 (approvato il 30 luglio scorso) si è appurata la necessità di aumentare l'aliquota all'1,5 ‰ al fine di coprire tutte le spese.

La tassa si versa in due rate: un acconto entro il 16 giugno 2014 e il saldo entro il 16 dicembre 2014.

Pertanto il contribuente che, nel mese di giugno, si è trovato nella condizione di un costo al di sotto del minimo previsto dal Regolamento (pari a 12 euro), dovrà ricalcolare l'acconto di giugno, tenendo presente l'aliquota all'1,5 ‰, versando al momento del saldo a dicembre  anche quanto non corrisposto a giugno.

TARI

E' pagata da ogni nucleo familiare in base al numero dei componenti e non più in base alla superficie dell'abitazione. In particolare ci saranno detrazioni per i nuclei familiari composti da 6 o più persone.

E' stata suddivisa in quattro rate con scadenza a luglio, settembre, ottobre e novembre; è possibile anche il pagamento a saldo con la prima rata, che per quest'anno è slittata da luglio a fine agosto.

Come si calcola e come si paga a Villaspeciosa?

Tassa

Percentuale

Acconto

Saldo

Annotazioni

IMU

7,6 ‰

16/06/14

16/12/14

Per calcolare IMU e TASI si può usufruire del servizio ANUTEL – CALCOLO IUC al quale si accede dalla Home Page del sito del Comune di Villaspeciosa

TASI

1,5 ‰

16/06/14

16/12/14

TARI

 

 

-

1° rata: 31/08/14

2° rata: 30/09/14

3° rata: 31/10/14

4° rata: 30/11/14

La TARI si paga attraverso i bollettini di conto corrente che sono stati recapitati a domicilio dei cittadini.

Tutte le informazioni su Villaspeciosa, da noi riportate, si riferiscono a quanto pubblicato nel sito del Comune di Villaspeciosa e alla lettera che il Sindaco ha inviato ai Cittadini il 6 agosto scorso.

Si può essere comprensivi, ma davanti ad un salasso di grandi proporzioni il malumore nei cittadini aumenta per forza di cose.

Per ulteriori chiarimenti ci siamo rivolti al Sindaco, Elio Mameli

Come giudica queste imposizioni fiscali così ravvicinate?
Vi è stata, da parte dello Stato, un'evoluzione fiscale soprattutto negli ultimi tre anni dettata dalle contingenze della crisi, ciò ha determinato una forte riduzione nei trasferimenti da parte dello Stato, il quale ha suggerito (ma praticamente lo ha imposto) di compensare il mancato trasferimento attraverso delle norme (Parlamentari), ecco che è arrivata la IUC.  Oggi i Comuni subiscono due volte il taglio dei trasferimenti, sia da parte dello Stato che da parte della Regione. Infatti il Fondo Unico Regionale è stato tagliato di circa 55 milioni di Euro dall'ultima finanziaria Regionale.
Invece, fino a poco tempo fa, i Comuni avevano la possibilità di intervenire con fondi di Bilancio e alleviare le imposizioni sui cittadini. Per la TARSU, in passato, il Comune di Villaspeciosa è potuto intervenire con il 40% di copertura con fondi di bilancio; ora invece, con la TARI (che ha sostituito la TARSU) c'è un Piano Finanziario Obbligatorio dove lo Stato ti chiama a coprire interamente con il pagamento a carico del cittadino.

Quindi non c'è modo di alleviare le imposte ai cittadini?
In teoria l'applicazione delle aliquote può essere liberamente determinata dai Comuni (ad esclusione della TARI), ma nella realtà non è proprio così. Infatti alcuni Comuni possono azzerare le aliquote se hanno altri introiti, ad esempio i comuni turistici si rifanno con la tassa di soggiorno, i parcheggi a pagamento lungo le spiagge, il controllo degli aeroporti ecc.; altri Comuni, come il nostro, per alleggerire la pressione fiscale, sono costretti a raschiare tutti i capitoli e a risparmiare sulle spese correnti, ma si deve comunque lasciare in cassa un minimo che consenta il pagamento delle spese vive (ad esempio le bollette). Solo dopo aver fatto questo calcolo ci si rende conto di quanti soldi mancano e di quanto dovrà essere l'ammontare delle aliquote.
A Villaspeciosa siamo partiti con un'aliquota dello 0,50‰, quindi al di sotto del minimo. Purtroppo però abbiamo avuto un imprevisto. Per un errore di calcolo non da parte nostra, ma da parte del Ministero siamo stati informati che dovevamo restituire 45mila euro dell'IMU 2013 e una cifra simile anche per il 2014. Pertanto è stato necessario rivedere l'aliquota che è stata portata all'1,5%.
Lo Stato conosce alla perfezione la situazione finanziaria di ciascun Comune e sa già quale potrà essere l'introito per ognuno.
La TASI non è altro che una IMU mascherata sulla prima casa perché si basa sulle rendite catastali e sul valore edificabile.
Personalmente nutro qualche preoccupazione sulle intenzioni dello Stato in questo settore, infatti a livello governativo si sta discutendo la revisione degli estimi catastali poiché si intende allineare le rendite valore reale del fabbricato, di conseguenza questa tassa potrebbe essere, in futuro, triplicata, certamente non per scelta delle Amministrazioni Comunali.

Volendo riassumere, a suo giudizio, le imposizioni fiscali comunali a Villaspeciosa a che livello si attestano?
Sicuramente la TASI a Villaspeciosa non è alta, le grandi città applicano il 3,3% . Le statistiche dicono che una TASI corretta non può essere inferiore al 2,5‰/2,6‰, invece noi applichiamo l'1,5‰. E' pur vero che qualche Comune qui in zona è riuscito ad applicare l'1/1,3‰, ma ai cittadini viene imposta l'addizionale IRPEF, tassa che noi qui siamo riusciti a non imporre.
In conclusione vorrei invitare i cittadini a differenziare meglio i rifiuti, infatti Villaspeciosa attualmente differenzia per il 63%, invece (data la dimensione demografica del nostro paese) si potrebbe arrivare tranquillamente all'80% con notevole riduzione dell'imposta per il secco indifferenziato. Quest'ultima imposta viene a costare circa 3.500/3.800 euro al mese, per 12 mesi la cifra ammonta a circa 45.000 euro, potremmo risparmiare almeno il 50% di questa spesa e ciò alleggerirebbe il piano finanziario. Se invece si continua a differenziare allo stesso livello rischiamo di perdere la premialità (15.000 euro annui) e conseguentemente potrebbero applicare nei nostri confronti una penalità, con automatico aumento dell'imposta per ogni cittadino.

 

(Vulcano n° 81)

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