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Assemini. IUC, cambia il nome ma la sostanza è la stessa: tasse sempre più pesanti da sostenere

9 municipio assemini
• di CRISTINA ONNIS

 

Un altro autunno e i cittadini di Assemini si preparano a versare i propri soldi nel salvadanaio comunale. Poco chiare le idee su quanto dovranno versare ma certi che dovranno pagare di più.

Per ricapitolare, la legge di Stabilità 2014 ha istituito il tributo definito IUC, acronimo che sta per: Imposta Unica Comunale. Si tratta di una sorta di contenitore che racchiude in sé tre distinti tributi: IMU, TASI e TARI. La IUC si basa, così come sancito dalla norma istitutiva, su due presupposti impositivi: il primo costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore; l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

Enrico Salis, consigliere dell’opposizione (Sel) - spiega - L’IMU, imposta dovuta per le seconde case, i terreni edificabili e le zone industriali, ha subito un notevole incremento lo scorso anno, mentre quest'anno è rimasta invariata. La TASI, relativa ai servizi di illuminazione pubblica, manutenzione strade, vigili urbani ecc, è stata azzerata. I costi di questi servizi sono stati coperti con dei tagli alle spese, ma solo in parte, perché per il resto rimangono a carico della fiscalità generale dell'ente. Per finire la TARI, sui rifiuti, vede costi molto alti determinati dal costo del servizio di raccolta differenziata che viene a costare oltre 4 milioni. Così subiscono un aumento delle spese famiglie e gran parte dei negozi. Le più colpite sono le famiglie numerose perché producono più rifiuti, mentre tra i negozi i più penalizzati sono gli ortofrutta e le pizzerie, soprattutto quelle al taglio.

Tanto per chiarire l'aliquota sull'IMU lo scorso anno è passata dall' 0,76% allo 0,91%. Nel 2014 è stato confermato l'aumento dello 0,91%, da versarsi per le seconde case, le zone industriali e i terreni edificabili. È evidente che in questo periodo economico non si tratta di una buona cosa.

La TARI peserà molto sulle famiglie perché è necessario coprire un costo del servizio di oltre 4 milioni l'anno per la differenziata, inoltre l'appalto è in proroga da ormai un anno e il nuovo appalto, che potrebbe farci ridurre i costi, è ancora in alto mare. In tale situazione, le famiglie si troveranno a dover versare parecchio. Ad esempio una famiglia composta da quattro persone con una casa di 100 mq. Pagherà 412 euro; molto colpite anche alcune categorie di negozi che producono molti rifiuti: ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizzerie al taglio: pagheranno 25,96 euro a mq. Anche i ristoranti pagheranno molto con 19,97 euro al mq.

Pertanto l'eliminazione della TASI non farà grossa differenza, certo una tassa in meno è sempre bene ma in questo caso non decisiva, per tagliarla hanno dovuto tagliare spese improduttive dell'ente per circa 700.000 euro. Ma come detto precedentemente la TASI copre servizi come i vigili urbani o l'illuminazione pubblica, la cura del verde che da soli equivalgono o superano quella cifra, solo i vigili costano quasi 800.000 euro. Quindi tutto il resto continua ad essere pagato come in passato dalla fiscalità generale del comune e quindi da tutti noi.

 

(Vulcano n° 81)

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