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Decimomannu. TASI, TARI, Partito Democratico: le risposte dall'assessore alle politiche sociali, associazionismo e bilancio, Rosanna Argiolas

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• di SANDRO BANDU

 

Rosanna Argiolas, decimese doc e rappresentante del Partito Democratico locale, ricopre da 18 mesi la carica più scottante della Giunta comunale. È infatti l'assessore alle Politiche Sociali, all'Associazionismo e al Bilancio dal maggio del 2013.

La carica scotta per davvero perché a questo assessorato spetta il compito di dare risposte concrete a una marea, sempre più montante e numerosa, di persone e famiglie in seria difficoltà dal punto di vista economico.

E con le risorse sempre più esigue sta diventando sempre più complicato riuscire a soddisfare le richieste di tutti i cittadini che chiedono un aiuto. Se non bastasse, all'assessore Argiolas compete anche il compito di far quadrare il Bilancio Comunale che quest'anno ha subito un ulteriore taglio importante dei trasferimenti economici da parte della Regione e del Governo centrale.

D'altronde è risaputo che il Governo sta cercando di mettere a posto i conti della nostra disastrata economia, ma a parere dei politici periferici lo fa a discapito delle Regioni che inevitabilmente a cascata erogano meno fondi ai Comuni, ai quali non rimane altro che giostrare con le aliquote delle tasse vecchie (Imu e Tari) e delle nuove, la famigerata Tasi (tassa sui servizi indivisibili), per far quadrare i bilanci.

Noi l'abbiamo incontrata per capire come il Comune di Decimomannu intende operare, soprattutto sulla Tasi, buna tassa nuova (introdotta con la legge 147/2013 - legge di stabilità), ma già tanto odiata.

Buongiorno assessore Argiolas, come ha trovato, al suo insediamento, la situazione economica del nostro paese?
Prima di tutto mi consenta una premessa quasi obbligata: la situazione finanziaria delle casse comunali non è sicuramente ottimale. Questo è risaputo e non è certamente imputabile alle Amministrazioni precedenti: le risorse comunali già da diversi anni subiscono i tagli sostanziosi dei trasferimenti soprattutto statali e, a cascata, di quelli regionali, compreso il Fondo Unico. Questa condizione va ad aggiungersi all'imposizione del patto di stabilità che non libera investimenti e parte della spesa corrente, creando così maggiori difficoltà nella spesa sociale a favore degli amministrati, obbligandoci a introdurre scale di priorità sempre maggiori. Purtroppo i Comuni, negli ultimi anni hanno subito continui e importanti tagli dei trasferimenti economici, soprattutto da parte della Regione, che hanno quasi minato e messo a serio rischio anche i semplici servizi ordinari e, in alcuni casi, essenziali, in favore delle persone disagiate e dei disabili. Ormai è veramente difficile far quadrare i conti, se non operando tagli settoriali; per alcuni di questi siamo stati costretti a prendere delle decisioni difficili, ma non si poteva fare altrimenti.

Ci indichi qualche cifra: per non andare troppo a ritroso con il tempo, ci elenca il bilancio comunale del 2013 e quello di quest'anno?
Guardi le cifre parlano chiaro: lo scorso anno il Bilancio comunale si è chiuso con un totale di oltre nove milioni di euro, mentre quello di quest'anno è pari a euro 8.845.385,23; circa un milione di euro in meno che andrà ad incidere ulteriormente sulla riduzione della spesa. In sostanza lo Stato e la Regione stanno indirizzando gli Enti locali, quindi i Comuni, a incrementare le aliquote dei tributi e delle tasse, come la TASI, per far tornare i conti e costringendoci ad assumere un ruolo impositore: sinceramente è una sorta di scarica barile che mette in grossa difficoltà gli Enti locali creando un conflitto costante tra Ente, Cittadini e Contribuenti.

 Parliamo allora di altre cifre; la Regione è l'Ente che in pratica sostiene maggiormente i Comuni: in termini di trasferimenti economici, quanto ha erogato lo scorso anno e quanto vi ha concesso nell'anno corrente?
I trasferimenti regionali, che si rifanno al fondo unico citato, per quest'anno ammontano nel totale a euro 1.848.000,00, compresi quelli destinati alle funzioni delegate vincolate a finalità assistenziali, per complessivi euro 313,236,76. Lo scorso anno invece il fondo unico regionale ammontava a euro 1.946.000,00.
Per quando riguarda i trasferimenti dello Stato nel 2008 erano di euro 1.278.156,83, quest'anno il fondo di solidarietà comunale si ridotto a euro 280.962,38 (con possibile ulteriore riduzione). Come vede i tagli subiti sono consistenti, la differenza è tanta e con queste cifre c'è poco da stare allegri: bisogna rimboccarsi le maniche, tagliare dove si può tagliare e cercare, comunque, di far quadrare i conti, confermando i servizi in essere delle Politiche Sociali e dando una risposta possibile a tutti i cittadini che oggi ci chiedono aiuto.

Come riuscirete a far quadrare il bilancio?
Prima di tutto abbiamo fatto una riconsiderazione delle poste in entrata e in uscita, cercando di individuare, contrastare e rimuovere le spese eccessive. Per esempio, emergono dal rendiconto economico costi elevati per le utenze (corrente elettrica, acqua, telefoniche) e per i servizi. Questo non significa affatto che l'amministrazione intende ridurre l'offerta e la qualità dei medesimi, ma pretende che vi siano comportamenti maggiormente parsimoniosi, vigilando e pianificando i servizi; vogliamo che tutti siano più attenti nell'uso dei beni collettivi. Questa rivisitazione ci permetterà di far fronte a parte dei tagli di cui ho in precedenza accennato, per destinare maggiori risorse a chi ne ha bisogno. Cercheremo inoltre di introdurre nuovi servizi e sfruttare al meglio il patrimonio comunale, a partire dal Polo Fieristico, favorendo iniziative valide economicamente. Da ultimo, ma non per importanza, c'è da fare un discorso approfondito sul servizio della Tari (tassa sui rifiuti). È necessario continuare nella politica di ricerca di ulteriori entrate: per ciò che riguarda, infatti, il servizio dei rifiuti solidi urbani, sarà necessario migliorare gli incassi derivanti dalla raccolta differenziata di cessione delle frazioni merceologiche avviate alla vendita e al riciclo, come il vetro, la plastica, carta e altri materiali. Il nostro Comune incassa una cifra quasi irrisoria, poco più di 34.000 euro, da diversi anni, che rimasta invariata nonostante vi sia stato un incremento della raccolta differenziata. Questo grazie anche all'ottimo servizio e al lavoro a tempo pieno che si svolge all'Isola Ecologica che andrà automatizzata con la finalità di intercettare maggiori quantitativi di differenziata da riciclare e da destinare al riuso. A fronte di un servizio di raccolta e smaltimento, che attualmente ha un costo di euro 1.156.473,33, stiamo studiando un nuovo sistema che preveda maggiori controlli, verifiche ed intensificazione del servizio della raccolta differenziata di qualità, anche per confermare le misure premiali di riconoscimento economico regionale. A tal fine sarà necessaria una riprogrammazione con l'appaltatore del servizio, posto che il rinnovo dell'appalto medesimo, quando abbiamo iniziato ad amministrare, era stato già definito.

Parliamo ora della famigerata Tasi (tassa sui servizi indivisibili): che scelte ha fatto il Comune di Decimomannu e perché.
Per ciò che riguarda la Tasi dobbiamo fare un discorso molto serio. I servizi indivisibili, parliamo di illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, cura e tutela del patrimonio comunale, verde pubblico, servizio di polizia locale, servizio anagrafe e stato civile, i servizi cimiteriali etc., hanno un costo di 779.288,49 di euro. Dopo una sofferta decisione abbiamo applicato l'aliquota dello 0,17 %, che copre il 64%, pari a euro 496.939,59, del costo complessivo dei servizi indivisibili.

Questo se pagheranno tutti. Si potrebbe verificare che qualche cittadino evada questa tassa, anche perché qualcuno si aspetta la bolletta a casa e non sa che deve provvedere da se per il calcolo e pagare alla Posta o in Banca.
Certo, questa voce d'entrata del nostro Bilancio è stata calcolata con la previsione del pagamento da parte di tutti i cittadini; per questo gli uffici hanno ricevuto ulteriori istruzioni operative e abbiamo potenziato le misure di riscossione, per evitare l'evasione, con verifiche costanti. Per quanto riguarda il calcolo abbiamo messo a disposizione dei cittadini, nel sito del Comune, il calcolatore on line; inoltre in Municipio vi è un ufficio preposto, quello dei Tributi, che è stato organizzato per ricevere i cittadini che si trovassero in difficoltà anche con la procedura on line.

Potevate applicare un'aliquota più bassa?
Dobbiamo essere sinceri fino in fondo: il nostro Comune non se lo può permettere, ma se si fa un confronto con altri Comuni noi siamo rimasti più o meno nel mezzo, mentre altri hanno introdotto l'aliquota massima (0,25 %).

D'accordo, ma altri hanno messo un'aliquota più bassa e altri Comuni addirittura non la fanno pagare...
Sì, certo, ma sicuramente hanno aumentato altri tributi quali ad esempio l'addizionale IRPEF, le tariffe a domanda individuale o l'aliquota IMU sulle seconde case.

Per i cittadini meno abbienti ci saranno detrazioni?
Per ciò che riguarda la Tasi abbiamo fatto la scelta di applicarla a tutti senza riduzioni. Se lo avessimo fatto, l'eventuale mancato gettito per la copertura del 64%, sarebbe stato a carico di tutti gli altri contribuenti, creando una disparità di trattamento non condivisibile. Stiamo comunque studiando come affrontare le situazioni dei cittadini più deboli per farvi fronte con altri interventi.

Parliamo degli uffici comunali, il Comune di Decimomannu, come risaputo, è oppresso dall'esigua pianta organica: il personale è sufficiente per operare in maniera ottimale a queste nuove competenze?
Le competenze dei Comuni sono aumentate e quindi c'è da migliorare la macchina amministrativa. L'organico del Comune talvolta è oberato di lavoro e, nonostante l'impegno del nostro personale, siamo in leggera difficoltà. Stiamo comunque operando con la riorganizzazione degli Uffici e l'ottimizzazione delle risorse, attraverso l'attribuzione del personale, nel rispetto delle competenze, delle specificità e del bagaglio di esperienza, rendendo così più efficace ed efficiente la struttura organizzativa.

L'Ultima domanda sembrerebbe portarci fuori dal contesto comunale, anche se poi potrebbe avere delle ripercussioni anche in Consiglio Comunale. Lei è un'esponente locale del Partito Democratico decimese e nelle settimane scorse è stata eletta segretaria del Circolo del Partito Democratico di Decimomannu, la consigliera di minoranza Alberta Grudina: cosa si aspetta?
Vede, premesso che la segretaria Alberta Grudina è stata eletta grazie ad una lista unitaria che tende a unire tutte le componenti del Partito Democratico decimese e a superare le divisioni del passato e per consentire maggiore serenità nella proposta politica; la nostra amministrazione, per quanto mi riguarda, sarà sempre aperta al confronto e all'accoglimento delle proposte ed iniziative che contribuiranno a migliorare la gestione della cosa pubblica. Lo stesso discorso vale anche per le altre forze politiche, movimenti e gruppi di tutela degli interessi sociali, presenti nella nostra realtà. Ripeto, mi aspetto un confronto e un dialogo sereno. Penso che con la disponibilità di tutti si possono affrontare meglio le tematiche e le strategie per Amministrare il nostro Comune. A trarne vantaggio sarà tutta l'intera comunità decimese.

 

(Vulcano n° 81)

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