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Dalla terra alla tavola

34 ambiente inquinato
• di MARIA ANGELA CASULA

 

Potremmo parlare di qualche genuina ricetta tradizionale, e invece di genuino c'è proprio poco, anzi!

Dalla terra l'uomo ricava il necessario per la sua sopravvivenza, come dall'acqua e dall'aria dell'ambiente che lo circonda, ma purtroppo poco si preoccupa di salvaguardarlo, visti i numerosi casi di disastro ambientale che stanno interessando il territorio nazionale.

La domanda e' terribilmente semplice, e cioè come mai sporchiamo in modo, a volte, irreversibile gli stessi luoghi in cui viviamo, e quindi la terra, il sottosuolo, le acque dei mari e dei fiumi?

Non è forse vero che una terra inquinata offre prodotti inquinati?

Non è forse vero che l'aria contaminata la respiriamo e mangiamo il pescato dei mari in cui sversano i liquami, gli scarti industriali e il petrolio?

Assistiamo al sacrificio della salute alla corte del profitto, e questo avrebbe un senso solo se coloro che non si preoccupano minimamente di distruggere l'ambiente fossero salvaguardati dagli effetti dannosi sulla loro salute, ma invece così non è.

Peggio ancora, fa male l'assordante silenzio delle popolazioni che abitano i luoghi più compromessi, che, magari, lottano per la riapertura di una fabbrica che da loro un lavoro, senza tenere conto del peggioramento della loro vita e soprattutto di quella dei loro figli.

Ci si preoccupa cioè del "benessere" dei padri, ipotecando il benessere presente e futuro dei figli. Inoltre, molto spesso, anche quando le attività dei complessi industriali, petrolchimici, discariche e acciaierie sono state chiuse o vi sono solo attività residuali, la loro eredità permane nelle falde acquifere e nei terreni, e se poi a questo si considera che alcune aree del nostro territorio sono compromesse anche a causa del traffico illecito dei rifiuti tossici per mano della criminalità organizzata, e' evidente il notevole peggioramento della qualità della vita di coloro che vivono in quelle zone.

Infatti "si sono registrati forti incrementi del tasso di mortalità per patologie diverse connesse alla presenza di rifiuti pericolosi e discariche abusive, sebbene in alcune zone non sia stata asserita con certezza la connessione tra la specifica situazione di inquinamento e l’incremento di mortalità o patologie varie."

Tuttavia non si può parlare solo del lunghissimo elenco di comuni campani che appare nel rapporto del Ministero della Salute sui luoghi e siti inquinati del territorio nazionale, il pensiero va anche alla nostra terra.

In Sardegna ci sono purtroppo molte zone il cui suolo e sottosuolo è fortemente compromesso. Poco viene fatto per la bonifica di queste aree, soprattutto in tempi di ristrettezze economiche che diventano la scusa per i mancati interventi di bonifica.

Infatti intervenire è molto costoso e richiede ingenti risorse finanziarie.

Quando il fenomeno assume proporzioni rilevanti allora se ne parla un po' di più, magari dando la colpa all'assenza di una regolamentazione legislativa rigorosa o all'assenza dei controlli, mentre in realtà le leggi ci sono e sono anche tante.

Mancano invece i controlli che dovrebbero essere fatti seriamente e con perseveranza, per fare in modo che il sistema industriale adotti tutte le misure di salvaguardia a tutela della salute dei cittadini e del territorio.

 

10.03.2015

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