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Festival del lavoro di Fiuggi 2014

25 festival del lavoro di fiuggi
L’evento annuale promosso dall’ordine dei consulenti del lavoro, che si è tenuto lo scorso 26 giugno a Fiuggi, ha visto tra i relatori il professor Warren Mosler, l’economista americano padre fondatore della MMT (Modern Money Theory), che è intervenuto nel panel “Europa sì, Europa no. L'Europa dei lavoratori”. • di DANIELA CORDA

 

Due i modelli proposti dai relatori e nettamente contrapposti: quello attualmente perseguito, dei tagli, dei sacrifici e del puntare sulle esportazioni strangolando l’economia interna degli stati, e quello della piena occupazione e del pieno stato sociale.

Il primo modello è stato ampiamente sostenuto dall'On. Matteo Colaninno (che ha sottolineato una presunta “non reversibilità” dell'Euro – sembrano le parole di Mario Draghi o, peggio ancora, della Merkel), dal Sottosegretario Enrico Zanetti e dal Presidente della Link Campus University , Vincenzo Scotti.

Nella loro analisi, pur riconoscendo il grosso limite agli investimenti dovuto al vincolo del 3% del deficit in rapporto al PIL, si sono limitati a prospettare possibili investimenti non computabili nel limite del 3% - senza mettere in discussione chiaramente l’assurdità di tale vincolo e senza riconoscere (almeno per onestà intellettuale) che questa opzione è del tutto inattuabile con gli attuali Trattati europei, per cui è VIETATO investire -, ribadendo la necessità di ridurre il debito pubblico e di alleggerire la burocrazia.

Il secondo modello, quello della piena occupazione e del pieno stato sociale, è stato proposto dal professor Mosler che, individuando nei limiti alla possibilità di indebitamento imposti ai Paesi dell'Eurozona dai Trattati europei la causa determinante e unica dell'elevata disoccupazione ha proposto due soluzioni:

Restare nell' Eurozona, introducendo gli aggiustamenti seguenti:

1) dare un ultimatum alla Banca Centrale affinchè allenti il vincolo all'indebitamento dal 3%    all''8% (dal momento che il vincolo del 3% è privo di qualsiasi fondamento oggettivo, se non quello di strangolare l’economia degli stati);

2) attribuire ex lege alla Banca Centrale Europea il ruolo di Garante del debito dei Paesi Membri (così si trasformerebbe in una VERA banca centrale, e non più di ‘garante dei mercati finanziari’),

3) applicare i Piani di lavoro garantito (PLG) che è una forma di lavoro transitorio (sono piani di lavoro ‘cuscinetto’ che, risolvendo il problema della disoccupazione nell’immediato, permetterebbero al settore privato di riprendersi, si avrebbe: più occupazione = più reddito = più consumi = più vendite = più guadagni del settore privato = più richiesta di lavoro del privato = il privato attinge lavoratori dai piani di lavoro transitorio = l’economia torna a crescere).

Oppure:

tornare alla Lira, abbandonare il vincolo costituzionale autoimposto di pareggio di bilancio e perseguire l'obiettivo di politica economica di piena occupazione.

Ha poi indicato possibili scenari nei quali il Paese potrebbe trovarsi, qualora la Banca Centrale rifiutasse l'ultimatum:

- se decidesse di restare in Eurozona, continuerebbe a subire le politiche attuali e a soffrire la disoccupazione;

- se tornasse alla lira e non superasse il vincolo costituzionale del pareggio di bilancio, addirittura peggiorerebbe la sua situazione.

Superare i vincoli imposti dai Trattati Europei e ricominciare a spendere a deficit è l'unica via per risolvere il problema della disoccupazione.

Le posizioni più vicine all'analisi e alla proposta della MMT sono state quelle di Walter Rizzetto (parlamentare M5S) e della scrittrice Elena Marisol Brandolini (autrice del libro “Morire di non lavoro”).

Sfortunatamente, gli interventi successivi a quello del professor Mosler, quelli del primo modello, allontanandosi dalla chiarezza e dalla logica dell'intervento di Mosler, hanno lasciato irrisolte questioni di fondo che - non fosse altro per spirito di confronto in un dibattito aperto -  avrebbero dovuto essere argomentate e giustificate. Altrimenti il titolo più corretto avrebbe dovuto essere: “Europa si, a prescindere da come stiano i lavoratori”.

“Europa: “Europa sì. A prescindere da come stiano i lavoratori”.

 

(Vulcano n° 80)

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