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Santa Greca, è festa finalmente!

22 santa greca 2014 (1)
22 santa greca 2014 (2)
22 santa greca 2014 (3)
• di ETTORE MASSA

 

Con il prologo di giovedì 25, si è entrati ufficiosamente nei festeggiamenti di Santa Greca, compatrona di Decimomannu, per l’edizione 2014. Ad animare la prima serata del programma civile alcuni gruppi musicali locali (Asmodea, J Sister, Matricola Abrasa, le voci soliste Alice Agus e Nicholas Loru del “Flauto Majico di Antonella Marongiu, vincitori dell’ambito concorso nazionale “" A Voice For Music "). Si sono alternati sul palco della grande piazza, illuminata a festa in attesa e pronta ad accogliere le genti che poi si sono accalcate nei sei giorni programmati per seguire sia le funzioni religiose sia gli spettacoli civili che tutte le altre numerose attrazioni.

Ufficialmente la festa è iniziata venerdì 26 con le cerimonie religiose: la vestizione della Santa adornata dagli storici e preziosi indumenti e monili ed è proseguita tra una messa e l’altra con gli altri caratteristici cerimoniali quali il suggestivo ed emozionante incontro con la sacra reliquia del sabato sera, le lunghe e solenni processioni della domenica e lunedì tra le strade del paese, accompagnate, secondo tradizione, da gruppi folk, banda musicale e launeddas. Il tempo ancora praticamente estivo ha favorito l’arrivo e la permanenza di un numeroso flusso di genti. In giro anche tantissimi giovani con candela in mano, attratti dalla festa ma pure affascinati dalla storia di questa Santa martirizzata giovanissima per perseguire i suoi ideali di fede.

La chiesa come epicentro della grande festa, passaggio obbligato dove tutti arrivano a rendere onore all’amata Santa e si distribuiscono nella vasta area circostante, attesi da attrazioni di tutt’altro genere. Ed è forte il richiamo a “sa festa manna di S. Greca” sia per gli esercenti, sia per i devoti pellegrini che per i semplici visitatori. Una marea di genti, provenienti da ogni luogo della Sardegna, persino un bel gruppone arrivato dalla Danimarca, curioso e felice di toccare finalmente con mano e ammirare con i propri occhi tutte le meraviglie di questa festa di popoli. Dopo aver assistito alla funzione religiosa per rinvigorire l’anima, come tradizione vuole (e perché porta bene allo spirito…un po’ meno al portafoglio), si pensa al corpo per gustare le caratteristiche prelibatezze della nostra terra, cucinate dal “vivo” da esperti cuochi e messe a disposizione tra le allettanti offerte delle locande attrezzate. E anche qui le genti si rincontrano brindando, sia al rinnovamento del voto di devozione sia per ritrovarsi tra un anno insieme, in salute, in questa grande festa. L’organizzazione ha coinvolto anche una moltitudine di operatori impegnati in tutti questi giorni in una vasto raggio d’azione che comprendeva quasi l’intero paese, affinché tutto procedesse al meglio, vigili, carabinieri, volontari delle ambulanze, protezione civile coordinati come sempre dal Comune. Resta ancora qualcosa da affinare nell’organizzazione per accogliere e coordinare il grande traffico di quella marea di genti che accorrono alla festa in particolare nelle giornate di sabato e domenica.

Il martedì con la cerimonia di separazione e svestizione della Santa, la festa, chiude i battenti e non ci resta che farne il resoconto. Alla fine, comunque e senz’altro è ciò che più conta, anche quest’anno il miracolo di Santa Greca si è ripetuto.  

Attrus annus cun saludi.

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