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Decimomannu, 20 dicembre: ‎"Dal dittafono al grammofono: la voce dei sardi nel mondo"

19.12 - decimomannu . dal dittafono al grammofono
Il 20 dicembre, presso il Nuovo Centro Culturale sarà aperta al pubblico una mostra dal titolo "Dal dittafono al grammofono: la voce dei sardi nel mondo", organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con l'Asociazione Culturale Tiria Noa di Assemini e l'istituto comprensivo "L. Da Vinci" di Decimomannu. (redazione web)


Più che una mostra si tratta di un seminario didattico-espositivo sulla nascita e diffusione delle macchine parlanti attraverso le storie degli artisti sardi di fama internazionale.

Il progetto è rivolto, in particolar modo, agli studenti della scuola dell'obbligo ai quali sarà proposta la storia delle "macchine parlanti" (dittafono, fonografo, grammofono, ecc) che hanno dato origine alla "cattura" del suono e alla sua riproduzione.

Noi lo vogliamo proporre in più ampia scala e garantire la fruibilità della mostra a chiunque vorrà venire, anche nelle ore serali.
Attraverso l'ascolto e l'utilizzo di preziose "macchine parlanti" d'epoca, rigorosamente originali, si conosceranno le origini e le funzioni delle prime macchine del suono, che inizialmente furono usate per finalità industriali e solo successivamente per la diffusione di musiche e canzoni, contribuendo ad un radicale cambiamento negli usi, costumi e mentalità della società moderna.
Il seminario didattico- espositivo sarà inoltre dedicato a ripercorrere le vicende artistiche e personali dei principali artisti nati in Sardegna ma conosciuti a livello nazionale, come ad esempio B. Demuro, P. Schiavazzi, G. De Candia, tramite l'ascolto dei loro brani più famosi.
Un tuffo nel passato alternativo che prosegue il percorso intrapreso da questa Amministrazione, che vuol portare al centro dell'attenzione le nostre tradizioni culturali al fine di conoscerle, farle conoscere e promuoverle perché facciano parte oltre che del passato, anche del presente ma soprattutto del futuro affinché non vengano dimenticate e siano motivo d'orgoglio delle nuove generazioni.

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