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Una rivoluzione tinta di rosso e di blu

il nuovo patron del cagliari tommaso giulini (foto unione sarda)
Nuovo patron, nuovo CdA, staff tecnico e squadra completamente rinnovati: ecco il nuovo Cagliari di Tommaso Giulini. • di LUCA PES


Rivoluzione: è questo il termine più appropriato per definire ciò che ha realizzato il Cagliari Calcio nel passaggio verso la stagione 2014-2015.

Dopo oltre un ventennio Celliniano tra alti e bassi, una partecipazione alla Coppa UEFA nell’ormai lontano ’94, qualche anno di B e molte stagioni di tranquilla permanenza in Serie A, è Tommaso Giulini, patron della Fluorsid, a rilevare le quote del club e a sedersi sullo scranno più alto della sede di Viale la Playa. Giulini che ha formato un nuovo consiglio d’amministrazione ed ha portato con sé un’importante rivoluzione tecnica, affidando la prima squadra al tecnico boemo di lunga data Zdeneck Zeman.

Un avvio di stagione con parecchie novità, quello del Cagliari Calcio, che sembra avere, a partire dal sito web e dai social network, una marcia in più per quanto riguarda la comunicazione e l’interazione coi tifosi che si trovano oltre Tirreno e sparsi ovunque, specialmente in Europa. Significativa la novità della presentazione ai tifosi della squadra, tenutasi all’Arena Sant’Elia il 4 agosto in un clima di festa e di grande tifo. Serata presentata dal comico Jacopo Cullin e dalla giornalista Eleonora Boi, tanta musica, presentazione del nuovo inno dei Sikitikis “Cagliari nel cuore”, tanto divertimento e rosa al completo, per una serata che ha dato ufficialmente il via alla stagione sportiva 2014-2015.

Tantissimi i volti nuovi in casa rossoblu a partire dal già citato nuovo presidente Giulini e dal vicepresidente Filucchi, entrambi ex membri del CdA dell’Internazionale. Non da meno lo staff tecnico, col nuovo tecnico Zeman che ha portato con sé il vice Cangelosi, il preparatore dei portieri Facciolo, i collaboratori Modica ed Erriu ed il preparatore Ferola.

Squadra rinnovatissima anche nella rosa, grazie ad un calciomercato di ampio respiro condotto dal direttore sportivo Francesco Marroccu, anche lui di ritorno dalle parti di Asseminello. I nuovi estremi difensori Cragno e Colombi al posto dello svincolato Avramov e di Silvestri tornato al Chievo, i difensori Balzano, Ceppitelli e Benedetti e Capuano a rimpiazzare i partenti Astori, Perico, Oikonomou e Del Fabro, a centrocampo si affacciano i nuovi Crisetig, Joao Pedro, Capello e Donsah al posto dei ceduti Cabrera, Ibraimi, Vecino e Adryan mentre tra le punte, partiti Pinilla e Nenè, arrivano Longo, Farias e Caio Rangel.

È un avvio di campionato tribolato, quello del Cagliari, che ancora non riesce ad assimilare gli schemi decisamente offensivi di mister Zeman. Se dopo la prima giornata si poteva pensare ad una partenza tranquilla, col primo punto conquistato in casa del Sassuolo grazie alla meravigliosa rete di Marco Sau, sono la sfortunata sconfitta, nonostante la buona prestazione, contro l’Atalanta al Sant’Elia, il brutto KO di Roma con un Cagliari decisamente rinunciatario e la debacle, ancora tra le mura amiche, col Torino, dopo essersi fatti rimontare nonostante il vantaggio iniziale, a lasciare il Cagliari all’ultimo posto, in solitaria, dopo le prime quattro giornate del torneo.

E’ l’ultima domenica di settembre a portare in dote la prima vittoria della stagione. Il Cagliari che non ti aspetti, sbanca San Siro sconfiggendo l’Inter per 4-1 grazie all’iniziale vantaggio di Sau e alla prima tripletta in A dello svedese Ekdal, a seguito del temporaneo pareggio di Osvaldo e dell’espulsione, per doppia ammonizione, del giapponesino Nagatomo. Ma la visita all’Hellas Verona, nell’ultima gara prima della sosta, non è altrettanto positiva: prestazione non troppo convincente e sconfitta per 1-0, con gol di Tachtsidis nel finale di partita. Alla ripresa del campionato, Cagliari dal doppio volto. Sotto di due gol in casa contro la Samp, gran secondo tempo dei rossoblu che tornano a galla grazie a un rigore di Avelar e al gol del pari di Marco Sau. Cagliari al quart’ultimo posto, ad un solo punto dalla zona retrocessione.

Soltanto episodi o gravi campanelli d’allarme? Il prosieguo della stagione saprà indicarci le reali ambizioni di questo nuovo Cagliari, per il momento tutto da decifrare…

(Vulcano n° 81)

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