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Duemila anni di storia dimenticati in un cortile

2 duemila anni di storia dimenticati in un cortile
• di RINALDO SCHIRRU


Leggendo il libro “Valeria” del dottor Renato Grudina, relativo ai reperti romani e medievali rinvenuti sotto l'altare maggiore della Chiesa di Sant'Antonio di Decimomannu, essendo io stesso appassionato di storia romana, chiesi a don Tola la cortesia di poterli visionare in quanto conservati presso l'oratorio parrocchiale.
Fu immediata e molto cortese la sua disponibilità, ma con mio e suo enorme disappunto, circa trenta pezzi di storia, di inestimabile valore, di Decimomannu, sono all'aperto in un cortile con grandi possibilità di deterioramento e furto.
Il mio rammarico e di don Tola è riferito alle amministrazioni comunali che si sono succedute dal ritrovamento dei reperti e che non sono state capaci nel trovare una degna sistemazione, anche del tipo museale, per far conoscere ai decimesi, e non solo, la nostra storia passata.
Decimomannu non è solo Santa Greca!! I due ponti romani, i resti dell'acquedotto romano (anche questi andrebbero valorizzati meglio), i reperti del giardino del signor Bellisai, il sarcofago Carroz.
E che dire del sarcofago romano esposto all'esterno del museo di Cagliari dove non vi è neanche una didascalia sulla sua provenienza? Così come dei resti dell'acquedotto sopracitato al lato sinistro della Chiesa Santa Greca e ora ricoperti? Senza dimenticare i tre rosoni mosaicati romani “presi” per abbellire l'altare della Chiesa di San Saturnino a Cagliari: a quando il prossimo scippo?


(Vulcano n° 78)

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