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Atletica Valeria, il sogno continua

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• di DANIELE DESOGUS


E ormai da un po di tempo che si sente parlare di questo sogno chiamato Atletica Valeria, ma forse l'importanza che viene data alla società di Decimomannu è relativamente poca in relazione al suo eccellente operato.
La squadra decimese ormai da qualche anno sta regalando non poche soddisfazioni al paese che rappresenta e all'atletica sarda, con una serie di risultati straordinari, dalla più umile manifestazione dei piccoli sobborghi sardi ai grandi palcoscenici internazionali. Se venissero attribuiti degli Oscar per questo fantastico cammino, quello di “attore-protagonista” sarebbe senza dubbio contesto da tutti gli atleti, perchè ognuno, nel suo piccolo sta contribuendo con le sue prestazioni e con il suo amore per l’atletica ad alimentare questo miracolo sportivo. Parlare di miracolo potrebbe essere sbagliato, perchè dietro tanti risultati vi è un lavoro portato avanti da anni, senza sosta, ponendo giorno dopo giorno le basi per questa piramide che si spera, non abbia ancora raggiunto il vertice. Non bisogna dimenticare la straordinaria importanza che ricoprono dirigenti, allenatori e genitori, che con i loro sforzi permettono il funzionamento di questa macchina che non sembra avere eguali in Sardegna. E a chi andrebbe se non a loro un ipotetitco Oscar per la “regia”?
In mezzo a così tanti protagonisti spiccano però alcuni nomi che hanno arricchito la bacheca della Valeria di “metalli pregiati”. Partiamo da colui che più che una promessa, nonostante la sua giovane età ed i notevoli margini di miglioramento, nel giro di tre anni è riuscito a mettersi al collo, un titolo italiano (1000m Indoor), due argenti tricolori (3000m allievi e 2000m cadetti) e 2 bronzi, di cui uno un poco più luccicante, visto che arrivato con la maglia azzurra lo scorso anno agli EYOF svoltisi in Olanda. Stiamo parlando di Riccardo Usai che grazie ai suoi risultati è stato ricoperto di una nomina che ben pochi possono vantare, quella di Ambasciatore dello Sport, conferitagli dal presidente del CONI Giovanni Malagò. Assieme a lui, vi è un altro talento, di un anno più giovane, Andrea Usai, che fa il mezzofondista. Verrebbe da aggiungere un mezzofondista “coi fiocchi!”, capace di realizzare da Cadetto il minimo per i Campionati Italiani Allievi nei 2000 siepi, risultato che farebbe gola a molti ragazzi più grandi di lui, di mettersi al collo un bronzo nei 1000m ai tricolori 2013 e un argento negli italiani di cross dello stesso anno.
Questi due ragazzi sono solo i più titolati di una “cantera” che ha ancora tanto da dire e che può vantare ragazzi del calibro di Stefano Cicalò polivalente atleta, capace di mettere in fila molti suoi coetanei, e non, sia nel mezzofondo che nella marcia, o Carolina Farci, più volte campionessa sarda e 13esima alla sua prima esperienza “nazionale” nei Campionati per Regioni di cross.
Che dire quindi, in attesa della stagione su pista che verrà non resta che applaudire tutti gli artefici di questo “sogno” da cui nessun vero appassionato di atletica vorrebbe mai svegliarsi. Qualcuno mi correggerà (giustamente) ribadendo che tutto questo non è un sogno, ma una realtà tangibile da cui tutti dovrebbero trarre ispirazione!


(Vulcano n° 79)

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